Sport Village, risponde l’amministrazione comunale: “Polemica sterile”

In merito recenti polemiche sulla gestione dello Sport Village a firma del Pd di Casina, dura replica dell’amministrazione comunale guidata da Stefano Costi, che pubblichiamo (in versione ora integrale) di seguito.

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Parliamo di Sport Village e come amministrazione comunale, replichiamo al Pd di Casina. Da un lato fa piacere constatare che anche i dirigenti e gli esponenti del Partito Democratico di Casina abbiano finalmente aperto gli occhi su una delle questioni “problematiche” che sono in sospeso nel nostro territorio. Dall’altro spiace che vogliano ribaltare sull’attuale amministrazione la responsabilità di un progetto che già al momento della sua realizzazione presentava evidenti problemi di sostenibilità finanziaria. Noi all’epoca non c’eravamo, ma si tratta, evidentemente, di questioni lasciate aperte e con i nervi scoperti, con tremenda superficialità. Per altro con la sola voglia poter dire “Io ho fatto” da qualche precedente amministrazione del Comune. Noi, al contrario nei nostri progetti cerchiamo di fare in modo che non si ripercuotano problemi sulle future amministrazioni. Questo dovrebbe essere il filo conduttore di chi opera nei Municipi! Questo, con dispiacere, non lo abbiamo riscontrato tra gli amministratori precedenti, la cui linea guida era “l’importante è fare”… poi se si presenteranno dei problemi, sottointeso, qualcuno li avrebbe sistemati.

Se si è arrivati a questo punto bisognerebbe partire da tempo fa, ma d’altronde a Casina siamo abituati sentirci dire, da chi siede nei banchi della minoranza, che “non si può pensare al passato….le cose fatte sono fatte…guardiamo avanti”…., che in parte può essere condivisibile, però a una sola condizione: fino a quando le azioni del passato non hanno effetti sul presente o peggio sul futuro del paese. E’ il caso dello Sport Village.

Dagli atti ufficiali (delibere di Giunta) che sono a disposizione di chiunque abbia voglia di farsi una idea autonoma della cosa, è riportata la cronistoria, e le interlocuzioni avute, a partire dal 14 ottobre 2020 data in cui veniva ufficialmente comunicato al Comune la sentenza di fallimento della ditta Casina Sport Village S.R.L., sino all’altro ieri, martedì 4 maggio quando il Curatore fallimentare nominato dal Tribunale, ha ufficialmente firmato, assieme ai tecnici Comunali e all’amministrazione il verbale e accordo di riconsegna dell’area sportiva oggetto di concessione pubblica contratto repertorio del comune di casina n. 411 del 12/01/2008, atto con il quale di fatto il Comune è tornato di fatto a disporre pienamente del bene. Fino a quel momento, ma dovrebbe essere superfluo ricordarlo, il Comune e l’Amministrazione ben poco o niente poteva fare.

Non abbiamo bisogno dell’imbeccata degli esponenti del Pd di Casina, finora peraltro del tutto assenti sulla questione, per sapere che la priorità è, ora, quella che stiamo perseguendo. Quella di poter quanto prima riportare pienamente in funzione e concedere in uso la struttura nel pieno delle sue funzionalità, sia sportive che commerciali. Naturalmente, il bene per essere affidato deve essere conforme alle normative attuali e funzionanti, ci pare scontato, ma non lo è forse per tutti. Al contrario, fare le cose alla “carlona” ci sottopone al rischio che, prima o poi, il conto di approssimazione e superficialità venga presentato con gravi ricadute per chi paga le tasse. Per questo operiamo con totale trasparenza con una progettualità, senza pensare ad un consenso immediato, ma con una visione più ampia, a sensi di legge, per fare in modo che la piscina di Casina possa tonare, come è stato nel passato, luogo di divertimento e  aggregazione per casinesi e non solo.

La riapertura dell’impianto è una priorità, se non per altro, anche solo per il fatto che il bene è costato alla Comunità comunità  oltre 700 mila euro (oltre ad un contributo a favore del Comune da privati di euro 680.000) come risulta da diversi atti amministrativi. Inoltre, sempre per essere trasparenti, ecco la “ciliegina sulla torta” che forse non tutti sanno: il bene è gravato da una ipoteca - ma il Pd locale si è dimenticato di dirlo , con iscrizione deliberata dalla Giunta Comunale, (DELIBERAZIONE N. 49 del 06.05.2008, Giunta composta da Presidente e 5 dei 6 assessori) che decideva di: ‘di autorizzare … la società di progetto Casina Sport Village S.p.A. alla costituzione di ipoteca o diritti reali di garanzia sugli immobili costruiti sui terreni concessi in diritto di superficie … all’esclusivo fine di ottenere finanziamenti per la realizzazione delle opere o per la loro gestione, per un importo massimo di €. 532.410,97’. Terzi hanno fatto il mutuo per costruire l'impianto, il Comune – cosa che riteniamo gravissima – ha garantito per terzi.

Anche qui stiamo lavorando per una soluzione a questa grave anomalia. Che ovviamente richiede tempo e impegno, ma siamo confidenti di risolverla senza ulteriori danni per la Comunità.

I documenti parlano, le polemiche fine a se stesse e pretestuose non servono. Guardiamo, piuttosto, al bene della collettività e auguriamoci, quanto prima di poterci ritrovare tutti, in tutta tranquillità in piscina a Casina.

 

(Stefano Costi e l'amministrazione comunale)

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3 Commenti

  1. Dopo l’articolo relativo allo sport village di Casina, mi viene da chiedere della situazione relativa alla piscina di Castelnovo, sperando che la meraviglia non si attacchi. Mi ripeto, sperando di essere pubblicato, temo vi sia un elefante nella stanza e sembra si faccia di tutto per non vederlo. Per chi non se ne fosse ancora accorto, il primo giugno è tra 20 giorni.

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  2. Grabde sindaco, non lasciarti abbindolare da chi ha fatto le cose come dici tu alla “carlona” .
    Loro ci sono abituati a comportarsi cosi’,poi guardano la pagliuzza negli occhi degli altri.
    DEsciavu’…fora avanti con trasparenza e rispetto dei cittadini.UN applauso a tutti voi.

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  3. Leggendo l’articolo mi è sorto un dubbio … fare le cose alla “carlona” … è solo un modo dire? Se cosi non fosse sarebbe venuta proprio bene.

    Giovanni Annigoni

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