Denunciano il figlio per maltrattamenti, 43enne condannato a due anni di reclusione

Una situazione insopportabile, tanto da spingere gli stessi genitori a denunciare il figlio per maltrattamenti. Dal racconto del padre e della madre agli inquirenti, sono uscite numerose vicende collocabili tra il 2018 e il 2020: il 43enne abitante nell'Appennino reggiano è stato allontanato dalla casa di famiglia e ora ha il divieto di dimora nel paese dove vivono anche i genitori.

Una vicenda delicata emersa ieri in tribunale a Reggio Emilia: udienza preliminare in cui la pm Maria Rita Pantani ha chiesto la condanna per l'imputato a 2 anni e mezzo di reclusione. L'uomo è ritenuto colpevole di aver maltrattato il padre e la madre con continue offese e atteggiamenti che creavamo tensioni (da qui i maltrattamenti), un
episodio culminato con lo schiaffeggiamento dei genitori e perfino l'aver impedito in un frangente alla madre di poter uscire di casa.

Già durante l'interrogatorio di garanzia il figlio ha ammesso in parte i fatti, raccontando i suoi problemi con l'alcol per i quali aveva imboccato un percorso di riabilitazione andando per un periodo in comunità. Anche in quel frangente, i genitori non l'hanno certo abbandonato, seguendo passo dopo passo la sua riabilitazione.

"Il mio assistito non ha mai contestato i fatti ad eccezione del sequestro di persona - commenta l'avvocato difensore Noris Bucchi-. Il percorso di riabilitazione ha funzionato e su quello è stata incentrata la difesa, raggiungendo un risultato che ci soddisfa". La condanna ieri a due anni di reclusione da parte del gup Dario De Luca è stata infatti "attenuata" poiché il sequestro di persona, di cui il 43enne è stato pur accusato, non sussiste.

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