La gioia e la grazia di una prima Santa Messa in parrocchia a Carpineti

     UNITÀ PASTORALE DI CARPINETI (335/8257036)

 San Prospero, San Biagio, San Donnino, San Pietro,

Onfiano, Pantano, Pianzano, Poiago e Pontone

Vita parrocchiale dal 30 maggioal 06 giugno 2021

 

DOMENICA 

30 maggio

SS.MA TRINITA’. S. Messe: Carpineti ore 8.30 (libera intenzione) ore 11.15 (pro populo)

ore 18.00 (def. di Ceci Camillo)    Pontone ore 10.00.     Pantano ore 10.00

LUNEDI’

31 maggio

Oggi celebriamo il mistero della Trinità.

Un solo Dio in tre distinte persone: Padre e Figlio E Spirito Santo.

Nel Battesimo siamo stati introdotti nella comunione trinitaria, mediante la nascita alla vita di figli di Dio.

E’ un grande dono che nessuno ci può più togliere.

Festa della Visitazione della B.V.Maria

S. Messa: ore 20.30 (Per le famiglie)

MARTEDI’

01 giugno

Inizio mese dedicato al Sacro Cuore di Gesù

S. Messa: ore 18.00 (Secondo intenzione )

MERCOLEDI’

02 giugno

S. Messa: ore 10.30 (libera intenzione )
GIOVEDI

03 giugno

S. Messa: ore 18.00 (libera intenzione )
VENERDI’

04 giugno

Primo venerdì del mese

S. Messa: ore 18.00 (Sec. Int. di Capitani Paolo  )

SABATO

05 giugno

S. Messa con Sacramento della Cresima ore 16.30 Chiesa di Carpineti

S. Messe festive: ore 18.00 a S. Donnino

DOMENICA

06 giugno

SOLENNITA’ DEL CORPUS DOMINI. S. Messe: Carpineti ore 8.30 (libera intenzione) ore 11.15 (S. Messa solenne di Don Marcello Mantellini) ore 18.00 (def. di Montermini Lillina)                                                         Pontone ore 10.00.        Pantano ore 10.00

 

 

Meditazione domenicale. Riuniti nel nome della Trinità. L’identità di Dio e l’azione d’amore che la Santissima Trinità ha nei nostri confronti è illuminata in modo speciale dalle letture di oggi. Esse rivelano che tutti viviamo nel “nome” del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, immersi/battezzati nella loro unità e Trinità che è divina relazione d’amore. La relazione fra Dio e il suo popolo è speciale (prima lettura), noi siamo chiamati ad entrarvi in maniera generativa, libera e interpretante, per un’alleanza responsabile e creativa. Paolo (nella seconda lettura) ci aiuta a cogliere la relazione familiare tra noi e il Dio biblico in Cristo, per mezzo dello Spirito nel quale siamo figli a pieno titolo, coeredi del Figlio, nell’attesa di essere conglorificati, come Gesù. Nel Vangelo abbiamo due eventi: l’incontro degli Undici con il Risorto e il loro invio a tutte le genti. Gesù mostra così la nuova identità di Dio: Padre, Figlio e Spirito Santo. Su mandato di Gesù siamo battezzati nel “nome” della Trinità; il battesimo è la porta della vita cristiana e l’inizio dell’annuncio del Vangelo a tutte le genti.

Celebrazione del sacramento della Cresima. Sabato 5 giugno alle ore 16.30 si celebrerà il Sacramento della Cresima per 11 dei nostri ragazzi. L’anno scorso a causa della pandemia la celebrazione è stata rinviata, quest’anno a Dio piacendo, riusciremo a viverla, Ho sempre chiamato un Vescovo, ma quest’anno siamo stati delegati noi parroci ad amministrarle e con grande gioia sono lieto di farlo, anche perché a molti di loro ho donato anche la grazia del Battesimo, che con la cresima viene confermato. È un momento significativo per la comunità parrocchiale. Purtroppo siamo costretti, per posti contingentati, a invitare soltanto un numero ristretto di parenti per ogni ragazzo che avranno il compito di rappresentare tutta l’unità pastorale. Questi i loro nomi: Baroni Samuele, Belli Angelica, Carubbi Marco, Cavalletti Simone, Franzoni Giuseppe, Gualandri Marco, Maggi Giovanni Sasha, Marchetti Riccardo, Munari Milo, Rivi Giovanni e Ronchetti Letizia. Si sono preparati con impegno, seguendo gli incontri prima in presenza poi in via telematica. Hanno partecipato all’incontro della messa del sabato e sono convinti della scelta che si apprestano a fare, rinunciando al peccato e facendo la loro professione di fede in Cristo Gesù nostro Signore, nello Spirito Santo che verrà in loro confermato. Ringrazio le famiglie che hanno contribuito alla loro formazione, le catechiste Benedetta Medici, Noemi Baldelli, Giulia Bertini e Anna Torlai per il loro prezioso servizio senza il quale non sarebbe stato possibile giungere a questo traguardo. La scelta del padrino e della madrina è un fatto di famiglia che spero abbia tenuto conto della formazione umana e spirituale, perché come ben sapete, il padrino e la madrina sono chiamati a dare una chiara testimonianza di fede ai ragazzi che presentano. Chiedo a tutta la comunità, in questa settimana, di ricordarli nella preghiera perché non sia questo il “Sacramento dell’addio” ma che sia veramente una maturità cristiana che li continua a vedere impegnati nel rendere testimonianza dell’Amore del quale saranno rivestiti il giorno della Cresima con l’effusione dello Spirito Santo. Ai ragazzi e alle famiglie auguri di bene.

La gioia e la grazia di una prima S. Messa in parrocchia. L’ultima celebrata nella nostra chiesa è stata quella di Padre Giordano Ferri, battezzato a Carpineti il 22 luglio 1973 e ordinato sacerdote nel 2002. A distanza di 19 anni un altro giovane che, nato a Crispiano (TA) si è trasferito nel 2008 a Carpineti, vivendo nella Casa di Spiritualità e Cultura di Marola, dove ha maturato la sua vocazione che lo ha portato a ricevere l’Ordinazione Sacerdotale lo scorso 22 maggio in Cattedrale a Reggio Emilia. Come ho già scritto, sono legato a lui in quanto tramite per farlo giungere tra noi. Marcello si è subito ambientato diventando un “montanaro di adozione”. Oggi celebra con gioia la S. Messa nell’abbazia di Marola che per anni è stato il luogo per lui del raccoglimento e dell’armonia musicale al suono dell’organo e dove ha imparato a conoscere la Diocesi, tanto da scegliere di “incardinarsi” in essa. Don Marcello, mio parrocchiano a San Donnino, è stato presente in tante celebrazioni anche a Carpineti dove è conosciuto e stimato, ha accolto con entusiasmo l’invito della nostra comunità e domenica   prossima 06 giugno, nella Solennità del Corpus Domini alle ore 11.15 celebrerà con noi e per noi la S. Messa. Ci prepariamo spiritualmente a questo momento di grazia, con la preghiera e l’affetto. Mi piace pensare a Don Marcello come un dono alla nostra diocesi, maturato in un luogo (il seminario di Marola) dove per decenni molti ragazzi sono stati preparati alle scelte di vita, tra esse anche quella della vita sacerdotale. Voglia il Signore concederci altre vocazioni sacerdotali, missionarie e religiose. Le famiglie cristiane e le comunità parrocchiali che vivono la bellezza della fede, solo i luoghi più fecondi per far nascere le vocazioni. Carissimo don Marcello, ci siamo conosciuti a Lourdes, la Vergine Immacolata, madre della Chiesa e dei sacerdoti ti accompagni nel tuo cammino sacerdotale a servizio di Dio nei fratelli.

Offerte ricevute: I novelli sposi Matteo e Noemi per la chiesa. In memoria di Casini Angela, Manfredini Giuliano per la parrocchia. Rossi Ornella per la parrocchia. Leuratti Raimondo per la chiesa di Pantano. Le famiglie dei bambini della prima Comunione per la chiesa di Pantano. A tutti grazie!

 

                                                  RICORDIAMO I NOSTRI MORTI

 

Canovi Daniele di anni 70, deceduto a Reggio Emilia il 21 maggio. Nato e cresciuto al Cigarello di Carpineti, dove alla scuola del padre ha appreso l’arte del fabbro, che col fratello Danilo ha saputo gestire ed espandere. Grazie al suo mestiere era conosciuto in gran parte della montagna e anche della pianura. Sposatosi con Gabriella, ha generato due figlie Alessandra e Chiara. Vicino ai nipoti Cristian, Ivan e in modo particolare a Nicola, che con la mamma ha vissuto in casa con lui. Carattere spiccio e gioviale, amante della compagnia, ha affrontato la sua malattia e quella della moglie con forza; ha accompagnato la sua sposa che di poco l’ha preceduto, lui stesso è stato accompagnato dalle figlie, soprattutto in questi ultimi mesi di sofferenza. Lo chiamavamo confidenzialmente Moro per la sua carnagione scura. La sera del rosario e il giorno del funerale c’è stata una grande dimostrazione di stima e di amicizia e in tanti si sono stretti intorno alle figlie e ai fratelli, a riprova dell’affetto nei suoi confronti. Gli alpini, del cui corpo faceva parte, hanno presenziato assieme alla croce rossa al suo rito di commiato e anche per lui nella chiesa di San Donnino, che lo ha visto ragazzo al catechismo e nell’amicizia sincera con Don Lionello Armani, al termine della celebrazione ho voluto intonare, oltre alla preghiera dell’alpino, il canto “Signore delle cime” che con le parole, chiede a Dio e alla Vergine Santissima di accoglierlo in Paradiso. Il suo corpo sepolto nella terra benedetta dell’attiguo cimitero, vicino alla moglie, vi riposi in pace. Condoglianze ai familiari.

Casini Angela in Gebennini di anni 64, deceduta a Carpineti il 22 maggio. La notizia della sua morte ancora una volta ci ha lasciati attoniti. Anche lei è cresciuta e vissuta a Carpineti. Si era sposata quarantuno anni fa con Domenico e dal loro matrimonio è nata la figlia Elisa. Donna volitiva, impegnata, dedita al lavoro e alla famiglia, si è trovata a combattere un male che con tutte le sue forze ha tentato di sconfiggere, senza mai arrendersi. Cosciente della imminente fine, non si è mai disperata, avendo accanto a sé lo sposo, la figlia e l’amica del cuore Monica. Ha desiderato ricevere i sacramenti e la Provvidenza ha fatto in modo che io potessi donaglieli e come segno di speranza, per i suoi familiari rimasti nel dolore, al termine della preghiera nella quale la mettevo nelle mani del Signore, si è spenta. Tanta è stata la partecipazione al rosario e alla messa di commiato, celebrata nella nostra chiesa nel giorno proprio dedicato a Maria ausiliatrice alla quale la affidiamo come madre dolcissima. Due testimonianze significative hanno suggellato la celebrazione, mettendo in evidenza la serietà, la laboriosità e la sincera amicizia che l’hanno contraddistinta. Anche il marito Domenico, pur tra le lacrime, ha voluto dare la sua testimonianza di gratitudine per averla incontrata ed amata, esprimendo riconoscenza e affetto a tutte le persone che in questo periodo sono stati loro vicini. Il suo corpo sepolto nel cimitero di S. Prospero, accanto ai genitori, vi riposi in pace. Condoglianze ai familiari.

Canovi Eugenio di anni 84, deceduto a Castelnuovo Monti il 26 maggio Nato e cresciuto nel borgo che dalla sua famiglia prende il nome: la Canova di Marola, Eugenio si era trasferito per ragioni di lavoro, ma restando sempre legato alle sue origini. A Reggio Emilia ha incontrato Deanna con la quale si è sposato e dal loro matrimonio sono nati due figli, Lorenzo e Daniele. Ha lavorato come economo all’Ifoa, meritandosi la stima, dei dirigenti per la sua dedizione e disponibilità. Molti giovani, specialmente montanari hanno potuto usufruire del suo interessamento nelle loro necessità. La sua “passione per la natura lo portava a tornare appena possibile nei castagneti di Marola, si era specializzato negli innesti di castagno e molti lo chiamavano per le sue competenze. Chi lo ha conosciuto lo ricorda conciliante, disponibile, amante della compagnia, con la passione per il ballo. Raggiunta la pensione ha scelto di tornare alla sua amata “Canova” sapendo di poter contare sulla sua sposa e i figli, in particolare su Lorenzo che abitandogli vicino, ha potuto seguirlo specialmente negli ultimi anni quando la salute lo rendeva più fragile. Il suo funerale lo abbiamo celebrato nell’Abazia di Marola a lui cara, che tante volte specialmente in età giovanile lo ha visto partecipe alle funzioni. Dalla sua famiglia ha ricevuto insegnamenti di vita e di fede, testimoniati dallo zio e dal cugino sacerdoti. Lo affidiamo a Maria Assunta, a San Donnino e a San Rocco patroni della parrocchia perché lo introducano presso Dio infinitamente misericordioso. Il suo corpo sepolto nel Bucolico Cimitero di Marola, circondato dagli antichi castagni, vi riposi in pace. Condoglianze ai famigliari.

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