Le testimonianze belliche raccolte dal Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze di Baiso

Snocciolare la memoria                                                                               

Ho cercato informazioni per il 25 aprile, ma purtroppo mio nonno materno non si ricorda molto, visto che era molto piccolo. Sono riuscita comunque a farmi raccontare alcuni  episodi.

Durante la guerra i tedeschi passavano di casa in casa per farsi consegnare le fedi nuziali, i corredi e addirittura mucche, così come è proprio successo ai genitori dei miei nonni, privandoli di quei pochi beni che avevano a disposizione. Come “divertimento” i tedeschi avevano l’abitudine di sparare ai bambini e ai ragazzi, lo zio di mio padre racconta che, mentre stava arrampicandosi su un albero, alcuni soldati spararono verso di lui alcuni colpi di fucile e per puro caso non fu colpito.

Un ultimo episodio più offuscato, poiché mio nonno non aveva nemmeno cinque anni, fa riferimento a un giorno in cui i tedeschi riunirono un gruppo di bambini nella località Benale (Viano), probabilmente come ritorsione all’uccisione di un soldato tedesco da parte di un partigiano. Il destino di questi bambini sarebbe stato incerto e letale se non fosse intervenuto Monsignor Rabotti, che riuscì a salvare questi bambini.

M.B.

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