Mangia Trekking organizza attività di alpinismo lento nell’area del Monte Acuto

"Se il Coronavirus ci ha costretti per lungo tempo negli spazi confinati, oggi un’avventura, anche giornaliera, nell’area del monte Acuto, assume un significato davvero importante". Per questo, consapevole delle bellezze naturali del luogo, l’associazione Mangia Trekking propone passeggiate familiari e trekking lungo un percorso storico, in questa località del Parco Nazionale Appennino Tosco Emiliano, nel Comune di Ventasso.

Cominciando "l’esperienza di cammino" dal passo del Lagastrello, sul confine tra Toscana ed Emilia, a quota mt.1198, in prossimità di una maestà raffigurante una madonna in marmo del 1863, tra boschi di faggio, attraversando il rio Garzoli e una piccola radura, si sale alle distese di mirtilli, fino a giungere alla sella del Monte Acuto (mt 1736) e quindi sulla sua vetta (mt 1756), in un luogo straordinariamente panoramico. Siamo nelle terre di Miscoso, in cui sono ancora visibili i cippi che furono confine tra il Ducato di Parma e il Gran Ducato di Toscana.

Il percorso, con la successiva discesa verso il lago Acuto (mt.1581), conduce poi in un luogo ideale per il riposo. Infatti, sulla sponda del lago, si trova il rifugio di monte Acuto gestito da Adriano, in un luogo in cui il silenzio, la serenità e la pace fanno da padroni, dove la televisione non è ancora arrivata, e dove anche il telefonino ha qualche problema di connessione. Un avamposto situato tra le montagne e ben distante da ogni genere di strada, dove è sempre possibile degustare dell’ottima cucina di montagna.

Nei 17 anni di gestione, tra l’associazione Mangia Trekking, il proprietario Adriano e suo figlio Elia (cresciuto al rifugio e che quest’anno compie 18 anni e si appresta agli esami di maturità al liceo scientifico) è nata una bella e forte amicizia. Così anche in questi giorni, gli appassionati dell’alpinismo lento, consapevoli delle difficoltà dovute anche al periodo pandemico, sono saliti al rifugio per unire l'utile al dilettevole e fornire Adriano di alcune derrate alimentari e per portare i rifiuti a valle.

Sensibile alle tematiche connesse con la vita negli ambienti naturali, Mangia Trekking promuove e invita a sostenere questo importante presidio della montagna. L’associazione suggerisce a tutti di contattare Adriano prima di salire al rifugio ( 339 2245117 ), ed eventualmente aiutarlo portando su qualcosa di necessario, per rendere le soste presso il rifugio adeguatamente confortevoli.

Mangia Trekking, inoltre, suggerisce di fare attenzione al giusto equipaggiamento, alle condizioni meteo e alle fondamentali norme di sicurezza sui sentieri prima di incamminarsi.

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