Dimissioni di Musiari da capo della polizia, i sindacati: “Una scelta inaspettata”

Riceviamo e pubblichiamo la reazione dei sindacati alle dimissioni del comandante Gianfranco Musiari

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Abbiamo appresso in questi giorni, la notizia delle dimissioni del comandante della Polizia Locale dell’Unione Montana Musiari Gianfranco, la cosa ci ha lasciato "sbigottiti", una scelta inaspettata rispetto a una persona competente con la quale negli ultimi anni vi sono stati numerosi confronti sindacali e non ultimo il progetto di Polizia Locale per il prossimo trienno 2022-2024, tema molto sentito dal personale operante nella Polizia Locale nel territorio montano e per il quale il Comandante si era speso in prima persona per la discussione e la contrattazione di tale strumento economico integrativo, che va a remunerare turni e servizi disagiati del personale.

La scelta inaspettata del comandante Musiari, temiamo possa provocare non pochi ritardi nella discussione. Oggi siamo alquanto preoccupati di come proseguirà tale percorso e quali saranno le tempistiche dell’insediamento del nuovo Comandante.

Riteniamo che questa decisione che, a nostro dire, non è frutto di problematiche interne col personale della Polizia Locale del territorio montano, come si legge nell’articolo, in quanto i rapporti sono sempre stati a nostro dire produttivi e di ampio dialogo tra le parti. Non ci sono infatti mai pervenute avvisaglie di problematiche interne: si pensi solo che pochi giorni fa è stato richiesto da RSU e dalle sigle FP CGIL, CISL FP e DICCAP- SULPM, informazioni sull’ultima delibera legata al ruolo di referenti/responsabili di polo, come menzionato nello stesso articolo, sulla quale si necessitavano chiarimenti a cui il Comandante stesso non si è mai sottratto in passato. Con nostro stupore, però, questa volta ci ha informato tramite mail che se ne sarebbe occupato il nuovo responsabile del servizio.

Concludiamo nell’esprimere il rammarico di tale scelta personale, ringraziamo il comandante Musiari per il lavoro svolto, ma riferendoci agli amministratori dell’Unione Montana, ci aspettiamo che in tempi brevi venga nominato il nuovo responsabile in modo da poter proseguire sul percorso che veda riconosciuti i diritti del personale di Polizia. Non si possono tollerare altri ritardi su un percorso che stava giungendo a una conclusione.

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5 Commenti

  1. conosco personalmente Gianfranco e lo ritengo, persona corretta e professionale.
    Leggere delle sue dimissioni, mi lascia basito.
    Mi auguro che questa decisone personale non sia frutto di pressioni o di organico non adatto al ruolo di Polizia Locale.
    Gli auguro di cuore di proseguire la Sua carriera professionale alla “GRANDE”.
    Un solo rammarico, noi montanari siamo ,maestri a far FUGGIRE chi merita.
    PS: se non trovi, ti assumo e Shasa sarà ben felice,

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  2. Sentire certe affermazioni dopo 21 anni di servizio sul territorio, non seduto su una poltrona, mi fa incazzare un poco….
    Un buon tacere a volte sarebbe cosa buona….

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  3. E’ singolare come ogni volta che si rivolge un commento, velato o diretto, al corpo della polizia Urbana dell’Unione Montana dell’Appennino Reggiano la risposta dei coinvolti è di mettersi sulla difensiva. Se io sapessi di aver ben operato negli anni di permanenza, frasi del tipo “Prima di fare certe affermazioni Sarebbe bene connettersi” o “Sentire certe affermazioni dopo 21 anni di servizio sul territorio….” non avrebbero alcun senso, sembrano solo “code di paglia” . Uno sfogo può essere giustificato, soprattutto se il motivo è il sotto-organico, ma con altri toni e altre affermazioni che non quello di insultare i commentatori.
    Una crisi si è creata, non si chiede una confessione pubblica ma un Comandante si è dimesso e le frasi polemiche non servono a risolvere il problema. Bisogna solo capire i veri motivi senza polemiche. E trovare una soluzione.

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