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Covid, Unione Appennino Reggiano: nuove azioni a supporto dei giovani

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Nei comuni dell’ Unione dell’Appennino Reggiano è partito, in collaborazione con l’Ausl, il Progetto Montagna Giovani, per supportare ed accompagnare i giovani nei processi di crescita, con riferimento alla situazione generata dalle prolungate limitazioni legate all’emergenza sanitaria Covid.

Il progetto, per ora previsto fino al termine dell’anno, è caratterizzato dalla messa in rete e dal potenziamento delle progettazioni, destinate ai giovani, già esistenti sul territorio: in particolare Operatori in Salita e C’è Posto Per Te. La prima fase si svilupperà principalmente nei Comuni di Castelnovo Monti e Casina e in altri territori dell' Unione in cui saranno organizzati eventi e iniziative, con una presenza in varie giornate della settimana ed in particolare nei weekend.

Sei educatori ed educatrici della Cooperativa Papa Giovanni XXIII sono impegnati in azioni sul territorio per presidiare i luoghi di aggregazione giovanile, costruire relazioni significative e di fiducia, avviare laboratori, eventi e co-progettazioni con gli stessi adolescenti. L’obiettivo è quello di offrire occasioni di ascolto e confronto, espressione creativa ed aggregazione ad una parte della popolazione locale che ha subito, probabilmente più di altre fasce d’età, le restrizioni legate all’emergenza sanitaria Covid 19 e che in tutta Italia è spesso stata al centro di episodi di cronaca negativi ad evidenziare un profondo disagio.

Saranno messe a disposizione varie tipologie di strumenti e modalità di incontro, come animazioni “di strada” create ad hoc per gli adolescenti, materiale informativo su comportamenti a rischio, attrezzature per realizzare podcast e distribuzione di etilometri monouso: un mix di prevenzione dei comportamenti a rischio legati all’uso e all’abuso di alcool e sostanze, e attività di promozione del
benessere e dell’agio di ragazze e ragazzi.

Afferma il Sindaco di Castelnovo Monti, Enrico Bini: “Vogliamo che queste azioni siano un’occasione per iniziare a costruire un dialogo su questi temi con i giovani e i loro adulti di riferimento. Gli adolescenti e i giovani in generale stanno uscendo da un momento di forte disagio, in una fase di crescita che spesso è problematica anche in condizioni normali. Con la pandemia queste difficoltà sono aumentate enormemente: ce ne rendiamo conto e vogliamo essere al loro fianco, non con un atteggiamento repressivo o sanzionatorio, ma offrendo vicinanza e aiuto. L’incontro e il dialogo sono davvero gli strumenti più importanti che abbiamo per sostenerli”.

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