Il Querciolese Ospitale 28 e 29 agosto 2021

Cos'è il Querciolese Ospitale?

Se domani, sabato 28 agosto o domenica 29, verrai San Giovanni di Querciola potrai conoscere il suo territorio, le sue storie, i suoi cibi. E se verrai ti ringrazieremo perché visiterai i luoghi in cui abitiamo e incontrerai qualche persona che potrà accompagnarti o raccontarti qualcosa del territorio o della sua storia.

Diceva qualcuno che "la vita è l'arte dell'incontro e incontrarsi è l'unico modo per sopravvivere". Abbiamo così ideato quest'evento per fuggire la fretta e il rumore che ci sommergono ogni giorno, l'abbiamo organizzata per incontrarci.
Non è quindi una sagra o una fiera ma è la possibilità di andare un po' oltre il semplice mangiare o camminare, è un'offerta d'incontro che verrà ripetuta per facilitare la nascita di una relazione tra chi viene in visita e chi qui abita. Uno scambio di storie per rallentare il tempo e combattere la solitudine.

A breve si terrà anche la presentazione delle storie di persone che sono nate qui prima della guerra. Persone che abbiamo intervistato e hanno parlato di un tempo lontano. Vite dure, durissime, con poco cibo e molto freddo d’inverno nelle case, senza acqua corrente che era da recuperare a una fonte, che magari distava un chilometro da casa e d’inverno era ghiaccio da rompere per riempire gli otri e ai piedi sandali.
Ed era ghiaccio da rompere per lavare i panni tornando a casa con le mani bluastre e quasi congelate
Ed erano pochi vestiti e molta strada da fare a piedi per andare ovunque
Ed era un parroco severissimo che nulla ti perdonava se uscivi dalle sue raccomandazioni
E magari un padre perso in guerra o una prigionia che ti aveva portato ad essere lo scheletro di te stesso
Eppure ciò che ci è arrivato da questi racconti è che loro, 80enni o 90enni che siano possiedono il segreto della gioia della vita. Nei loro racconti c’è la presenza del sorriso o del canto che ancor oggi le accompagna nel ringraziare la vita.

Tanto si ripropongono oggi riti tradizionali inseguendo un tempo che non c'è più. Sembra però che questi riti non scaldino e che siano solo il ripetersi di eventi un anno dopo l'altro, belli in sé ma non generatori di calore e nuove relazioni. In effetti la tradizione è la cenere, mentre per scaldarsi occorrono le braci. Sono loro che occorre preservare e tener vive. Sono i valori da ricercare, quelli che stanno sotto la cenere e han generato le tradizioni. Ecco, dai loro racconti emerge il grande valore che è il segreto della gioia della vita.
E' raro nei nostri tempi ed è la solidarietà il sentirsi parte di un gruppo umano
E' difficile essere solidali con chi non si conosce. E' difficile ci sia solidarietà senza comunità.

Il Querciolese Ospitale è una proposta per conoscersi di più, anche tra noi che organizziamo. Per questo ringraziamo chiunque verrà. Una motivazione in più per continuare ad incontrarsi nei prossimi anni.

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