Castelnovo Monti, il sindaco Bini firma la richiesta del referendum popolare sul fine vita

Enrico Bini, primo cittadino di Castelnovo Monti, è l’unico sindaco reggiano ad aver firmato la richiesta di un referendum popolare sull'eutanasia legale.

Nella provincia di Reggio Emilia, dove hanno firmato soprattutto giovani e donne, sono state già raccolte più di 4000 adesioni. Ad attivarsi soprattutto gli esponenti di Più Europa che da giugno hanno allestito banchetti in città e in alcuni paesi della provincia. E’ possibile firmare presso ogni ufficio comunale e online, fino al 30 settembre.

Un forte opposizione arriva dal vescovo di Reggio, monsignor Massimo Camisasca: “Siamo invitati a riconoscerci come illimitati e onnipotenti, diventiamo così disumani. L’umanità invece sta nella cura, nel prenderci cura di noi stessi e degli altri”, afferma monsignor Camisasca.

In un'intervista pubblicata dal quotidiano "La Verità", il vescovo afferma: "Se noi diamo all’uomo il diritto di uccidere non potremmo più fermare la catena delle morti. Perché allora combattere la pena di morte? Perché combattere la violenza sulle donne? Tutte lotte sacrosante, ma che possono trovare la loro giustificazione e forza soltanto in una legislazione che riconosca il valore sacro di ogni vita".

Per i promotori del referendum, si tratta di dare “la possibilità di scegliere un fine vita consapevole, controllato e sereno, anche alle persone malate che necessitano di un aiuto esterno per porre fine alle proprie sofferenze”.

Il comitato referendum eutanasia legale è  “nato nell’aprile 2021 con la raccolta firme per la proposta di Referendum Eutanasia Legale, promosso dall’associazione Luca Coscioni lavora per raccogliere entro il 30 settembre, insieme a tutte le altre realtà che condividono l’obiettivo, le 500.000 firme autenticate necessarie per poter dare la parola ai cittadini su questo tema, e arrivare a una legge che renda tutti liberi di decidere sulla propria vita. Fino alla fine”.

E, sebbene la soglia delle 500mila firme a livello nazionale sia stata già superata, i sostenitori del referendum continuano a chiedere adesioni: l’obiettivo è consegnare alla Corte Costituzionale la richiesta di consultazione referendaria corredata da un milione di nomi e cognomi.

 

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7 Commenti

  1. EUTANASIA,ABORTO,VACCINO : L’UOMO HA PRESO IL POSTO DI DIO.
    ECCO IL NUOVO UMANESIMO.

    esule in patria

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  2. A prescindere che ognuno ha libertà di pensiero, da sempre dio da e toglie la vita, non riesco a concepire come l’uomo possa macchiare il ciclo naturale dell’esistenza terrena, comunque comprendo a pieno che spesso si voglia porre fine alle sofferenze, ma io non riesco a capacitarmene.

    Anonimo

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  3. Credo che il rispetto che ognuno di noi ha verso se stesso esclude, meglio, dovrebbe escludere l’esternare decisioni che riguardano esclusivamente la coscienza individuale.

    Giovanni Annigoni

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  4. Sui paesi dell’alta Val d’Enza non ci sarà bisogno di raccogliere firme, una certa Politica è già intervenuta da tempo e ha portato al “Fine Vita” questi territori e i suoi cittadini, bloccando tutte le strutture che avrebbero portato la Vita su queste terre; ferrovia ferma a Ciano, fondovalle Val d’Enza sospesa dopo un anno di lavori, Diga di Vetto altrettanto, e da Vetto a Ramiseto si passa su due ponticelli con scritto “Guado” mentre per arrivare a Castelnovo le nuove gallerie sono state iniziate e nessuno le ha bloccate. Ma per qualcuno questi politici sono proprio bravi, visto che si continua a votarli.

    Franzini Lino

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  5. A me sembra “stare in piedi” la considerazione avanzata da Giovanni Annigoni, applicabile verosimilmente a tutte le questioni di natura cosiddetta “etica”, e nel contempo potrebbe venire abbastanza spontaneo il chiedersi se l’esternazione in discorso sia riconducibile o meno all’interessato, perché nel caso non lo fosse, dipendesse cioè da iniziativa altrui, frutto ad esempio di una notizia per così dire giornalistica, sarebbe a mio vedere auspicabile che – così come qui si parla di questo Referendum, e se ne ricorda la scadenza quanto a possibilità di firmare – venisse fatto altrettanto per un altro Referendum, riguardo al quale è parimenti in corso la raccolta firme (mi pare infatti che ciò non sia avvenuto, salvo una mia svista di cui mi scuserei fin da ora).

    P.B. 06.09.2021

    P.B.

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    • Da anni, ormai, i suoi interventi sono un giudicare il commento di altri. Lei, di suo, senza appoggiarsi ad altri, non riesce a scrivere proprio nulla?

      Perché vede, signor P.B., le sue “interpretazioni”, prive di qualsiasi appoggio, se non da Lei trovate al di fuori del contesto, possono travisare ciò che altri scrivono.

      Giovanni Annigoni

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  6. Mi spiace doverla contraddire, sig. Annigoni, ma mi capita non di rado di commentare innanzitutto l’articolo che viene pubblicato su Redacon, e semmai di esprimermi pure su commenti di altri, ma in “seconda battuta”, e potrà verificarlo lei stesso per alcuni articoli abbastanza recenti il cui titolo riporto in calce alle presenti mie righe (poi succede anche che io prenda fin da subito spunto dal contenuto di altri commenti, ma mi sembrerebbe comunque un normale confronto dei rispettivi punti di vista).

    Quando poi lei mi chiede se di mio non riesco a scrivere proprio nulla, sulle pagine di Redacon, nel 2020, troverà pubblicate alcune mie riflessioni su argomenti vari, credo siano state all’incirca cinque, e una di queste, uscita il sei febbraio dello scorso anno, con titolo “Montagna: grido di dolore, diga e antidiga”, ha visto sette commenti, il primo dei quali, guarda caso, porta la firma di Giovanni Annigoni (da allora sono passati più di diciotto mesi e si può anche averlo scordato, a meno di una omonimia).

    P.B. 08.09.2021

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    P.B.

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