“Lo scandalo del Messia sofferente” nella meditazione settimanale di monsignor Guiscardo Mercati

 

UNITÀ PASTORALE DI CARPINETI (335/8257036)

 San Prospero, San Biagio, San Donnino, San Pietro,

Onfiano, Pantano, Pianzano, Poiago e Pontone

Vita parrocchiale dal 12 al 19 settembre 2021

 

DOMENICA 

12 settembre

S. Messe: Carpineti ore 8.30 (def. Rivi Giorgio, Baldelli Giuseppina) ore 11.15 (def. Gianferrari Vito)

ore 18.00 (def. Cavalletti Aldemiro e Ines)              Pontone   ore 10.00        Pantano ore 10.00          

LUNEDI’

13 settembre

 

S. Messa: ore 18.00 (def. Galeotti Franco e Corrado)

MARTEDI’

14 settembre

Festa dell’Esaltazione della Santa Croce

S. Messa: ore 20.30 (Voto parrocchiale)

MERCOLEDI’

15 settembre

Memoria della B. V.  Maria Addolorata

S. Messa: ore 10.30 (in onore della B.V. Maria)

GIOVEDI

16 settembre

S. Messa: ore 18.00 (libera intenzione)
VENERDI’

17 settembre

La profezia di Isaia sul Servo sofferente del Signore si realizza in Gesù. Dopo l’annuncio della sua passione, Gesù viene ripreso da Pietro che non può accettare un Messia così. Dovrà, lui per primo, imparare a mettersi dietro al Signore per seguirlo sulla via della croce.

S. Messa: ore 18.00 (def. Filippi Piero, Vanda e Alberta)

SABATO

18 settembre

S. Messe festive: ore 18.00 a S. Donnino   ore 20.00 a Velluciana
DOMENICA

19 settembre

S. Messe: Carpineti ore 8.30 (def. Vender Luciana) ore 11.15 (def. Mercati Corrado)

ore 18.00 (def. Saccaggi  Dazio e Sandro)                Pontone   ore 10.00        Pantano ore 10.00          

 

Meditazione domenicale. Lo scandalo del Messia sofferente. “Tu sei il Cristo” riconosce Pietro. Gesù è l’umile Messia atteso di Dio, il Servo-Figlio amato fin dal battesimo, da ascoltare e da seguire: lui solo, infatti, è il nostro Salvatore. La prima lettura, dal libro del profeta Isaia, parla del Servo sofferente del Signore, profeta innocente, iniziato all’ascolto della Parola. La seconda lettura, dalla Lettera di Giacomo, aiuta a capire che è davvero viva solo la fede che porta ad agire verso i fratelli bisognosi. Nel vangelo, tratto dal racconto di Marco, Pietro riconosce in Gesù il Messia, il Cristo, l’Unto di Dio. Appena il Maestro parla della sua passione e morte, Pietro lo prende in disparte e lo rimprovera: non può essere questa l’immagine del Messia! Gesù usa parole dure verso Pietro: gli vuole bene e lo corregge. Pietro stesso scriverà che siamo chiamati “ad imitare e seguire Gesù che ha sofferto per noi”.

Anno scolastico 2021/2022. Per la nostra scuola paritaria è iniziato il 1° settembre, per le scuole statali inizia lunedì 13. Sono certo che genitori, bambini e ragazzi abbiano desiderio di rincontrarsi e di uscire dalla paura dello stare insieme a cui ci ha costretto l’epidemia. È importante che le scuole siano iniziate in presenza ed è altrettanto importante che si rispettino tutte le norme igienico-sanitarie per evitare il ritorno alle lezioni in remoto. Abbiamo sentito dai telegiornali che per la prima volta nella storia repubblicana, le scuole sono iniziate con tutti i docenti e il personale ausiliario. Questo certamente favorisce il buon funzionamento della scuola. A nome della comunità esprimo il mio augurio alle famiglie dei ragazzi e ai ragazzi, al corpo docente e a tutto il personale scolastico. Il diritto all’istruzione è salvaguardato dalla Costituzione, ma ognuno di noi ha il dovere e la responsabilità di impegnarsi a fondo perché non sia solo una macchina burocratica e nozionista, ma un’autentica scuola di vita dove si educa e si preparano al futuro le nuove generazioni. Un tempo si iniziava l’anno scolastico con la celebrazione della Santa Messa; se verrà richiesto, nel rispetto e nella libertà di partecipazione, sarei contento di celebrarla per i ragazzi delle elementari e delle medie. Assicuro senz’altro comunque una preghiera particolare perché tutto si svolga nel migliore dei modi, per il bene e il futuro della nostra società. Buon anno scolastico!

La gioia di un battesimo. Sabato 18 settembre alle ore 16, Dallari Andrea e Ovi-Galeotti Margherita chiedono la grazia del Battesimo per il loro secondogenito Mattia. Proprio perché il Battesimo è una grazia, occorre conoscerne l’importanza e il dono. Con esso entriamo a far parte di una grande famiglia che è quella della Chiesa. Battezziamo i bambini sulla fede dei genitori, ma anche sulla fede della comunità. Troppo spesso il Battesimo rimane una cosa privata e questo è sbagliato. Dobbiamo riscoprire il senso di appartenenza, in una società che è scristianizzata. Carissimi Andrea e Margherita, incontrandovi vi ho chiesto di riscoprire la grazia del vostro battesimo e vi ho fatto comprendere che con la vostra paternità e maternità siete diventati collaboratori di Dio Creatore e che il compito di educare umanamente e far crescere cristianamente non è da sottovalutare ma, anzi, da tenere come punto fermo nella loro crescita. Il nome che avete scelto per il vostro secondogenito “Mattia” deriva dal greco e significa “dono del Signore”. Sono certo che lo abbiate accolto così, come un dono che il Signore vi ha fatto: assieme ad Emma sono, dopo il vostro amore, lo scopo principale della vostra vita. Possiate sperimentare sempre la preziosità di questo dono e la Vergine Santissima vi aiuti ad essere all’altezza della vostra vocazione di genitori. Benvenuto a Mattia! Felicitazioni ai genitori!

 

Ricordiamo i nostri morti. Serri Domenico di anni 71 deceduto a Viano il 6 settembre. Nato a Carpineti, ha trascorso gran parte della sua vita in mezzo a noi. Si era sposato nel 1974 con Leonardi Silvana e dal loro matrimonio sono nati due figli: Stefano e Roberta. Domenico ha lavorato come fabbro, come operatore di mezzi agricoli, e, in modo particolare, come cantoniere comunale, ricoprendo via via ruoli anche di polizia municipale e capo dei servizi. Carattere aperto e socievole, con la battuta pronta. Ha svolto con perizia il suo lavoro, andando in pensione relativamente giovane per i tempi di allora, occupando il suo tempo con gli hobbies che gli erano congeniali come la costruzione di mobili e il restauro. Dopo aver abitato per tanti anni in Via G. di Vittorio, prendendosi cura con la sua famiglia della mamma Elena, si è poi trasferito nel vicino paese di Viano, ritornando spesso a Carpineti dove era conosciuto. Ha visto crescere i suoi sei nipoti, che ha certamente amato e ai quali ha trasmesso, avendoli insegnati anche ai suoi figli, i valori fondamentali della vita. La notizia della sua improvvisa morte ha lasciato non solo la sua famiglia nel dolore, ma anche quanti lo hanno conosciuto. Il suo funerale lo abbiamo celebrato nella chiesa di Poiago, nel giorno che ricorda la nascita di Maria Santissima, alla quale nella preghiera lo abbiamo affidato perché lo introduca presso Dio. Nonostante non sia stata affissa l’epigrafe, in tanti hanno voluto partecipare, dimostrando il proprio affetto per lui e per la famiglia. Il suo corpo sepolto nel vicino cimitero, accanto ai suoi genitori, vi riposi in pace. Condoglianze ai familiari.

Offerte ricevute. In memoria di Serri Domenico, i familiari per la chiesa di Poiago.  A tutti grazie!

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