Castelnovo Monti, torna disponibile “Il medico scalzo”: il libro che racconta la storia di Pasquale Marconi

Torna in libreria “Il medico scalzo”, il libro scritto da Teresa Muratore, che racconta la storia di Pasquale Marconi (Vetto d'Enza 1898 - Castelnovo Monti 1972), una delle personalità più importanti della montagna reggiana; la prima edizione (2012) risultava da anni esaurita e i nipoti, spinti in particolare da Duccio Marconi, hanno deciso di ristamparlo.

Il libro ripercorre la vita di quest'uomo straordinario: dal seminario alla prigionia in Germania dopo Caporetto, dalla facoltà di Medicina alla fondazione del primo ospedale a Castelnovo, dalle difficoltà per il suo manifesto antifascismo alla Resistenza, fino all'attività politica e alla Costituente.

Spiega Teresa Muratore nella prefazione della nuova edizione: “Ci sono luoghi carichi di storia, che diventano simboli di vita. Uno di questi è l’Ospedale Sant’Anna, fondato negli anni trenta del Novecento dal medico scalzo Pasquale Marconi, in nome di quel “prima di tutto l’uomo” che ne caratterizzò la vita e l’azione. Uomo inteso come cittadino che vive nella comunità che lo accoglie, lo integra e lo sostiene nel momento del bisogno. È importante ricordare tutto questo in epoca di Covid, dove abbiamo visto il ruolo cruciale svolto dalle organizzazioni forti, là dove c’erano, e di contro le fragilità sociali, là dove questi punti mancavano o erano deboli”.

“Noi nipoti - spiega l’ex Sindaco di Castelnovo e medico Gianluca Marconi - riteniamo che il messaggio e la vita di Pasquale Marconi siano di grande attualità e che la memoria di questa splendida vita del medico scalzo vada fatta conoscere anche alle nuove generazioni e conservata. È un grande patrimonio della nostra terra reggiana e non solo”.

La nuova edizione e la nuova veste tipografica è a cura di Editrice PF Holding di Milano e disponibile per l’acquisto anche online.

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2 Commenti

  1. Onore a questo grande Uomo e Onorevole Commendatore. Ricordo un giorno, io potevo avere 8 o 9 anni (non ricordo bene); era il 1954 o 1955. Una ruspa stava scavando il tracciato stradale che da Santonio porta a Monteorsaro, opera voluta e patrocinata dall’Onorevole Marconi. Mio padre incaricò me, bimbetto ignaro e inesperto, di recapitare, alla casa di questo Benefattore, un pentolino pieno di fragole di montagna. Mi accolse la moglie e vuotò il contenuto in un piatto. Nonostante le fragole si presentassero come un amalgama informe ma profumatissimo, mi ringraziò con un sorriso e una carezza. Questo ricordo è scolpito nella mia mente e lo porterò con me.

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  2. Come fu detto ” Illo Tempore” Credo non esista un modo terreno per ringraziare Pasquale Marconi ! Allora ringrazio tutta la sua Famiglia, i Nipoti e Teresa Muratore.
    Nell’ articolo … personalmente rimuoverei ” Una delle Personalità… ” con
    ” La Più Importante Personalità… ”

    Cordialmente
    Massimo Pinelli

    (Massimo Pinelli)

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