Confermata la Fiera di San Michele: obbligo del green pass e della mascherina

Un'organizzazione complessa quella della Fiera di San Michele, che dopo un anno di stop rischiava di essere nuovamente rinviata a causa dell'evoluzione costante della normativa anti-Covid. Da sabato 25 a lunedì 27 settembre, invece, la storica fiera torna ad animare le vie del centro di Castelnovo ne' Monti. Un’occasione di grandissima importanza dal punto di vista commerciale e di valorizzazione del territorio. "Anche se siamo stati incerti fino a non molto tempo fa - spiega l'assessore al Turismo e al Commercio Chiara Borghi -, abbiamo voluto fortemente che quest’anno potesse tornare la Fiera di San Michele perché, oltre ad essere un evento fondamentale dal punto di vista economico, promozionale, turistico, è anche un elemento identitario della nostra comunità".

Per poter garantire la sicurezza dei cittadini, per accedere sarà obbligatorio possedere il green pass, che dovrà essere esibito in caso di controlli a campione delle forze dell’ordine. Inoltre è stata emessa un’apposita ordinanza che rende obbligatorio indossare la mascherina nelle zone del paese interessate dalla Fiera. "Abbiamo anche rivisto la dislocazione dei banchi - continua Borghi -, e cercato di mantenere spazi più ampi. Auspichiamo che sia davvero un bel momento di festa, per ritrovarsi dopo tanto tempo e vivere il centro e il paese in sicurezza".

L’inaugurazione ufficiale della Fiera sarà sabato 25 settembre alle ore 10 in piazza Gramsci, con il saluto delle autorità e la partecipazione della Banda di Felina. Il programma dell'edizione 2021 ricalca nella maggior parte quello degli anni passati. Nei tre giorni della fiera, la stessa piazza Gramsci ospiterà la mostra delle attività produttive e commerciali, degustazioni e vendita di prodotti eno-gastronomici tipici a cura dei Comitati Gemellaggi di Castelnovo ne’ Monti, Illingen e Voreppe, e il Parmigiano Reggiano in piazza con la partecipazione della Latteria Sociale Casale di Bismantova. Inoltre la Croce Verde di Castelnovo ne' Monti e Vetto sarà presente con uno spazio informativo, e vendita di torte casalinghe per raccogliere fondi a favore delle attività realizzate in collaborazione con L'associazione Per te - donne insieme contro la violenza. Sarà presente anche il laboratorio NaturalMente in Fiera, con letture animate e laboratori eco-friendly rivolte a bambini della scuola dell’infanzia e della scuola primaria, promosse dall’Assessorato all’Ambiente in collaborazione con la Scuola dell'Infanzia Statale "La Pieve”, Istituto Comprensivo “Bismantova” di Castelnovo e Iren.

Al Centro Fiera, in via dei Partigiani, tornerà l’esposizione di attrezzature agricole, industriali e prodotti zootecnici e sarà anche attivo il servizio bar e ristorante.

Piazza Peretti ospiterà il Mercato del Contadino e dei prodotti agroalimentari, con la partecipazione della Comunità Slow Food dell’Appennino Reggiano, mentre al Teatro Bismantova ci sarà l’esposizione micologica a cura dell’ispettorato Ausl, e anche la mostra d’arte “Le città piramidali” con le opere di Bernardo Pedrini.

In tutte le vie del centro torna poi quello che resta l’elemento di maggior richiamo della Fiera: il grande mercato ambulante, con centinaia di banchi di alta qualità di ogni categoria merceologica, con alcuni espositori che vengono a Castelnovo in occasione della Fiera ormai da diverse generazioni.

Nel piazzale vicino al Centro Coni ci sarà anche il luna park.

Domenica, 26 settembre, in occasione della Fiera sarà attivo il servizio gratuito Bismantino, la navetta dal centro di Castelnovo a piazzale Dante, sotto la Pietra di Bismantova. E’ previsto lo spostamento della fermata di piazzale Collodi, che sarà collocata nel vicino piazzale Vittime di Roncroffio (sotto la chiesa della Pieve). Il servizio effettuerà la tratta da piazzale Vittime di Roncroffio a piazzale Dante, mentre saranno soppresse le altre fermate del centro a causa della presenza del mercato ambulante. Alla Pietra, al Centro Laudato sì, nei giorni della Fiera è ospitata anche una seconda mostra artistica, con le opere di Alessandro Colombari.

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21 Commenti

  1. Io non andrò perché come sempre accade la maggior parte delle persone non indosserà correttamente la mascherina, non ci sarà distanziamento e non raccontatemi che verranno fatti controlli del greenpass perché non ci credo. Buon contagio a tutti in nome del commercio!

    (Giovanni)

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  2. non andrò perché nonostante ORDINANZA di indosserare la mascherina in ogni area della fiera, vedo assolutamente impossibile avere sotto controllo la sicurezza pubblica! per l’evento credo il greenpass non credo sia possibile che si riesca a metterlo in pratica siccome dovrebbero presidiare le strade un numero di addetti imponente. si doveva aspettare il 2022 dove con il passare dei mesi la situazione porta sempre di piu’ a conoscere aspetti che tutelano sempre di piu’ ogni persona

    (un cittadino montanaro)

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  3. Concordo con Giovanni la fiera quest’anno non si doveva fare fossi stato io sindaco non l’avrei fatta ma come sempre non si pensa alla salute ma (AL DIO DENARO) buona fiera e …….Auguri!!!

    (CG)

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  4. non capisco la polemica ….
    se uno non vuole andare non va … non e’ obbligato ….
    viceversa chi ha green pass e indossa la mascherina puo’ andare ….

    (mauro)

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    • Caro cittadino DR se in tutto il mondo da primavera 2020 abbiamo limitazioni significa che questo virus non è così facile da gestire anche se ora con i vaccini si sta cercando di arginare i danni che provoca.. Se lei dice che e un modo per far lavorare le aziende di banchi mi sa che questi tempi si deve cercare di lavorare dando priorità alla sicurezza sanitaria pubblica… Fin a ora so di tanti che nonostante le difficoltà hanno cercato alternative di lavoro come vendita a domicilio o tramite vendite on-line

      (Cittadino montanaro)

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  5. Non facciamo le solite polemiche sterili.
    se non l’avessero fatta ci sarebbe stata polemica per non averla fatta…
    l’unica cosa assurda è l’obbligo del green pass: se il vaccino serve a proteggere l’interessato, ma NON ad evitare il contagio (in quanto anche i vaccinati possono trasmetterlo), allora perchè mi imponi il green pass? l’eventuale contagio sarebbe esattamente uguale, con o senza green pass

    (Andrea)

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    • Se sei vaccinato il contagio avrebbe effetti limitati e non gravi. Cosa che invece senza vaccino ha provocato morti e ospedali intasati. Semplice.

      (A.)

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    • 1. Il vaccino riduce la probabilità di infettarsi, non la annulla, ma la riduce

      2. Per chi, vaccinato, dovesse essere positivo, il vaccino ridurrebbe la probabilità di trasmetterlo (carica virale più bassa).

      3. La durata dell’infezione in un vaccinato dura molto meno, quindi calano il numero di persone che può contagiare

      Queste condizioni combinate fanno sì che la probabilità di trasmissione del virus in un gruppo di vaccinati sia sensibilmente inferiore.

      In più un vaccinato avrebbe una bassissima probabilità di essere ricoverato e quindi occupare i posti letto degli ospedali che sono limitati. Questo aspetto non mi sembra trascurabile ed è il principale motivo per cui si sono imposte le zone rosse nei mesi scorsi.

      Ci possono essere altre obiezioni all’utilizzo di uno strumento così, ma non vedo come non si possa cogliere l’utilità del Green Pass.

      https://www.corriere.it/salute/malattie_infettive/21_luglio_30/vaccini-trasmissione-virus-variante-delta-cdc-5e67c488-f109-11eb-9a1b-3cb32826c186.shtml

      (DM)

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  6. Caro SIGNOR MAURO vedo dal suo intervento che lei non pensa al bene della comunità intera… Uno è libero di presentarsi o meno all evento… ma si deve tener conto che dal martedì la gente svolgerà le solite attività della vita non sapendo se sarà stata contagiata durante la frequenza della fiera anche perché ci saranno sicuramente assembranenti e il virus ha un tempo minimo di incubazione….. Come spiega che carpineti avendo programmato fiera San vitale ad agosto.. Ha pensato bene di non confermare… L amministrazione credo che fino a fine ottobre dovrà attendere se ci saranno pensati ripercussioni dovute al WE in arrivo

    (Cittadino montanaro)

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  7. Fiera significa lavoro, per chi partecipa con i propri stand e non solo.
    Però se vuole, caro cittadino montanaro, da martedì sospendiamo tutti i tipi di lavori, in attesa della sconfitta del covid, dell’influenza stagionale, dell’hiv, dell’epatite, etc.

    (DR)

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  8. Perche’ abbiamo deciso di confermare la fiera:
    Le ultime normative sul COVID 19 non vietano lo svolgimento di fiere, e sagre chiedono il rispetto di alcune regole Green Pass ( che verra’ controllato con controlli a campione) , mascherina( su ordinanza de Sindaco)l o tampone fatto nelle 48 ore precedenti. Quindi difronte a queste disposizioni non potevamo vietare lo svolgimento della Fiera
    Motivazioni economiche? : sicuramente gli operatori delle fiere sono due anni ormai che non lavorano e quindi hanno il diritto di lavorare.
    Altra motivazione?: si abbiamo bisogno di tornare a vivere nella normalita’ , siamo tutti stanchi di questa situazione, non sopportiamo piu’ di chiusure di rimanere in casa di non avere piu rapporti con gli altri.
    Ora le condizioni ci sono grazie ai vaccini, quindi non capisco perche’ non dobbiamo VIVERE.
    Le fiere si stanno facendo in tutta Italia(Quando Carpineti ha deciso il no , non era ancora uscito il Decreto che permetteva il controllo del Green pass a campione ma doveva essere controllato all’ingresso)
    Queste sono le ragioni che ci hanno fatto decidere per la Fiera.
    capisco chi non se la sente e non partecipa capisco chi sia per ragioni economiche che per ragioni sociali e ludiche.
    Ci sono delle regole per tutelarci rispettiamole.
    Buona Fiera a tutti.
    Enrico Bini.
    .

    (Enrico Bini)

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  9. Credo e penso che sia giusto che venga svolta la fiera.
    Perché la fiera è economia che riparte dopo 2 anno difficili per tutti e in particolare per le piccole imprese.
    Ritengo però che ci debba essere un rigoroso controllo delle regole anti Covid da parte delle autorità preposte.
    Voglio però anche constare che non ho visto sul depliant della fiera che non c’è più la festa del pane artigianale organizzata da CNA.
    Anche questa era e doveva essere la fiera, momento di rappresentanza e visibilità dei panificatori del nostro Appennino.
    Inoltre se non ricordo male, il ricavato andava a 2 associazioni che svolgono attività sociale di grande rilevanza sul nostro territorio.
    Credo e penso che sia gravissimo per un’associazione di categoria non essere presente per la rappresentanza nel territorio montano.
    Complimenti CNA !!!

    (Marco)

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  10. Tutti, a parole, vorremmo il ritorno alla normalità. La fiera, fino al 2019 era la normalità e il suo ripristino, è un passo in quella direzione. Ovvio, con le idonee misure cautelari…

    (Umberto)

    Rispondi
  11. Il sindaco Bini è sempre stato particolarmente severo nei divieti durante il lockdown. Ora, se consente lo svolgimento della fiera, dietro precise regole, significa che questo si può fare, dunque, grazie della possibilità.
    Andrà tutto bene.

    (c.s.)

    Rispondi
  12. Il ragionamento del Sindaco, a “difesa” della Fiera non manca di logica, ma altrettanto può dirsi, a mio vedere, delle considerazioni avanzate da Andrea, e da Cittadino montanaro nel suo ultimo commento, a significare, sempre a mio modesto parere, che in questa materia anche le posizioni non del tutto allineate col pensiero ufficiale non vanno respinte alla stregua di una “eresia” (come qualcuno sarebbe tentato di fare).

    P.B. 24.09.2021

    (P.B.)

    Rispondi
  13. Vorrei precisare che nel mio primo intervento, e mi rendo conto di non essere stato chiaro, non intendevo criticare l’evento ma una buona parte delle persone che vi parteciperà.
    Chi andrà potrà constatare coi propri occhi che vi saranno centinaia di persone con la mascherina sotto al naso se non addirittura sotto al mento e tutte ammassate in pochi cm quadrati. E siamo sicuri che non vi sarà nemmeno un non vaccinato? Io dico che ce ne saranno tanti. E in quanto ai controlli non prendiamoci in giro, 10 vigili urbani non potranno niente contro questo esercito di ignoranti. Per questo io starò a casa perché alla fiera sarei in pericolo.
    Giovanni

    (Giovanni)

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  14. Bravo Giovanni stai pure a casa, che nessuno te lo proibisce, io ci andrò come l’ho sempre fatto e ringrazio Bini per il suo coraggio.
    E bravo P.B per il suo colpo al cerchio e uno alla botte. Elda

    (EldaZannini)

    Rispondi
    • Bini non è coraggioso ma è obbligato da tutti coloro che hanno un interesse economico affinché la fiera si svolga e sono tanti. E dare un colpo al cerchio ed uno alla botte è un non prendere posizioni che equivale a non intervenire. In quanto a lei signora Zanini, siamo forse conoscenti che mi si rivolge dandomi del tu? A me non risulta.

      (Giovanni)

      Rispondi
  15. Credo che chi non vuole correre rischi non debba fare altro che non andare alla fiera.
    Questa regola vale per qualsiasi situazione di ogni giorno mentre normalmente facciamo la ns. vita.
    Concordo con Elda Zanini che PB sia riuscito a dare un colpo al cerchio ed uno alla botte.
    Ma PB non è nuovo a questo suo ” pontificare ” senza mai schierarsi per una parte.
    Sembra uno di quei democristiani anni 80 che stavano con tutti e con nessuno, oppure anche come certi preti che dispensano chicche di saggezza.
    Non me ne voglia PB, oggi essere ritenuto quasi un democristiano con i partiti politici che abbiamo, sia persino un complimento.
    Saluti a tutti e buon San Michele.

    Vittorio Bigoi

    (Vittorio Bigoi)

    Rispondi
  16. Sig. Giovanni e Sig. Sindaco Bini,
    avere il Green pass non significa essere vaccinato, bensì essere in possesso dei requisiti richiesti per l’ottenimento dello stesso.
    Essere in possesso di tampone negativo non è un alternativa al green pass… e probabilmente è l’unica certezza della mancanza di infezione in corso.

    (C.R.)

    Rispondi
  17. Il mio cerchiobottismo, rilevato da Elda – non so se con una punta di simpatica ironia per l’apparente acrobatico equilibrismo – nasce dal “barcamenarmi” tra due distinti stati d’animo, da un lato il doveroso rispetto delle disposizioni in vigore, che deve in ogni caso prevalere, e dall’altro il cogliervi talune incongruenze e contraddittorietà, perlomeno a mio parere (parere soggettivo e pertanto opinabile).

    Stia poi certo Vittorio Bigoi che non gliene voglio per avermi attribuito un “pontificare senza mai schierarsi per una parte”, ma stia altrettanto certo che so benissimo da che parte stare, però su queste pagine, forse senza riuscirci, cerco di esporre dei ragionamenti, piuttosto che affermazioni dettate soltanto dal mio modo di vedere le cose e dal mio orientamento politico (pur se verosimilmente traspaiono).

    P.B. 24.09.2021

    (P.B.)

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