E’ nella storia degli uomini che il Signore manifesta la sua salvezza: questo il centro della meditazione del bollettino dell’unità pastorale carpinetana

UNITÀ PASTORALE DI CARPINETI (335/8257036)

 San Prospero, San Biagio, San Donnino, San Pietro,

Onfiano, Pantano, Pianzano, Poiago e Pontone

Vita parrocchiale dal 05 al 12 dicembre 2021

DOMENICA

05 dicembre

Seconda di Avvento.

S. Messe. Carpineti ore 8.30 (pro populo) ore 11.15 (def. Montecchi Carlo e Rosa)

ore 18.00 (def. Becchetti Fanny, Giacomo e Graziano)   Pontone   ore 10.00     Pantano ore 10.00          

LUNEDI’

06 dicembre

San Nicola

S. Messa: ore 18.00 (def. Frassinetti Adriana e Decimo )

MARTEDI’

07 dicembre

S. Messe festive: ore 18.00 a S. Donnino

                            ore 19.00 a Velluciana

MERCOLEDI’

08 dicembre

Solennità dell’Immacolata  S. Messe:

Carpineti ore 8.30 (pro populo) ore 11.15 (def. Celia Elisabetta)

ore 18.00 (libera)   Pontone   ore 10.00     Pantano ore 10.00          

GIOVEDI

09 dicembre

S. Messa: ore 18.00 (def. Mercati Rita e Ferrari Suor Rita)
VENERDI’

10 dicembre

B.V. Maria di Loreto

S. Messa: ore 18.00 (libera intenzione)

SABATO

11 dicembre

Dalle ore 15 alle 16: Attività di catechismo

S. Messe festive: ore 18.00 a S. Donnino   ore 19.00 a Velluciana

DOMENICA

12 dicembre

Terza di Avvento.

S. Messe. Carpineti ore 8.30 (pro populo) ore 11.15 (def. Borghi Vittorio)

ore 18.00 (def. Becchetti Roberto, Maria, Remo e Carla) Pontone   ore 10.00     Pantano ore 10.00          

 

Meditazione domenicale. Una profezia di salvezza. Il tema delle letture di questa domenica potrebbe essere definito in questi termini: il Signore manifesta la sua salvezza nella storia degli uomini. L’oracolo del profeta Baruc, nella prima lettura, è un’esortazione rivolta a Gerusalemme che finalmente può gioire per la salvezza che Dio opera in suo favore, dopo l’amara esperienza dell’esilio. Nel vangelo Luca è attento a contestualizzare con precisione la discesa della parola di Dio su Giovanni e l’inizio del tempo della salvezza destinata a tutti gli uomini, come ricordato dall’oracolo di Isaia citato dall’evangelista. Infine, nella seconda lettura Paolo esprime la sua gioia perché i filippesi hanno accolto fin dall’inizio il messaggio salvifico del vangelo e sono chiamati a rispondere al dono ricevuto con la carità colma di discernimento, in vista della venuta finale del Signore.

 

La festa dell’Immacolata fa nascere in noi la nostalgia per il “paradiso perduto”. Contemplando Maria, donna della fede e vergine dell’ascolto, vediamo che i progetti di Dio non possono essere fermati. Anche ognuno di noi, obbediente alla sua volontà, potrà vedere realizzato in sé il progetto di amore della creazione. In questa festa scopriamo insieme che Dio non lascia nulla al caso. Egli ha scelto Maria come madre di suo Figlio e l’ha colmata di grazia. Egli l’ha sottratta all’influenza del peccato delle origini perché non fosse mai sfiorata dalla diffidenza e dal sospetto, ma si affidasse interamente a Lui. In questo tempo di Avvento, lasciamoci prendere per mano dall’Immacolata, la prima che ha vissuto quest’esperienza.

 

Ricordiamo i nostri morti. Frassinetti Adriana vedova Carbognani di anni 90, deceduta a Castelnuovo Monti il 28 novembre. Si era sposata con Ermenegildo Decimo nella chiesa di S. Donnino nel 1960. Hanno trascorso assieme sessant’anni di vita matrimoniale e solo undici mesi li hanno separati dall’incontro con Dio. Hanno vissuto l’uno per l’altra, lavorando anche insieme come custodi dell’Azienda Confit. Chi ha conosciuto Adriana la ricorda donna affabile, dalla facile battuta, gentile e ospitale; elegante, nella sua semplicità. Come ho scritto nel ricordo del marito, erano legati alla chiesa di S. Donnino e lì ogni domenica si recavano per partecipare alla santa messa. Finché le forze glielo hanno permesso, si spostava con la sua vecchia e fedele punto bianca. L’età avanzata, gli acciacchi e le restrizioni del covid l’hanno costretta, in questo ultimo periodo, a restare in casa e questo ha accelerato la sua fine naturale. Assistita dalla cognata e dai nipoti che gli avevano messo accanto una signora che di lei si prendeva cura, ha concluso il suo cammino terreno all’inizio dell’Avvento. Ora, Adriana non ha più bisogno di attendere la venuta del Signore; sta alla sua presenza e poiché in Lui ha sperato e creduto, attraverso l’intercessione di S. Andrea Apostolo nel cui giorno abbiamo celebrato il suo funerale, sia introdotta nel Regno dei cieli. Il suo corpo, sepolto accanto al marito nel cimitero di S. Prospero, vi riposi in pace. Condoglianze ai familiari.

 

Lamberti Vincenzo Ettore, di anni 95 deceduto in casa sua a Carpineti il 29 novembre. Nato a Carpineti l’11 febbraio, il giorno che ricorda l’apparizione della Madonna di Lourdes, si era coniugato settant’un anni fa con Castagnetti Concetta Flora, con la quale ha generato 9 figli, che hanno cresciuto nei valori fondanti anche della loro vita: onestà, laboriosità e rispetto. La sua esistenza è stata scandita dai ritmi della natura, in quanto agricoltore. Ha vissuto in una famiglia patriarcale e i suoi figli lo hanno sempre avuto come punto di riferimento. Uomo che ha goduto della stima e della fiducia dei proprietari del terreno sul quale era mezzadro, ha saputo col suo ingegno e con l’aiuto dei fratelli, dar vita a un’azienda di lavori “contoterzisti” nel mondo agricolo che tutt’oggi è apprezzata e portata avanti da figli e nipoti. Ettore è cresciuto all’università della vita, ha messo a frutto i suoi talenti, non solo nello specifico campo del suo lavoro, ma anche nel tessuto sociale, che lo ha visto protagonista nel tempo del Dopoguerra e della ricostruzione dove, come tanti, ha dato il suo apporto, accettando anche di far parte dell’amministrazione pubblica in qualità di consigliere e di assessore comunale. La lettura quotidiana del giornale lo teneva in contatto con le vicende del mondo, delle quali parlava volentieri con quanti conversavano con lui, in particolare negli ultimi anni della sua vita. Era sempre grato a chi gli faceva visita. La passione della caccia e la conversazione al bar erano i momenti di relax che si concedeva. Ettore, come eravamo soliti chiamarlo, ha avuto la fortuna di avere accanto a sé una sposa e dei figli che non lo hanno mai abbandonato, specialmente nei giorni di sofferenza e di malattia. Si è spento circondato dall’affetto dei suoi cari, in casa sua. Ha concluso il suo cammino terreno in tempo di Avvento. Sia la Madonna di Lourdes a manifestargli il nostro Salvatore Gesù Cristo. Il suo funerale lo abbiamo celebrato con larga partecipazione nella chiesa di Maria Ausiliatrice e il suo corpo, sepolto nel cimitero di S.Prospero accanto ai suoi cari, vi riposi in pace. Condoglianze ai familiari.

 

Offerte ricevute. Ovi Corrado per l’asilo. Celia Saverio per la Parrocchia. In memoria di Frassinetti Adriana, il fratello Domenico per la parrocchia.  In memoria di Lamberti  Vincenzo Ettore i famigliari per la chiesa. A tutti Grazie!

 

Giovanni predicava un “battesimo di conversione per il perdono dei peccati”.

Attendere il ritorno glorioso di Cristo significa credere in lui, fare spazio perché venga ad abitare in noi, lasciare che lui converta la nostra vita e ci faccia conoscere il volto del Padre suo che accoglie e perdona.

 

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