Ventasso, cittadinanza onoraria al Milite Ignoto

Il sindaco Enrico Ferretti

Nel Centenario del Milite Ignoto lo scorso primo dicembre il Comune di Ventasso, in seduta del Consiglio Comunale, ha aderito all'iniziativa nazionale conferendo la Cittadinanza Onoraria al Milite Ignoto. Il riconoscimento è stato accolto con un forte applauso da tutti i presenti, tra cui i carabinieri di Ventasso con il loro comandante, il maresciallo Luigi Robetti, i presidenti delle quattro Municipalità e vari cittadini.

Il sindaco Ferretti ha fortemente voluto questo riconoscimento promosso dal Gruppo Medaglie d’Oro al Valor Militare d’Italia, e sostenuto dall’Associazione Nazionale Comuni Italiani, dall’Istituto Nazionale per la Guardia d’Onore alle Reali Tombe del Pantheon e dall’Arma dei Carabinieri.

La storia del Milite Ignoto inizia a Udine, dove Maria Bergamas è chiamata ad identificare la salma di suo figlio Antonio nella Basilica di Aquileia. Da allora quella salma ha rappresentato tutti i caduti in battaglia mai identificati e che ora trovano pace all'Altare della Patria a Roma, dove la salma è stata traslata e sepolta nel 1924. Il Milite Ignoto è oggi il simbolo del sacrificio e del valore di oltre 650.000 caduti durante il primo conflitto mondiale e in seguito riconosciuti per regio decreto con la Medaglia d’Oro al Valor Militare.

Il sindaco Ferretti ha ritenuto doveroso ringraziare tutti i promotori di questa iniziativa, a partire dall’ANCI e dall’Arma dei Carabinieri, è un atto di altissimo valore simbolico e morale, che crea solidarietà e unisce un paese, e si augura che tutti i Comuni della Provincia di Reggio Emilia aderiscano al più presto a questa iniziativa.

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6 Commenti

  1. Bene ha fatto il Sindaco Ferretti a riconoscere la cittadinanza di Ventasso al Milite Ignoto, è stata una presa d’atto doverosa, un gesto simbolico rivolto a migliaia di giovani soldati morti sul Grappa, sull’Adamello, sull’Ortigara, sul Pasubio, in terra e in mare; ebbene con questo gesto questi Soldati sono divenuti nostri concittadini, e le loro Mamme e i loro Papà che non hanno mai rivisto il loro caro, sanno che quel soldato sepolto all’altare della Pace a Roma è il loro figlio. Alcuni giorni fa ho ascoltato il Comandante dei Carabinieri di Parma, Colonnello Toscani, che ringraziava con parole commoventi tutti i Comuni che avevano fatto questo riconoscimento, grazie Comandante

    Franzini Lino Presidente della Municipalità di Ramiseto

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  2. Ma come…leggendo i recenti articoli di Redacon, sembra che la nuova giunta non abbia ancora avuto il tempo di convocare il Consiglio Comunale, ne di occuparsi della seggiovia di Valle Fonda (rischiando di perdere i fondi regionali già stanziati), ma trova il tempo per queste cerimonie da Istituto Luce?
    P.S. Sig. Franzini, mi dispiace disilluderla, guastando un po’ il tono patriottico del suo commento, ma le comunico che le Mamme e i Papà dei caduti della prima guerra mondiale sono morti da almeno 60 anni…forse le conviene sostituire il calendario del 1946 con quello del 2022….
    Andrea

    Andrea

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  3. La ringrazio Sig. Andrea da parte di quelle Mamme e Papà, che lo saranno per sempre, genitori di questi Ragazzi morti senza un nome; ci tenevo inoltre a dirLe che i 42 Comuni dell'”Istituto Luce” della Provincia di Parma il 4 Novembre hanno comunicato al Sig. Prefetto e al Col. Toscani di aver tutti deliberato per questo riconoscimento. Per me sono soldati morti per la Patria e vanno ricordati, come vanno ricordati tanti Partigiani caduti 76 anni fa, le cui Mamme e Papà presumo siano morti. Ma va bene così, meglio non fare memoria e ripetere gli stessi errori, o onorare solo qualcuno e non altri.

    Franzini Lino Presidente della Municipalità di Ramiseto

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  4. Buongiorno Sig. Franzini
    sono pienamente d’accordo nel ricordare tutti i caduti, ma a tempo debito e soprattutto lasciando da parte la retorica. A mio avviso, infatti, non si tratta di caduti “per la patria”, ma piuttosto di caduti per la guerra scatenata da criminali senza coscienza. Come criminale e incosciente era il regime fascista, che da un lato con la sua nauseante retorica celebrava il milite ignoto, e dall’altro si preparava alla guerra e a mandare al macello altri milioni di ragazzi innocenti.
    Scrissero all’epoca gli anarchici: «Per volontà del governo, della casta militare l’ignoto milite che viene dal popolo non ha ricevuto l’omaggio dal popolo. Grandi ufficiali, nobiloni, arricchiti di guerra hanno imposto che la cerimonia per le onoranze si svolgesse nella loro intimità. […] I partiti popolari non hanno partecipato a quest’ultimo dramma della guerra spaventosa, mentre fascisti, nazionalisti e altri simili si sono contesi chi forse proveniva dalle nostre file, l’anonimo sul quale han voluto tentare l’ultima speculazione, l’ultimo oltraggio.»
    Detto ciò, adesso che il milite ignoto è un nostro concittadino, vogliamo per favore rimboccarci le maniche ed iniziare a lavorare?
    Grazie.

    Andrea

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  5. Capisco il milite ignoto e capisco anche i vari commenti che concordano piu’ o meno l’utilita’ nel ricordare i caduti, non capisco pero’ come si possa dare prfecedenza a chi ormai non c’e’ piu’ , quando i problemi sono veramente grandi quelli che il Comune deve affrontare e riguardano il futuro ed il presente della popolazione.
    Carissima nuova amministrazione e carissimo neoeletto Sindaco , scendete come promesso a pari del popolo e affrontate i temi caldi , per altro riportati e sagnalati in piu’ occasioni.
    Basta letargia.
    Qua c’e’ bisogno di fare, non di rimembrare

    rebecchi.carlo

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  6. Il Sig. Rebecchi fa bene a ricordare che i problemi di questo Comune sono grandi, ha detto una grande verità, da Piolo, al Cerreto, al Lagastrello i problemi da risolvere sono infiniti e le responsabilità non sono certo di Ferretti; mi meraviglio di chi ha il coraggio di criticare questo Sindaco appena eletto. Quello della seggiovia di Valle Fonda, contrariamente a quanto denunciato da Andrea, mi risulta già risolto, anche se i danni di quest’opera ricadranno sulle spalle di chi la voluta e non certo su Ferretti. Se dedicare due minuti a dichiarare il Milite Ignoto cittadino di Ventasso, ruba impegno al Consiglio è giusto, come dice Lei Basta letargia, abbandoniamo il 1 maggio, il 24 maggio, al 25 aprile al 4 novembre e tutte le celebrazioni ai monumenti, del Natale, ecc.; ci sono delle priorità.

    Gianna

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