Sull’Appennino Reggiano ha preso il via il progetto “Montagna di Sport”

Ha preso il via il progetto “Una Montagna di Sport” che coinvolge quasi mille studenti dell’Appennino.

Il progetto, finanziato da Strategia Nazionale Aree Interne, segue il metodo “Joy of Moving”: utilizza proprio il gioco come strumento per stimolare i vari aspetti che contraddistinguono lo sviluppo psico-fisico del bambino, cioè l’efficienza fisica, le capacità motorie coordinative e condizionali, le funzioni cognitive e la creatività ed infine anche le abilità di vita.

Saranno coinvolte tutte le scuole primarie dell’Appennino Reggiano: 955 studenti che frequentano 78 classi, dalla prima alla quinta elementare; 19 plessi scolastici inclusi in 5 Istituti Comprensivi che hanno sede nei 7 comuni dell’Unione Montana dell’Appennino Reggiano.

Il programma propone attività motorie ludiche in grado di sviluppare i prerequisiti motori indispensabili per l’avviamento a qualsiasi disciplina sportiva. L’idea nasce non solo dall’esigenza di contrastare la tendenza dei giovani a stili di vita poco attivi che incidono negativamente sulla salute ma anche dalla consapevolezza dei benefici psicofisici, e socio-relazionali che l’attività sportiva è in grado di sviluppare. Il gioco, infatti, se adeguatamente strutturato modulato e variato è in grado di sviluppare oltre alle capacità coordinative, condizionali, motorie di base anche le funzioni cognitive e le competenze relazionali.

Inoltre, il progetto si pone come finalità quella di formare sul campo il docente curricolare attraverso un’interazione attiva sia durante l’attività svolta in palestra che sulla eventuale co-conduzione della riflessione metacognitiva dell’attività proposta in palestra. L’intervento proposto è quello di un’attività motoria che pone al centro del processo educativo le esigenze formative del bambino e il miglioramento delle sue capacità psico-motorie attraverso lo strumento del gioco di movimento.

A differenza di altre attività motorie proposte nella scuola primaria non vengono quindi presentati giochi sportivi adattati a questa specifica età biologica, ma sono stati scelti dei giochi di movimento anche recuperati dalla tradizione popolare e opportunamente adattati e variati, in grado di coinvolgere emotivamente sia gli alunni che i docenti curricolari. È quindi il gioco unitamente alla riflessione mediata dall’esperto e dal docente che congiuntamente diventano artefici dello sviluppo delle capacità motorie di base, delle funzioni cognitive e delle competenze relazionali.

L’intervento, che ha a disposizione 1900 ore complessive in due anni, è trasversale al territorio ed è posto in essere da Polisportiva Quadrifoglio di Castelnovo Monti quale soggetto aggiudicatario di una specifica gara pubblica che ha saputo raggruppare attorno a se tante altre realtà sportive del territorio: ASD Atletica Castelnovo Monti, Atletico Montagna SCSD, Onda della Pietra SCSD, Appennino Volley Team SCSD, ASD Sport Club Casina, ASD Università’ del Pedale, ASD Sci Nordico Bismantova, ASD Progetto Montagna, ASD LG Competition, nonché la Organizzazione di Volontariato FA.CE. Famiglie Cerebrolesi. Queste Associazioni hanno espresso un gruppo di 10 operatori sportivi che hanno scelto le scienze motorie come percorso di vita a seguito di un percorso di laurea o di qualificazione presso Federazioni Sportive ed Enti di Promozione Sportiva. Il professor Stefano Fornasari, già docente presso l’Istituto Comprensivo “L. Ariosto” di Busana ed Istruttore Sportivo Fipav, è il coordinatore tecnico dello staff di operatori specializzati che nei mesi di settembre ed ottobre hanno partecipato ad incontri di formazione sul metodo “Joy of Moving” promossi da Ufficio Scolastico Provinciale e da Polisportiva Quadrifoglio e che nelle ultime settimane hanno iniziato il loro intervento al fianco dei docenti nelle ore curricolari dedicate all’educazione motoria.

Per garantire lo svolgimento ottimale del progetto è previsto l’acquisto di attrezzature sportive di base che verranno distribuite, secondo la necessità rilevata da istruttori e insegnanti, in ogni Istituto Comprensivo. I materiali donati permetteranno una corretta esecuzione del servizio e rimarranno ad uso delle scuole anche per altre future esperienze e progetti.

Tutti gli operatori specializzati sono vaccinati al Covid e muniti di green pass e tutti i giochi di movimento proposti sono stati prescelti fra quelli che evitano il contatto fisico e che limitano lo scambio di attrezzi. Il progetto ed il programma di intervento si sviluppano in stretta collaborazione e costante dialogo fra staff tecnico di Polisportiva Quadrifoglio, docenti, dirigenti scolastici ed i pedagogisti dei servizi educativi dell’Unione Montana dei comuni dell’Appennino Reggiano.

 

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