Toano, lutto cittadino per i funerali di Federico Pellini

Oggi lutto cittadino in tutto il Comune di Toano per la celebrazione dei funerali del ventenne Federico Pellini, morto in un incidente nelle prime ore di domenica 12 dicembre. Oggi saranno quindi chiuse molte attività, tra cui la Latteria sociale Quara e la pizzeria La Collina dove Federico lavorava. Sospesi anche i mercatini di Natale in vista delle feste.

Federico viveva nel borgo dei Prevedelli, non lontano da Monzone, con la propria famiglia. Dopo le scuole medie si era iscritto all'istituto alberghiero di Serramazzoni, che ha frequentato per alcuni anni prima di decidere per il rientro a casa. Aveva ripreso a studiare unendosi ai corsi serali attivi a Castelnovo ne' Monti, anche per coronare il sogno di diventare carabinieri e per il quale serviva il diploma. Federico lascia la mamma Monica Caselli, infermiera, il papà Enrico, garzone di latteria, il fratello Gionas, le sorelle Rebecca e Sofia e il nonno. "È un dramma che lascia attoniti, si fatica anche solo a credere a quanto successo - afferma il sindaco di Toano, Vincenzo Volpi -. In questo momento di indicibile dolore per la famiglia va un abbraccio fortissimo. Ai genitori, i fratelli, i ragazzi amici e coetanei colpiti dalla grave perdita va la nostra vicinanza e il nostro profondo cordoglio".

In molti presenzieranno alla cerimonia funebre che si terrà alle 14.45 nel piccolo oratorio dei Prevedelli. Da lì il corteo partirà lungo il breve tragitto che condurrà sino alle chiesa parrocchiale di Monzone, per la funzione religiosa. Al termine del rito, la salma verrà condotta in una struttura attrezzata per la cremazione. A rendere tutta la comunità incredula, non solo la giovane età del ragazzo, ma anche l'assurda dinamica degli eventi di quella fredda domenica di dicembre.

Federico era a bordo della sua Panda nera e stava guidando lungo via San Michele Arcangelo, la tortuosa strada che attraversa l'intero paese di Massa e porta poi alla Collina, dove si ricongiunge con la provinciale che risale da Cerredolo. In una curva, l'auto è sbandata, finendo sul lato della carreggiata a fianco dei primi alberi del bosco. Nell'impatto, il veicolo ha distrutto la copertura in mattoni che sigilla un pozzo per l'acqua usato principalmente per scopi agricoli. Il ragazzo, senza rendersene conto, è sceso dall'auto ed è quasi certamente precipitato per quattro metri atterrando sul fondo di acqua gelida dopo una brutta caduta, rivelatasi mortale.

A trovare l'auto è stato un agricoltore di Massa, Mario Ghirardini, uscito di casa per andare nella sua stalla. Verso le 5.30 Ghirardini ha notato l'auto danneggiata, a motore spento, luci accese e portiera aperta. L'uomo ha quindi cominciato a cercare l'autista nei dintorni, chiamando in aiuto amici e, da ultimo, i soccorritori, i quali hanno inizialmente ipotizzando che la persona al volante potesse già aver trovato aiuto e fosse magari a casa, in attesa di recuperare la Panda. Quando si è saputo che il ragazzo non era tornato, sono state esplorate altre ipotesi, sino a che i vigili del fuoco si sono calati nel pozzo e hanno trovato il corpo senza vita del 20enne.

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