Felina, calendario liturgico. Don Pietro in vista del Natale: “Il virus non conosce confini, così dovrebbe anche la fraternità dell’uomo”

Calendario liturgico parrocchia di Felina

Domenica 19 Dicembre
Quarta domenica di Avvento
ore 15,00 - 16,00 Confessioni a Gatta
ore 16,30 - 17,30 Confessioni a Villaberza

Venerdì 24 Dicembre
Confessioni a Felina, chiesa parrocchiale dalle ore 16,00 alle 18,00
Confessioni a Gombio dalle 15,00 alle 16,00 ore 22,00 Santa Messa della vigilia (Chiesa Parrocchiale Gatta)
ore 23,30 Veglia e Santa Messa della vigilia (Chiesa Parrocchiale Felina)

Sabato 25 Dicembre Santo Natale
ore 9,30 Santa Messa a Gatta
ore 11,00 Sante Messe a Felina e a Villaberza
ore 18,00 Santa Messa a Felina (Santa Messa di Natale)

Domenica 26 Dicembre
Domenica della santa Famiglia

Venerdì 31 Dicembre
Felina, Chiesa Parrocchiale
ore 17,30 Canto del Vespro e Te Deum di ringraziamento
ore 18,00 Santa Messa festiva anticipata

Lettera del Parroco di Felina, don Pietro

Carissimi, Vi scrivo nell’imminenza di un nuovo Natale, in un periodo di ancora dense nubi sul nostro futuro, sia personale che comunitario. La pandemia Covid non ci abbandona e continua a richiedere comportamenti di massima
attenzione per la tutela sia della nostra salute che per quella degli altri. Continuano a scoppiare qua e là tumulti dovuti ad una presunta pretesa di libertà, quasi ognuno fosse un’isola con una esistenza autonoma completamente staccata da quella degli altri. Questa pandemia ci obbliga a riconoscere che questi rigurgiti di individualismo devono essere totalmente superati. E ciò è possibile farlo partendo dall’uomo stesso che non si realizza, che non trova compimento in se stesso, ma solo in unione con altri in coppia, famiglia, società.

Ecco la strada da percorrere. Ma ancora di più la pandemia ci obbliga ad andare oltre i confini; quei confini che il virus non conosce e che supera nonostante tutte le chiusure che l’uomo può imporre, arrivando a contagiare da un capo all’altro della terra. In questo contesto risuona ancora più pressante l’invito del Santo Padre nella Fratelli Tutti a riconoscersi tutti fratelli e ad operare per esserlo realmente con le scelte e decisioni concrete sia delle società che di ogni singolo individuo.

L’essere tutti fratelli risuona anche nel Natale a cui ci prepariamo, nelle parole dell’angelo ai pastori, in cui dichiara tutti gli uomini amati dal Signore, uomini per cui il Figlio è venuto e per cui poi sarà disposto a donare la vita.
Nel celebrare il Natale quest’anno siamo ancora più aiutati a vivere questa fraternità e questa interdipendenza reciproca di popoli e nazioni. Ciò che riguarda il più sperduto abitante del pianeta non riguarda solo lui, ma l’umanità intera in un circolo che può essere positivo o negativo in base alle scelte di ogni singolo stato. Nessuno può dire non mi riguarda o non mi interessa, perché riguarda e interessa tutti. Tutta l’umanità. Ma soprattutto secondo ciò che vediamo realizzato nel Natale, siamo chiamati a metterci al servizio reciproco per la vita e il bene di tutti. Buon Natale.

(Don Pietro)

Uno solo è il vostro Maestro e voi siete tutti fratelli.
Non chiamate nessuno sulla terra vostro
padre, perché uno solo è il Padre vostro,
quello che è nei cieli.
Non vi fate chiamare guide, perché una
sola è la vostra Guida, il Cristo; ma il
maggiore tra di voi sia vostro servitore.
Chiunque si innalzerà sarà abbassato e
chiunque si abbasserà sarà innalzato.

(Mt 23, 8b ss)

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