Casina, niente Youtube in classe: gli studenti illustrano un libro

Filippo Barbacini all'opera

Un Natale di Luce. E a cospetto di Sarzano i piccoli studenti della primaria “Monsignor Francesco Gregori” realizzano un libro illustrato. Ma facciamo un passo indietro.

C’era una volta un concerto molto affollato. Dove gli studenti delle scuole di Casina salutavano amici e genitori con una vera e propria esibizione di canti natalizi, nell’ultima edizione anche col Coro Vocilassù in carne ossa. Poi, come in ogni favola che si rispetti, arrivò il cattivo, di nome Covid, e il concerto molto affollato non si è più tenuto. Il lieto fine, però, è che insegnanti e studenti non si sono arresi e, non volendo mancare l’appuntamento con gli auguri, hanno messo in scena un libro illustrato. Per farlo, hanno chiesto l’aiuto all’“eroe” di questa favola, Filippo Barbacini, 31 anni, illustratore e scrittore di libri per l’infanzia (vive a Reggio, ma ha un progetto di trasferirsi in Appennino). Dopo un trascorso da nuotatore professionista, ha svolto un corso di specializzazione alla Scuola Comix di Reggio Emilia, nel 2018, la sua prima pubblicazione su Pinocchio è del dicembre 2019 (sue case editrici Nomos e Armando Circolo editore) e, ora, è alle prese con le scuole del nostro Appennino. "Mia sorella – spiega a Redacon Filippo - frequenta le scuole medie a Casina, così ho avuto occasione di mettermi in contatto con i docenti dell’istituto. Da qui si è aperta la possibilità di creare questo progetto insieme”

“Per il secondo anno consecutivo abbiamo dovuto abbandonare i tradizionali canti in Chiesa per trasmettervi i nostri auguri di Natale a distanza – scrivono gli insegnanti della Scuola primaria di Casina nella prefazione di questo testo che, attualmente, è in Pdf -. Abbiamo pensato di farlo partendo dai bambini e dalle loro rappresentazioni del Natale. Ogni classe ha scelto una particolare forma espressiva per raccontare la festa più attesa e desiderata cimentandosi con le parole e le immagini, in uno speciale dialogo fra i linguaggi della scrittura e del disegno. Questo libretto vuole essere uno speciale numero 0, una specie di libro in progress che prenderà forma e sostanza più definiti nel corso del 2022, dopo che le classi avranno incontrato l’illustratore Filippo Barbacini, compreso come si realizza un vero albo illustrato e imparato alcuni trucchi del mestiere. L’iniziativa, che sfocerà nella stampa del libro, avrà il patrocinio del Comune di Casina che ringraziamo per l’attenzione riservata a questo progetto”.

“Ho creato la copertina – spiega a Redacon Filippo Barbacini - e ora stiamo studiando di renderlo più corposo, con uno o due incontri in presenza. Agli studenti racconterò in cosa consiste la mia professione e quale è il processo creativo che c’è dietro un libro o una illustrazione. Realizzeremo almeno un laboratorio per approfondire e analizzare i loro primi disegni”.

Quale l’arte del mestiere che spiegherai ai più piccolo?

La copertina del nascente libro

“Da dove iniziare e ipotizzare diverse idee di disegno e, pertanto, andare oltre la prima ipotesi su cui si è naturalmente tentati di fermarsi. Quindi il ripetere i bozzetti, il riguardarli a mente lucida, sino alla scelta finale. Faremo anche microelaboratori su come si disegna, dato che i bambini digitali hanno perso un po’ di manualità su carta”.

Come mai?

“Un tempo disegnare o scrivere su carta era dato per scontato, così come realizzare giochi di manualità: oggi tutto questo è rimpiazzato da tv o Youtube che va per la maggiore. C’è la necessità di recuperare questa parte di stimolo culturale. Ben venga, quindi, la scelta di un progetto come questo”.

Incassa il grazie degli insegnanti la dirigente scolastica, Sara Signorelli “per l’invito a lavorare sulla narrazione e per il supporto costante”.

“E’ un progetto che ci rende molto orgogliosi – spiega a Redacon la dirigente – e che dimostra come si può fare formazione partendo dalla tradizione, ma anche in maniera innovativa”.

 

 

IL LIBRO, UN NATALE DI LUCE

Il libro in itinere “Un Natale di Luce”, lo pubblichiamo qui per intero. La copertina è di Filippo Barbacini. All’interno, tra le curiosità, l’albero di Natale disegnato con le lettere dell’alfabeto al posto delle palline e, ognuno, rimanda a una parola originale degli idiomi dei piccoli studenti: “A come Albasin” (All’ombra nel dialetto montanaro), “B come Baklava” (dolce turco),… J come فصل (inverno, in arabo),… Z come Zampugnaro (In napoletano). Poi le poesie delle diverse classi sul Natale dove “con la tua luce di speranza di ricopriamo”. Quindi i disegni, particolarmente curati, i giochi tra parole e grafica, e, infine, tre racconti.

“L’augurio che ci hanno fatto i piccoli – spiega la preside Sara Signorelli - è davvero impegnativo perché ci hanno chiesto di divenire un po’ luce per il mondo che ci circonda, di essere portatori di energia, di centrare le nostre risorse su ciò che è bene e bellezza, di illuminare questo bene e portarlo al centro della vita, di dare valore ai meravigliosi doni che abbiamo come questi bambini, le famiglie, la comunità, il paesaggio, nelle proprie differenze e tradizioni”.

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