Impennata di casi in Appennino: oggi si registrano 202 nuovi contagi

In provincia di Reggio Emilia nella giornata di oggi si registrano 2272 nuovi casi e un solo decesso a Scandiano. In Appennino i nuovi casi positivi risultano complessivamente 202, così ripartiti:

  • Baiso 7,
  • Canossa 13,
  • Carpineti 11,
  • Casina 29,
  • Castelnovo ne' Monti 39,
  • Toano 13,
  • Ventasso 19,
  • Vetto 2,
  • Vezzano sul Crostolo 34,
  • Viano 20,
  • Villa Minozzo 15

Un impennata di nuovi contagi, la maggior parte in isolamento a casa, poiché con sintomi lievi che non necessitano di cure ospedaliere o prive di sintomi. In terapia intensiva, invece, rimangono 18 persone (una in meno di ieri). I dati complessivi della Regione registrano dall'inizio della pandemia 730.330 casi di positività, 18.631 in più rispetto a ieri, su un totale di 73.593 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è quindi del 25,3%.

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Un Commento

  1. Riguardo all’andamento della pandemia, c’è chi vi coglie un dato consolatorio, o incoraggiante, o positivo – a seconda dei punti di vista e di come lo si interpreta – perché il moltiplicarsi dei contagi cui stiamo assistendo in questa fase renderebbe più vicino, ed accelerato, il raggiungimento della cosiddetta immunità di gregge, che prima sembrava essere un “traguardo” abbastanza lontano, se non “fuori portata”.

    A ciò si aggiunge un altro aspetto piuttosto confortante, ossia il fatto che mentre aumenta significativamente il numero di quanti risultano positivi al Covid, perseguendo il tal modo l’immunità naturale, un’alta quota di positivi supera l’infezione con sintomi lievi o addirittura assenti, specie nel caso di chi è ricorso alla vaccinazione (in non pochi si troverebbero così ad acquisire l’immunità naturale in maniera più “indolore”).

    Salvo miei possibili fraintendimenti, sembra dunque che la immunità naturale sia ora un elemento di un certo qual rilievo nel fronteggiare la pandemia, soprattutto se vi si arriva senza le conseguenze dei tempi addietro, grazie anche alla campagna vaccinale, ma a questo punto può venir spontaneo porsi una domanda visto che le nuove misure prevedono la vaccinazione generalizzata dei cinquantenni e oltre.

    Da quanto ho capito, per tale categoria anagrafica l’obbligo varrebbe anche per i guariti da oltre sei mesi, indipendentemente dal rispettivo stato immunitario, e a questo punto mi augurerei che di tale parametro possa invece tener conto l’AUSL, cui l’interessato potrà rivolgersi nell’arco di 10 giorni, una volta che fosse avvisato dell’avviata pratica sanzionatoria per inadempienza vaccinale (mi pare essere questa la prevista procedura).

    Mi riferisco a coloro che, guariti da oltre un semestre, hanno sviluppato gli anticorpi, come comprovabile da riscontro del Laboratorio, e vorrebbero essere esonerati dalla vaccinazione, semmai in via temporanea, ritenendosi abbastanza protetti dal rischio reinfezione, oltre a confidare nella memoria immunitaria, e a temere – sempre a torto o a ragione – eventuali conseguenze da vaccino, causa il suo sovrapporsi alla immunità naturale (non andrebbero visti quali No Vax, ma piuttosto quali Pro Anticorpi)

    P.B. 15.01.2022

    P.B.

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