“La sottile linea rossa”, poesia di Davide Sorbi

La sottil lineetta rossa
che 'caparra ogni attenzione
la forense toga indossa:
t'apre o chiude la prigione..!
Dopo il rito, ahimè, indigesto
se raddoppia.... mani in fronte,
par che dica: "Mi travesto
da moneta per Caronte."
Eppur quel vermiglio accento
che ci è d'obbligo e bisogna
sembra il ben più dolce vento
di due ali di cicogna.
Figlia d'un più mite clima...
barra ugual, ma non nefasta
che a sgomento o orgoglio in cima
trasportavati entusiasta..!
Mi destai stamane al canto
di quel gallo che non ho,
col timor che nel mio impianto
due sentenze troverò.
Sempre il doppio mi concedo,
lungi da allusione alcuna...
farò il test, indi non credo
di vederne solo una..!
Ciò perché ho un libro in testa
che di guerra parla... e grossa,
ma non grossa come questa:
"La sottile linea rossa"..!

 

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