Nella “Casa della Corte” di Cavola riprenderanno le attività in presenza grazie alla donazione della CRI di Toano

Molto presto la “Casa della Corte” di Cavola tornerà ad accogliere circa dieci ragazzi con disabilità e potranno così riprendere le attività in presenza, grazie alla donazione della Croce Rossa di Toano.

Tremila euro, questa la cifra donata dalla Cri toanese, davvero indispensabili per continuare a finanziare l’affitto e le spese di mantenimento della casa, che si sommano ad altri piccoli aiuti giunti nel corso del 2021 dalla diffusa solidarietà presente nei paesi della montagna reggiana. Il nuovo anno si apre nel migliore dei modi per la Fondazione Durante Dopo di Noi di Reggio Emilia, da tempo presente anche in Appennino con attività e progetti in favore delle persone con disabilità e delle loro famiglie.

“Abbiamo deciso di sostenere il progetto di autonomia di Cavola - racconta il presidente della Croce Rossa di Toano Mario Ferrari che ha messo gratuitamente a disposizione anche i trasporti - poiché rientra tra le attività che la Croce Rossa ha il compito di supportare. La Croce Rossa non è soltanto emergenza-urgenza ed educazione sanitaria, ma è soprattutto attenzione ai più deboli e ai più fragili. Eventuali “entrate” cerchiamo di reinvestirle per il territorio. Croce Rossa appartiene infatti a tutta la comunità e se un’attività ha bisogno di essere sostenuta, noi siamo pronti a farlo. Speriamo in futuro di riuscire a contribuire sempre di più poiché sono tanti i bisogni e noi vogliamo dare una mano”.

“La casa della corte” a Cavola rappresenta una sperimentazione ambiziosa che, oltre a permettere alle persone con disabilità di costruire gradualmente un proprio progetto di vita autonomo al di fuori del contesto familiare, vuole misurare la capacità dell’intera comunità di prendere in carico soggetti più deboli. Un progetto innovativo che porta un importante cambio di paradigma: superare il concetto di assistenza per arrivare ad un’educazione all’autonomia. Una vera e propria palestra di vita che allena i servizi, i familiari e tutti gli enti pubblici e privati del territorio a raggiungere la piena inclusione mettendo a punto prassi e metodi di lavoro condivisi.

La gestione della casa è affidata alla cooperativa sociale "Il Ginepro" di Castelnovo né Monti e proprio in questi giorni ha ricevuto le chiavi dell’appartamento.

“Il Ginepro - spiega Simona Magliani, psicologa della Cooperativa sociale e responsabile delle attività -  è molto soddisfatta di poter partecipare attivamente a questo progetto innovativo che vede collaborazioni molto importanti. Nel territorio della montagna è difficile riscontrare esperienze di questo tipo e pensiamo che percorsi come questo possano rappresentare un futuro possibile per ragazzi fragili. Partiamo con una grande voglia di metterci in gioco e di dimostrare che un futuro verso l’autonomia è davvero possibile per i nostri ragazzi”.

Il progetto “La casa della corte” attivo dal 2017 è possibile grazie alla firma di un accordo di collaborazione tra Unione Montana dei Comuni dell’Appennino Reggiano Servizio Sociale ed Educativo Associato, Società Cooperativa Sociale Il Ginepro e Fondazione Durante e Dopo di Noi di Reggio Emilia ONLUS per la realizzazione di progetti sperimentali in materia di vita indipendente e grazie alla concessione in comodato d’uso gratuito alla Cooperativa Il Ginepro di un appartamento in dotazione della Fondazione a Cavola di Toano.

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