Pnrr e sanità: “Missione salute” in montagna, quasi 15 milioni di investimenti fino al 2026

“Missione salute” del piano nazionale di ripresa e resilienza anche nei comuni di Castelnovo ne' Monti, di Villa Minozzo e Carpineti per una sanità sempre più territoriale e vicina alle persone, grazie alla telemedicina, nuove Case di comunità, ospedali moderni e sicuri, infrastrutture tecnologiche e digitali all’avanguardia.

Le importanti novità per la sanità in montagna riguardano la nuova costruzione della Casa della comunità di Castelnovo ne' Monti (3.045.000 €) e di Villa Minozzo (990.000 finanziati con il PNRR su un costo complessivo di 1.090.000€); la manutenzione straordinaria della Casa della comunità di Carpineti ( 185.000 €).

E' prevista la nuova costruzione della centrale operativa territoriale di Castelnovo ne' Monti (337.166,90 €): il Pnrr ha introdotto per la sanità territoriale il modello organizzativo della centrale operativa territoriale che svolge una funzione di coordinamento della presa in carico della persona e raccordo tra i servizi coinvolti nell’assistenza - attività territoriali, sanitarie e sociosanitarie - dialogando con la rete dell’emergenza-urgenza.

Sarà realizzato l’ ospedale di comunità di Castelnovo ne' Monti ( 2.775.000,00 €) e, infine, nel corso del 2021 la Regione Emilia-Romagna ha individuato 14 interventi per il miglioramento o l’adeguamento sismico delle strutture ospedaliere che interessa anche l’ospedale Sant'Anna (7,270 ml. per antisismica corpi H ed I dell'ospedale Sant'Anna).

In totale quindi quasi 15 ml. di euro saranno investiti nelle strutture del sistema sanitario della montagna da qui al 2026.

La Regione mette dunque basi solide per il rafforzamento del sistema sanitario pubblico, guardando al futuro e programmando investimenti per oltre mezzo miliardo di euro, con un calendario certo per l’esecuzione delle opere: entro il 2023 dovranno essere completate tutte le gare per l’affidamento dei lavori, che andranno ultimati entro il 2026.

In particolare, da sottolineare come le Case di comunità ricalchino il modello delle Case della salute dell’Emilia-Romagna, 127 quelle già attive qui e prese a modello nel Pnrr da replicare a livello nazionale.

Con l’approvazione, ieri in Giunta, degli interventi finanziabili e la relativa assegnazione delle risorse sul territorio, dove gli interventi sono stati decisi e condivisi nelle Conferenze socio-sanitarie, si apre una nuova era per la sanità emiliano-romagnola, che porterà a realizzare 84 nuove Case della comunità (124,6 milioni di euro), 45 Centrali operative territoriali (15,3 milioni) - con la funzione di coordinamento della presa in carico del paziente e di raccordo tra i professionisti coinvolti - e 27 Ospedali di comunità (68 milioni). E ancora, la sostituzione di 232 apparecchiature ad alto contenuto tecnologico ma con più di 5 anni (80,8 milioni), 20 interventi per la transizione digitale degli ospedali (98,6 milioni) e 14 per il miglioramento e l’adeguamento sismico delle strutture ospedaliere (43,4 milioni con fondi PNRR e 98,6 con il Piano nazionale complementare-PNC).

Il piano viene presentato oggi all’Assemblea legislativa regionale.

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