Un gelato in “sospeso” per bambini e mamme ucraine ospitati a Castelnovo

Il gesto generoso di un cliente della gelateria "Ai Giardini" per donne e bambini ucraini in fuga dalla guerra

"Venerdì sera un nostro cliente ha lasciato pagati 50 gelati da due euro ciascuno per i bambini e le mamme ucraine che sono ospitate qui a Castelnovo" - racconta Michela Giansoldati, titolare insieme alla madre Elena della gelateria "Ai giardini", di fronte appunto al parco in via Roma. "Ci ha anche detto che se fossero arrivate più richieste sarebbe tornato a rimborsare il costo dei gelati in più".

La gelateria ha però deciso di offrire lei stessa altri 50 gelati, accogliendo il gesto di generosità partito dal loro cliente. "Il gelato ti da quel senso di allegria di cui tutti abbiamo bisogno, bambini e mamma ucraine ora più che mai - afferma Michela -, regalare un gelato non costa niente".

E da venerdì si sta cominciando a spargere la voce tanto che durante il weekend qualche richiesta è arrivata. "Oggi è venuto un signore di Castelnovo che sta ospitando otto bambini a casa sua - spiega Michela -, così gli abbiamo detto che poteva prendere direttamente una vaschetta da un chilo di gelato per tutti". L'uomo da cui è partita questa "dolce" iniziativa ha però detto che lo riferirà al sindaco Enrico Bini e al gruppo che sta coordinando la raccolta di aiuti per i profughi a Castelnovo ne' Monti, in modo che si sparga la notizia.

 

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