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Il CAI Bismantova esplora la valle del Tassobbio domenica 10 aprile

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Interessante giro ad anello, nella valle del Torrente Tassobbio ricca di valori geologici, naturalistici, storici e culturali – facente parte del Paesaggio naturale e seminaturale protetto delle Colline Reggiane e Terre di Matilde.

Ritrovo: ore 8,30 piazzale antistante la Casa del Volontariato, a Castelnovo ne’ Monti, in Via dei Partigiani.

Partenza, con auto proprie, per il Mulino di Leguigno – Cortogno (ore 9.00).

Itinerario : dal Mulino di Leguigno ci si incammina su evidente carraia fino ad Ariolo, costeggiando il greto del Torrente (o Rio) Tassobbio (segnavia CAI n. 660); arrivati ad Ariolo, si
prosegue salendo sul Monte Venèra (segnavia CAI n. 656) con pendenza moderata e si raggiunge la cima, per poi scendere, costeggiando l’agriturismo “il Casale di Monte Venere” dal versante
opposto e per passaggi anche attraverso prati e piccoli attraversamenti di strada asfaltata, si raggiunge a valle la confluenza Rio Leguigno – Rio Tassobio.
Si riprende il percorso, costeggiando il greto del Rio Tassobbio, ritornando verso Ariolo (segnavia CAI 660). Da Ariolo, proseguendo su un breve tratto di strada asfaltata, imboccheremo il segnavia CAI 656, verso il Castello di Leguigno: comodo sentiero con una leggera pendenza che ci regalerà un'ampia visibilità sulla valle ed il panorama del nostro crinale appenninico. Dal Castello di Leguigno, imboccando il segnavia CAI 658, ritorneremo a valle e ri-costeggiando il greto del Rio Tassobbio (segnavia CAI 660) ritorniamo al Mulino di Leguigno.
L’escursione nel suo complesso durerà circa quattro ore e mezza – cinque: sono previste alcune brevi soste per illustrare oltre l’aspetto naturalistico, anche quello storico e antropologico di questa
valle; le sue caratteristiche peculiari, la sua geo-diversità, biodiversità, fenomeni tipici quali le “catture” e la sua antropizzazione.
Sono previste inoltre, soste spuntini e al ritorno al Mulino di Leguigno si ci potrà fermare per bere o mangiare qualcosa. Se di interesse è possibile visitare la parte più vecchia del Mulino di Leguigno.

Dati tecnici dell’escursione: escursione facile e adatta a tutti, non presenta pericoli di sorta; si svolge prevalentemente su tracce di sentieri evidenti e carraie.
Dislivello: 350 - 400 mt.
Difficoltà: E (Escursionistico)
Durata: ore 4/5 ore

Abbigliamento per l’escursione: abbigliamento e scarpe da trekking, cappello, bastoncini, occhiali da sole, borraccia capiente, qualcosa da mangiare nello zaino, creme solari.
Si precisa che ci sono alcuni tratti con piccoli guadi, si consigliano scarpe adatte.

Importante: I partecipanti dovranno attenersi e rispettare le norme nazionali e regionali, vigenti nel periodo, previste per il contenimento del Covid 19
Direttori di escursione: Angelo Manfredini, Barbara Ferrari e Mauro Moggi.
L’escursione è aperta anche ai non soci CAI che possono volontariamente attivare l’assicurazione CAI contro gli infortuni (€ 7,5 o € 15, in funzione del massimale prescelto). In questo caso
l’iscrizione va effettuata obbligatoriamente entro venerdì 8 aprile (serve nome cognome codice fiscale data di nascita ed indirizzo). Gli organizzatori si riservano la possibilità di modificare l'itinerario in relazione alle condizioni metereologiche.
Per informazioni e prenotazioni
Barbara Ferrari 328/8110841
Angelo Manfredini 370/3418740
Mauro Moggi 335/5769131

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2 Commenti

  1. Iniziativa bellissima e lodevole.
    Da fare finché si può.

    Gira voce che nella Val Tassobbio nascerà una bella riserva di caccia, quindi in futuro bisognerà essere degli impavidi per fare certe esperienze.

  2. Una delle zone più belle e interessanti della Val Tassobbio per interesse naturale e culturale. Il vecchio Mulino di Leguigno poi è ancora rimasto come era e risale al 1630 ! Peccato che presso il Mulino di Cortogno ( che invece non esiste più) ci sia un camion in stato di abbandono da più di 6 mesi…Bah…Buona camminata.!

    Luigi

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