Emilia Centrale, la ricostruzione argini del Canale Risalita pone in sicurezza 21 mila abitanti

L’Emilia-Centrale prosegue nell'attività di manutenzione delle proprie canalizzazioni completando la ricostruzione dell’argine del canale di Risalita, capillare elemento della rete consortile dalla duplice funzione, scolante  e irrigua: un intervento lungo, articolato, a tratti complesso, resosi necessario a seguito delle criticità meteorologiche che, nel dicembre 2020, si erano abbattute su buona parte dei comprensori gestiti dall’ente; ora, grazie al finanziamento di 170 mila euro della Regione Emilia-Romagna e alla direzione lavori della Squadra della Rete Idraulica Pianura dell’Emilia Centrale, coordinata dal tecnico consortile Monica Vecchi, è stato completato il primo stralcio di una serie di interventi di messa in sicurezza arginale – che vedrà poi impegnato il Consorzio anche sullo scolo Bruciate e sul canale Moranella – in provincia di Reggio Emilia, che pone in sicurezza il territorio compreso tra i Comuni di Poviglio, Castelnovo Sotto e Campegine: un comprensorio in cui risiedono 21 mila abitanti e dove il canale di Risalita, oltre alla funzione scolante, viene invasato per l’irrigazione durante il periodo estivo e, attraverso vari impianti di sollevamento, porta l’acqua all’agricoltura di un areale vasto oltre 7200 ettari, con una folta presenza di colture tipiche, tra cui prati stabili e varie tipologie di seminativi.

Il Canale Risalita, che scorre nella bassa pianura reggiana da Campegine a Poviglio, attraversando il comune di Castelnovo Sotto, drena un’importante porzione di territori della media pianura compresi tra il Torrente Enza e il Torrente Crostolo, dell’estensione di circa 898 ettari; ha origine nel manufatto di valle dell’impianto di sollevamento di Valle Re, per poi svilupparsi in direzione Po, da Sud a nord e scaricare nel Canale Casalpò, al confine tra i Comuni di Castelnovo Sotto e Gattatico; termina 1200 metri più a valle nel manufatto di mandata dell’impianto di sollevamento di Case Cervi. Le sue arginature, già molto strette e ripide, hanno subito notevoli danni in seguito alle piene di dicembre del 2020. In particolare si sono verificate erosioni nella parte interna degli argini, nel tratto compreso tra via Massa e via Amendola, a Campegine.

Il delicato intervento di ricostruzione e consolidamento delle arginature del canale, su un tratto lungo 650 metri, ha visto i lavori di scotico dello strato vegetale, di gradonatura dell’argine, di ricostruzione con terreno in posto e conferito da altri cordoni arginali; inoltre, la ricostruzione è avvenuta attraverso la realizzazione di strati adeguatamente costipati: al piede d’argine è stata realizzata un’opera di sostegno e difesa in pietrame e la sponda è stata rivestita con massi antierosione. L’intervento di ripristino e messa in sicurezza dell’argine si è concentrato nel tratto maggiormente compromesso attraverso l’ampliamento del corpo arginale.

Soddisfatto il presidente dell’Emilia Centrale, Marcello Bonvicini, che evidenzia: “Un intervento fondamentale non solo per la sicurezza del territorio e delle comunità locali, ma anche nell’ottica dell’efficientamento irriguo verso cui la bonifica moderna è volta, oggi più che mai, al pieno ottenimento. Ringrazio le squadre consortili per l’operatività portata brillantemente a termine e la Regione Emilia-Romagna, cui finanziamento ci ha consentito di intervenire a tutela di un comprensorio dalle importanti produzioni agroalimentari”.

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