Profanata la Croce dei Caduti del Cernaieto

In occasione della commemorazione dei Caduti di Cernaieto, che si è svolta ieri mattina 7 maggio, si sono verificati gravi atti di vandalismo nei confronti del complesso monumentale: scritte in oltraggio ai defunti sulla carreggiata stradale antistante i monumenti, il danneggiamento del vetro della Stele di  Cernaieto, riportante i nomi delle 24 Vittime e, soprattutto, l’imbrattamento della Croce con vernice rossa indelebile.

Sul posto,  oltre ad una quarantina di partecipanti, erano presenti come di consueto la Polizia Locale ed i Carabinieri, oltre alla  Digos che provvederà  ad avviare le indagini.

"Da parte di tutti vi è stata  una decisa reazione di sdegno per il meschino e vile gesto - scrive in una nota il cavalier Ivaldo Casali -  che denota la totale mancanza di umana pietà nei confronti delle Vittime. Non possiamo che concordare col sindaco di Casina, Stefano Costi, che ha ribadito la necessità di arrivare ad una reale riconciliazione nazionale, come antidoto a questi gesti tanto vili quanto abietti".

 

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2 Commenti

  1. Se la strage, a guerra finita, che avvenne al Cernaieto e terrificante, la cosa ancora peggiore è il silenzio di una certa politica su questo fatto, questo è il peggio del peggio, perchè non fa memoria, e permetterà che certi crimini si ripetano. Il silenzio di oggi sui fatti del Cernaieto sta a dimostrare che la democrazia su questi territori non è mai esistita e non esiste tutt’ora. Non mi dilungo oltre, sarebbe fiato sprecato; chiedo solo ai lettori di andare a leggersi cosa è successo a Cernaieto, qui a casa nostra, non alle Foibe. I crimini vanno condannati, tutti, indipendentemente dal colore della camicia di chi li commette; meno male che a volte si scopre cosa è successo, ance se scoprirlo in questo modo è pazzesco, spesso mi chiedo: ma in che mondo viviamo?.

    Franzini Lino

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    • Egregio Sig. Franzini
      anche io consiglio ai lettori di informarsi su cosa è successo a Cernaieto, e possono farlo leggendo su Redacon il commento della signora Antonella Telani (che cita anche tutte le fonti necessarie) all’articolo “Casina, commemorazione vittime di Cernaieto”. E può leggerlo anche lei, prima di chiedersi in che mondo viviamo. La avviso però, che troverà una storia diversa da quella raccontata da Filippi e Tadolini.
      Cordiali saluti
      Andrea

      Andrea

      Rispondi

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