Regole più chiare per le cooperative di comunità

In commissione Politiche economiche della Regione si è discusso per progetto di legge atto a promuovere le cooperative di comunità e a stabilire regole più chiare per regolarne l’attività.

"Questa legge avrà un effetto molto importante per i cittadini, le imprese e i territori soprattutto nell'ottica di contrastare lo spopolamento delle aree interne e montane", sottolinea la relatrice di maggioranza (Pd), per la quale "il progetto di legge si muove lungo tre direttrici: mutualità, modelli organizzati e gestionali, che portano a coinvolgere tutti i portatori di interesse, nonché centralità del capitale umane e dell'impatto sociale che l'impresa genera".

"Identificare, ma non costringere: dobbiamo creare un perimetro non troppo stretto, ma dare norme e regole chiare. Il nostro territorio ha bisogno delle cooperative di comunità ed è giusto fare una legge regionale. Per noi, però, la legge che stiamo discutendo va migliorata e vanno ridotte alcune parti che lasciano spazio a eccessiva discrezionalità", spiega il relatore di minoranza (Lega), che, riguardo alle cooperative sociali, mira a "definire meglio le modalità sociali e potenziare la formazione. Bisogna poi aumentare la copertura finanziaria per questa legge, perché quella prevista non è sufficiente".

Apprezzamento per la nuova legge è stato espresso anche da Andrea Zanzini, intervenuto in rappresentanza dell'associazione Figli del Mondo e della rete Appenino Lab. "Stiamo accompagnando molte realtà verso la nascita di cooperative di comunità e la legge in questione va nella giusta direzione. Con questa legge le cooperative di comunità emiliano-romagnole potranno diventare sempre di più un modello italiano ed europeo", sottolinea Zanzini, per il quale "ci sono già molte realtà attive, ora bisogna sostenere e accompagnare sempre di più le cooperative di comunità non solo attraverso dei finanziamenti, ma anche attraverso la formazione e il sostegno".

Netta la posizione di Pierlorenzo Rossi, intervenuto a nome di Confcooperative, per il quale "questa legge è necessaria e conferma il ruolo dell'Emilia-Romagna nel fare da apripista per il futuro della cooperazione. Con le cooperative sociali si riesce a contribuire a far ripartire il senso civico nelle zone più fragili. Questa legge dà forza alla sussidiarietà che vede protagonisti i cittadini ed è uno dei migliori progetti di legge in materia proposta in Italia. Bisogna, però, migliorare alcuni aspetti della norma, permettendo alle cooperative di comunità di occuparsi anche di questioni energetiche".

Dal canto suo l'assessora alla Montagna ha ribadito "che le cooperative di comunità avevano bisogno un quadro normativo sicuro. Per questo ringrazio tutti coloro che ci hanno lavorato e chi ha già attivato cooperative di comunità".

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Un Commento

  1. Pur nulla sapendo di questo progetto di legge, azzardo nondimeno una considerazione di carattere più generale, stante la portata della materia, col dire che le Coop. di Comunità mi sembrano configurasi quale strumento importante per le aree marcatamente spopolate, anche di attività, vedi gli esercizi commerciali, ma c’è chi le vedrebbe bene in qualsivoglia contesto, e qui il discorso mi parrebbe farsi più delicato e complesso, talché troverei a mio parere interessante conoscere l’opinione al riguardo dei nostri decisori politici, anche a livello locale.

    P.B. 10.06.2022

    P.B.

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