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Carpineti Civica “a cosa serve l’assessorato a commercio e cultura?”

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Carpineti Civica, gruppo di opposizione di centrosinistra nel consiglio comunale di Carpineti, del quale Patrick Fogli è il capogruppo, denuncia come, nel consiglio comunale di mercoledì 15 giugno, a seguito di interpellanza sulla situazione della cultura, siano state del tutto insoddisfacenti le risposte ottenute dall'assessore Roberto Lugli, con delega ad agricoltura, commercio, lavoro, cultura e scuola.

Patrick Fogli

Carpineti civica denuncia a gran voce l'impreparazione dell'assessore, che ha rivelato scarso interesse nei confronti di progetti culturali provinciali e distrettuali di successo e tradizione ai quali il comune di Carpineti non aderisce.

Capogruppo Fogli, quali sono i progetti culturali ai quali fate riferimento?

Autori in prestito, L’Uomo che cammina, Bibliodays, Nati per leggere, Fotografia Europea per fare solo degli esempi.

E il motivo per il quale il comune di Carpineti non partecipa?

Per Autori in prestito il problema sembra essere il costo, stiamo parlando di 500 euro, oltre al fatto che il progetto sembra essere, parola di assessore, “in via di riorganizzazione”, anche se la rassegna si è svolta tutti gli anni nei comuni aderenti, con la solita differenza dello streaming nel 2020. Per quanto riguarda L’Uomo che cammina l’assessore dice di aver partecipato “per un sano senso di appartenenza del dovere di esserci” e non per un puro calcolo opportunistico e promozionale, però si giustifica aggiungendo che la partecipazione del 2021, l’unica di Carpineti, non ha dato il risultato di pubblico sperato e la giusta rilevanza mediatica e, in più, che il comune di Castelnovo che organizza non ha apprezzato come dovuto la disponibilità politica espressa da Carpineti, valutazioni che credo si si commentino da sole. L’Uomo che cammina è un progetto che esiste da anni ed è stato fatto crescere. Perché le iniziative culturali funzionino, bisogna lavorarci sopra, con cura, attenzione e competenza. Per il 2022 pare che nessuno abbia chiesto la partecipazione di Carpineti, chissà perché. Quando gli si chiede dell’iniziativa nazionale
di promozione alla lettura Nati per leggere l’assessore risponde citando #ioleggoperché, che è un altro progetto e spiega che il Covid ha ridotto l’accesso alla biblioteca. Stessa cosa per Bibliodays, per i quali nessun evento è stato proposto. Per Fotografia Europea, il maggior evento d’Europa nel campo della fotografia dice addirittura “francamente non so quanto la cittadinanza di Carpineti possa essere interessata”, un giudizio sui cittadini che amministra che, di nuovo, parla da solo. La cosa singolare è che sia per Autori in prestito che per Fotografa Europea l’assessore dice anche di aver chiamato gli organizzatori, guarda caso dopo la presentazione della nostra interpellanza.

Carpineti Civica punta il dito sull'impreparazione concreta sul territorio, che porta l’assessore a confondere la struttura del Parco Matilde con il parco pubblico.

Di nuovo le parole dell’assessore parlano chiare. Abbiamo chiesto cosa pensa della situazione in cui si trova Parco Matilde e lui ha risposto “è un gioiello recentemente riqualificato e ora pienamente fruibile”, riferendosi al parco esterno, che non ha un nome. Non è possibile che l’assessore alla cultura di Carpineti non sappia che ci stavamo riferendo alla struttura. Il problema è che la struttura Parco Matilde è tutt’altro che pienamente fruibile, la manutenzione non viene fatta, ci sono problemi all’illuminazione e agli impianti segnalati da tempo e alcuni materiali sono addirittura spariti. L’assessore ritiene che la struttura sia pensata per convegni, cosa che comunque il comune di Carpineti non fa. Né prima dell’emergenza Covid, né quando le restrizioni si sono allentate. Peccato che manchino le basi per fare convegnistica a un buon livello e al suo interno ci sia un palco, un impianto audio abbandonato a sé stesso, un mixer di un certo rilievo. È evidente anche guardando gli anni passati, quando si sono esibiti artisti di livello mondiale, che la struttura è nata per essere un luogo per spettacoli e non per essere un centro
congressuale. Men che meno un luogo come quello può avere come scopo primario lo svolgimento di matrimoni, compleanni e assemblee di associazioni.

Un punto che a Lei personalmente sta molto a cuore e che ha evidenziato in consiglio è l'acquisto di libri della biblioteca.

Credo stia a cuore a molti. Nel 2020 l’importo stanziato per l’acquisto di libri era di 499 euro, che nel 2021 sono diventati 287 euro e nel 2022 ridotti a 187,50 euro nel bilancio previsionale. In Italia escono più di 100 libri al giorno. La cifra stanziata di 187 euro è ridicola ed evidenzia l’intenzione di non finanziare l’acquisto di nuovi libri e di sperare che i soldi arrivino da altri enti. Cosa che, per essere precisi, è accaduta solo a causa dell’emergenza Covid. Se il Governo non dà soldi, Carpineti non acquista libri.

Per quanto concerne gli eventi culturali, chi è che si occupa di coordinamento, progettazione e gestione sul territorio, se non il Comune di Carpineti?

Lo ha ammesso anche l’assessore, le associazioni del terzo settore. In proprio l’amministrazione comunale non promuove alcun evento. Carpineti vive grazie al lavoro incessante e straordinario delle associazioni. L’assessorato non organizza nulla in proprio. Si limita a prendere atto di quello che accade.

Pare che la domanda di fondo di Carpineti Civica sia più complessa, o forse molto più semplice, e si
possa tradurre in “Cosa fa l’assessorato alla cultura di Carpineti”?

La domanda è necessaria. Mi auguro che la mancanza di idee esposte in consiglio siano frutto proprio dell’assessore e non espressione della giunta. L’assessore lamenta di non avere una struttura (altri assessorati se la sono creata), di non avere soldi, di sicuro non conosce bene la materia, viste le risposte che si possono anche ascoltare nell’audio del consiglio, probabilmente ha poco interesse, dal momento che una delle risposte che abbiamo ricevuto è che ha anche altri assessorati di cui occuparsi, risposta del tutto inaccettabile. Per altro, anche allargando alle altre deleghe non c’è da stare allegri. L’agricoltura è a stanziamento zero, sul commercio ci ha detto da poco che secondo i suoi dati a Carpineti l’offerta di lavoro è superiore alla domanda. Lo abbiamo detto in aula. Le deleghe si possono restituire. Oppure chi le ha date può riprendersele.

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