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Comitato Salviamo le Cicogne: “Sulla riapertura dei punti nascita la Regione non proferisce più parola”

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"A più di un anno dalle dichiarazioni di Bonaccini che garantiva la riapertura dei punti nascita di montagna che aveva chiuso la Regione non proferisce più parola, neanche se pungolata dai nostri comunicati. Si è limitata a dire molto tempo fa che attendevano dalle Ausl provinciali i loro piani di fattibilità e dal Ministero le risposte alle loro richieste".

Così si legge nella nota diffusa da Nadia Vassallo, portavoce del Comitato Salviamo le Cicogne e Capogruppo Consigliare Castelnovo ne’ Cuori.

"Noi Cicogne - continua  - stanche di questo comportamento, questa mattina abbiamo inoltrato richiesta di accesso agli atti all'Ausl di Reggio per verificare l' esistenza di detto piano di fattibilità. Abbiamo inoltre chiesto al consigliere regionale Delmonte di fare altrettanto in Regione. Se qualche altro esponente politico volesse fare una interrogazione al Ministero per sapere se quanto ci racconta Bonaccini corrisponde al vero e a che punto stanno le cose, ci farebbe un enorme piacere".

E conclude: "Troppo comoda, dopo aver fatto campagna elettorale pro Bonaccini, ora starne alla larga dicendo che è un impegno che ha preso lui e tocca a lui risponderne...".

 

 

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3 Commenti

  1. Del resto quando si vogliono indicare false promesse si dice promesse elettorali.
    Idem per la diga di Vetto, nonostante l’emergenza , niente da fare.

    maru

  2. Maru ha messo il dito sulla piaga; la serietà delle persone la si vede proprio se mantengono le promesse elettorali; chi non mantiene queste promesse “Va a casa”; purtroppo troppi cittadini sono acciecati dalle ideologie partitiche e continueranno a credere che i “coccodrilli volano” e nessuno andrà mai a casa.. Bene hanno fatto Le Cicogne a richiedere l’accesso agli atti, la mia speranza è che qualche partito “serio” accetti di aiutare questo comitato a verificare certi atti e qualora si riscontrassero difformità negli atti, vanno resi pubblici, le persone oneste devono sapere. Forza Comitato Le Cicogne, confido in Voi; la Vs. è una Crociata più importante della mia, quella della Diga di Vetto. Da parte mia ora sto confidando nel sostegno del Costruttore del mondo, i cambiamenti climatici sono visibili a chiunque apra gli occhi, ma per certi Amministratori di questa Regione invasare le acque quando ci sono non è conveniente, meglio pomparle dal basso verso l’alto o da falda quando non ci sono; se decidessero di ripartire con i lavori della Diga di Vetto temo che qualcuno rischierebbero di perdere la sedia e allora si continua a dire di No alla ripresa dei lavori, si dice di si ad un piccolo invaso che da danni e nessun beneficio. Ma abbiamo ciò che meritiamo

    Franzini Lino

  3. E’ stata ed è preziosa la tenace opera di sensibilizzazione condotta dalla portavoce del Comitato Salviamo le Cicogne, ma col passar del tempo dovrebbe pure aumentare la consapevolezza e presa d’atto – tra noi cittadini ed utenti – che i “decisori politici” sono il perno attorno a cui ruotano scelte di questa natura, così che il voto diventa di fatto lo strumento, fors’anche il solo, che può in qualche modo orientare e stimolare dette scelte, salvo il non avvalersene per ragioni ideologiche, come non di rado succede (e casomai lamentare poi l’inerzia della politica, il che, ove accadesse, mi sembrerebbe francamente piuttosto contraddittorio).

    P.B. 14.07.2022

    P.B.

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