L’Emilia-Romagna sostiene le cooperative di comunità, approvata all’unanimità la legge regionale

L’assemblea legislativa dell’Emilia Romagna ha approvato all’unanimità lo scorso 27 luglio il progetto di legge regionale sulle cooperative di comunità, un modello di innovazione sociale recente che va sempre più affermandosi ma che, ancora oggi, nel nostro Paese non ha un riconoscimento giuridico specifico.

L’approvazione è stata preceduta da un ampio confronto: la relatrice di maggioranza del Pd ha parlato di un provvedimento a tutela delle nostre comunità realizzato per preservare la qualità della vita nei contesti più fragili del territorio regionale e ha ricordato come siano state inserite norme per sostenere forme di produzione comunitaria di energia rinnovabile nonché i contributi che la Regione stanzia per le cooperative di comunità. Forza Italia ha presentato emendamenti e ordini del giorno che sono stati approvati dall'Assemblea e che permettono alle cooperative di comunità di svolgere anche attività sportive ed erogare attività extrascolastiche in ambito di comunità mentre ER Coraggiosa ha presentato un ordine del giorno per valorizzare i soci lavoratori delle cooperative di comunità e ha sottolineato come le cooperative di comunità saranno positive per la tenuta sociale del territorio dando un contributo fondamentale alla redistribuzione della ricchezza.

Dal canto suo la presidente della commissione Politiche economiche ha ripercorso l'intero percorso della legge, sottolineando l'alto livello di partecipazione e di coinvolgimento della società nella realizzazione della legge e ricordando la "commissione sul campo" tenutasi un mese fa sull'Appennino reggiano per toccare con mano le esperienze di alcune importanti cooperative di comunità.

Netta la posizione dell'assessora alla montagna per la quale si sta mettendo il primo tassello per rafforzare la nostra società, creando un quadro normativo per realizzare cooperative di comunità che creino lavoro e diano servizi nella parte più fragile del nostro territorio, mentre il Movimento 5 Stelle ha sottolineato l'importanza dell'interazione tra comunità energetiche e cooperative di comunità per la condivisione non solo della produzione di energia, ma anche di relazioni.

“Le Cooperative di comunità - sottolineano il presidente della regione e l’assessora regionale alla montagna- hanno un ruolo importante per le aree più fragili del territorio, a partire da quelle interne e montane, e la centralità del capitale umano in questo tipo di impresa ne fa uno strumento di grande impatto in contesti spesso piccoli e problematici”.

La legge prevede un finanziamento di 500 mila euro nel triennio 2022-2024 e si compone di nove articoli per mantenere un impianto snello, che fissa regole minime senza rischiare di limitare un’attività che, per propria natura, si basa sulla collaborazione fra cittadini e spazia fra settori, obiettivi e utenti diversificati.

Il provvedimento include la possibilità per le cooperative di comunità di individuare forme di raccordo delle attività svolte con quelle delle amministrazioni pubbliche anche attraverso l’adozione di specifiche convenzioni oltre a una serie di incentivi. Tra questi, la possibilità di ottenere l’utilizzo di aree o beni immobili pubblici inutilizzati o confiscati alla criminalità organizzata e mafiosa e, nel rispetto e nei limiti posti dalla normativa vigente in materia, l’affidamento di lavori e servizi.

Soddisfazione anche da parte di Alleanza cooperative dell'Emilia-Romagna per il risultato raggiunto.

“L’Emilia-Romagna – sottolinea Massimo Mota, co-presidente Alleanza cooperative dell’Emilia-Romagna - ha visto nascere le prime cooperative di comunità nell’Appennino reggiano e ora può contare su questo importante riconoscimento legislativo per continuare a promuovere un modello di impresa sostenibile. Tale provvedimento si inserisce in una logica di rivitalizzazione e rilancio delle aree interne; insieme alle opportunità previste dai fondi comunitari e dagli stanziamenti dedicati proprio alle aree interne, sarà possibile dare risposte di carattere occupazionale a questi territori, per uno stimolo allo sviluppo e il contrasto allo spopolamento. Come centrali cooperative intensificheremo il nostro impegno per promuovere in tutta la regione queste imprese comunitarie, che rappresentano un formidabile strumento di innovazione economica e sociale”.

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Un Commento

  1. In rappresentanza della società San Rocco cooperativa di comunità di Ligonchio, esprimo la ns soddisfazione per questo importante traguardo raggiunto.
    Bene, avanti così !
    Saluti
    Vittorio Bigoi
    Presidente della società San Rocco cooperativa di comunità di Ligonchio.

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