Asp Don Cavalletti, Pd e Futuro Comune: “Avviare un confronto politico e con i sindacati” / Risponde il sindaco Borghi: “Avete generato ritardi che sono costati cari”

Riceviamo e pubblichiamo Pd e Futuro Comune:  

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Il Pd di Carpineti e Futuro Comune vogliono manifestare la loro preoccupazione per la situazione dell'Asp Don Cavalletti. Il passaggio del Don Cavalletti in Asc Teatro ha una storia travagliata con diverse interruzioni, ripensamenti e ripartenze. Ora che è stata finalmente presa una decisione, possiamo solo sperare sia definitiva. Ulteriori incertezze e perdite di tempo non sono nell'interesse di nessuno.

Sono diversi i passaggi formali e sostanziali che devono essere portati avanti e crediamo che siano numerosi i nodi da sciogliere e le difficoltà da affrontare. Anzitutto è necessario un passaggio politico-amministrativo che coinvolgerà tutti i consigli comunali del distretto. Si dovrà affrontare il tema del disavanzo della struttura che oggi supera i 400.000 Euro e che dovrà essere ripianato dai comuni. Il disavanzo potrebbe essere ulteriormente appesantito da un probabile deficit del 2022 dovuto a elementi congiunturali negativi.

Superato il tema politico dovrà essere avviato un confronto con i sindacati per tutelare le lavoratrici della struttura, garantendo contratti equi e il mantenimento degli attuali livelli occupazionali. La negoziazione sarà complessa perché richiede di unificare e fare confluire il nucleo pubblico e il nucleo privato del Don Cavalletti in una terza struttura, l'Asc Teatro, affrontando la complessità che deriva dalla necessità di uniformare contratti molto diversi (contratti pubblici, privati, interinali). Infine, è necessario ottenere l'accreditamento del nuovo servizio da parte dell'Ausl.

Alla complessità di questi passaggi si somma la necessità di pianificare e gestire una ristrutturazione di spazi e impianti e la messa in sicurezza sismica della sede del Don Cavalletti che richiederà di spostare gli ospiti in una diversa struttura sino al termine dei lavori. Infine, è necessario considerare che contratto e accreditamento del servizio in gestione alla Cooperativa Ancora scadranno a fine anno e non è possibile una loro proroga. Dopo quella data devono essere trovate soluzioni per consentire la continuità del servizio offerto agli ospiti del nucleo privato.

Se da un lato ci preoccupa che non sia stato discusso e condiviso un cronoprogramma dettagliato e verificabile dei passaggi che porteranno Asp Don Cavalletti in Asc Teatro entro il 31 Dicembre 2022, dall'altro ci preoccupa ancora di più la mancanza di un piano di contingenza nel caso occorressero ritardi in questo passaggio.

Le nostre perplessità e i nostri dubbi sono stati discussi dalla consigliera Migliaccio nello scorso consiglio comunale. Il sindaco Borghi, in evidente imbarazzo, e nell'impossibilità di rispondere, ha provato a scaricare su altri le responsabilità dei ritardi e della sua incapacità di decidere. Comprendiamo che occuparsi del sociale non porti popolarità, ma questi mesi saranno cruciali per il Don Cavalletti e se non avremo risposte e chiarimenti continueremo a fare domande e a sollecitare l'amministrazione.

 

Pd Carpineti  e Futuro Comune


LA REPLICA DEL SINDACO DI CARPINETI, TIZIANO BORGHI: "AVETE FATTO OSTRUZIONISMO. IL RISULTATO? ECCO IL COSTO"

Sorprende non poco la nota del PD e del Gruppo consigliare Carpineti futura(terzo gruppo di minoranza dopo Futuro Comune e Carpineti Civica?) sull’ASP Don cavalletti con la quale lamentano un forte ritardo sulla riorganizzazione della casa di riposo di Poiago.
I cittadini ricorderanno bene quando la mia amministrazione iniziò fin dal 2015 ad avanzare la proposta ad organizzazioni sindacali e minoranze consigliari di un dialogo costruttivo per superare la formula gestionale ASP del Don cavalletti. Risposta? Una resistenza ad oltranza sotto lo slogan “l’ASP non si tocca!”, con tanto di presidi e lenzuola, manifestazioni di piazza e bandiere esposte per anni all’ingresso del Don Cavalletti.
A tutto ciò fece seguito una raccolta di firme; ben 1800 i firmatari “mobilitati” dal PD di Carpineti contro il cambiamento dell’ASP. Le conseguenze sono del mantenimento di “modello gestionale” – l’ASP, appunto – che ha prodotto una forte perdita di bilancio e che il nostro Comune dovrà ripianare.
Ora il PD, a distanza di 6-7 anni, dice che occorre accelerare la conversione in ASC. Benissimo: benvenuti nel mondo reale fuori dalla ideologia. Il vostro ostruzionismo ha generato un ritardo di 5 o 6 anni nell’ammodernamento del Don cavalletti e un costo di circa 500mila euro. Sono sicuro che i cittadini di Carpineti che dovranno immeritatamente sobbarcarsi questo costo aggiuntivo vi comunicheranno la risposta nelle urne.

Tiziano Borghi, sindaco di Carpineti

 

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Un Commento

  1. Credo che la situazione del don Cavalletti sia arrivata alla fine. Sono state fatte riunioni su riunionie l’amministrazione comunale ha sempre ribadito che per le lavoratrici e lavoratori nulla cambierà come contratti e come funzioni. Non capisco perché si continui a fare polemiche. Sono state fatte delle
    Scelte e ora è il momento di andare avanti e lasciare stare le polemiche pre elettorali. Il don Cavalletti ha bisogno dell’aiuto di tutti e se mettiamo da parte le
    Divergenze politiche riusciamo a lavorare assieme per il bene dei lavoratori e degli ospiti della struttura.

    Max Carpineti

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