Casina: il borgo di Sordiglio riscopre le antiche vestigia canossane

Il borgo di Sordiglio trova una prima certificata notizia storica nelle carte dell’archivio parmense, dove scopriamo che la chiesa di Canossa possedeva nel 1116 "… in Surdillio mansos duos" (Matilde non era più di questo mondo appena da un anno prima e cioè dal 24 luglio 1115). Sordiglio, dunque, era insieme a Bergogno e ad altri insediamenti circostanti, borgo sussidiario del vicino castello di Canossa.

Forniva cioè foraggi, derrate alimentari, corvè e uomini in armi (anche quest’ultima notizia è supportata documentalmente) al centro
nevralgico dei domini canossani. In seguito Sordiglio fu feudo dei Bosi(o) e dei conti Parisetti e poi autonomo comunello rurale con palazzotto podestarile.
Dal 22 novembre 2016 si è costituita in loco l’Associazione culturale “Amici di Sordiglio” che ha già al suo attivo numerose e qualificanti iniziative.

Hanno, infatti, pubblicato un prestigioso libro storico-fotografico, presentato al castello Di Sarzano il 10 giugno 2018,  dal titolo "L’anima di un borgo Sordiglio" che ne racconta in un caleidoscopio di immagini in bianco e nero, con didascalie e parti narrative, gli ultimi cento anni di vita e, attraverso altri documenti, tutta la sua storia antica; sono riusciti a far inserire Sordiglio, unitamente alla vicina millenaria Pieve di Paullo (980), come borgo storico, nei luoghi del cuore Fai; si occupano della tutela del locale oratorio, dedicato a San Giovanni Battista, costruito in Sordiglio dal conte Paolo Parisetti nel 1696; oltre a collaborare con altre associazioni culturali, anche fuori regione soprattutto in Lombardia, hanno stretto un felice gemellaggio storico- culturale con l’associazione “Amici degli Omozzoli Parisetti”.

L’ultimo significativo sforzo di valorizzazione del luogo portato a compimento in questi giorni dai numerosi aderenti all’associazione “Amici di Sordiglio”, è un intervento architettonico di riscoperta e restauro sul muretto comune che fiancheggia l’antica via centrale di accesso al borgo (vedi foto) con recupero, rimessa in luce e stuccatura delle antiche pietre di epoca canossana.
“Il nostro obiettivo ultimo, come associazione culturale, - ci racconta il presidente Erminio Lazzaroni - oltre alle diverse iniziative di riscoperta e valorizzazione del luogo, è quello di riportare, possibilmente, tutto il borgo ai suoi antichi splendori, sensibilizzando l’ente locale e i privati, ancora qui residenti, a sapienti e oculati interventi di restauro. Il borgo di Sordiglio, sebbene tanto devastato, unico borgo Fai del comune di Casina, può ora aspirare, a pieno titolo, ad un completo recupero storico-architettonico e costituire un “progetto pilota” per altri borghi storici non solo del Comune ma dell’intero areale appenninico.”

Ubaldo Montruccoli

 

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