Castelnovo, aumento bollette e stipendi ai soci Iren: interpellanza dell’opposizione

Un' interpellanza per chiedere risposte al sindaco Enrico Bini sul voto espresso a favore degli aumenti degli stipendi ai dirigenti Iren e conoscere quali provvedimenti sono stati adottati per aiutare i cittadini, “con lo scopo di ridurre le bollette”. E' questo in sintesi, il contenuto dell'atto firmato da Alessandro Raniero Davoli, consigliere comunale e capogruppo Castelnovo libera (Lega, Fratelli d'Italia, Forza Italia e UDC), Paolo Pigoni consigliere comunale, capogruppo  Castelnovo libera (Lega, Fratelli d'Italia, Forza Italia e UDC) e Luca Maioli, consigliere comunale, capogruppo M5S (Movimento 5 Stelle).

Nello specifico, i consiglieri chiedono perchè il sindaco Bini, "come da notizie pubblicate, ha votato a favore degli aumenti a stipendi già vergognosamente alti, a fronte di uno stipendio di 393.740 euro del presidente degli Stati uniti d'America, sono 597 mila gli euro per l'amministratore delegato Iren, Gianni Vittorio Armani, a fronte di uno stipendio di 186 mila euro per il Primo Ministro inglese, sono 191 mila euro al presidente Luca Dal Fabbro, e per uno stipendio di 80 mila euro all'anno del Presidente del Consiglio dei ministri della repubblica italiana, 155 mila euro, (quasi il doppio !) , vanno al vicepresidente Iren Moris Ferretti”.

Altri cinque sindaci hanno invece votato contro.

“Dati gli enormi aumenti delle bollette di gas, ed elettricità – si legge ancora nel documento – oltre al costante aumento, anch'esso approvato, di acqua e servizio rifiuti”, i consiglieri chiedono al primo cittadino “quali aiuti sono stati programmati dall’amministrazione, non solo per le fasce cosiddette fragili, ma per buona parte delle famiglie e delle imprese residenti nel nostro comune, che prevedibilmente a breve, andranno in difficoltà economica”.

 

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2 Commenti

  1. Ad Arno Kompatscher, governatore del Sud Tirolo, tempo fa a Radio24 gli fecero questa osservazione: “ma lo sa che lei guadagna piu’ che il Presidente degli Stati Uniti?”, la sua risposta fu: “ma io lavoro di piu’ che il Presidente degli Stati Uniti”, puo’ essere che la stessa cosa valga anche per l’Amministratore Delegato di Iren 🙂 Saluti

    Andrea.S.

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  2. Ringrazio il Consigliere Alessandro Davoli per i dati che ci ha fornito, cifre che avrei preferito non conoscere, sarei stato meglio, avrei pagato le bollette Iren soffrendo meno; cifre che mi fanno capire perchè paghiamo l’acqua che usiamo una follia, poi paghiamo la depurazione poi gli agricoltori devono pagare queste acque reflue per irrigare. Un tempo credo che in Italia ci fosse chi guardava anche queste cose; ma ora chi c’è che pensa a queste cose, alla povera gente, alla classe operaia, a chi ha bisogno, nessuno; una differenza di stipendio e di salario è giusto che ci sia, ci mancherebbe, ma credo che il buon senso dovrebbe porre dei limiti, specie per chi opera in un settore che distribuisce un bene che madre natura da gratis.

    Franzini Lino

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