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150 anni dalla morte di Mazzini: sabato a Vetto salotto per la celebrazione con letture degli intellettuali risorgimentali montanari

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L’unica celebrazione culturale del centocinquantesimo della morte di Mazzini, che ricorre quest’anno, a Reggio Emilia si svolge a Vetto sabato 13 agosto. Una manifestazione, prevista alle 21 nel piazzale del Municipio, che si propone come evento speciale per il nostro Appennino, perché le figure di Gian Lorenzo Basetti (Palanzano), Cirillo Monzani e Antonio Peretti (Castelnovo ne’ Monti) e Rocco Nobili (Vetto) hanno attraversato il Risorgimento vivendolo in modo intellettuale.

“Questa serata – spiegano gli organizzatori - in ambito nazionale assume una caratteristica inedita in quanto vede realizzato un percorso in cui la figura di Mazzini non diventa il solo motivo di una commemorazione. Sono, infatti, numerosi gli aspetti relativi alle figure intellettuali dell’Appennino nel contesto dei diversi movimenti ideologici, letterari e musicali che ci accompagnarono verso l’unità d’Italia”.

La serata dal titolo “Il Risorgimento e gli intellettuali dell’Appennino” si configura come un salotto di conversazioni, letture e musica. Un’immagine in cui emergeranno le differenti linee ideologiche di un’area geografica alla quale partecipò attivamente anche l’intellettuale vettese Rocco Nobili del quale già l’anno scorso si è svolta una manifestazione per la presentazione di un volume a suo riguardo curato da Alberto Nobili. Dal versante mazziniano, La Filosofia della Musica, saggio pubblicato nel 1836 sulla rivista L’Italiano, aprirà con un discorso sull’estetica musicale in cui la forza compositiva del linguaggio della musica diventa un mezzo che può cambiare il mondo.

Alla manifestazione, condotta dal giornalista Gabriele Arlotti, intervengono Alberto Ferraboschi (responsabile della biblioteca Panizzi),  Alessandro Roccatagliati (direttore scientifico dell’Istituto Nazionale di Studi Verdiani), Clementina Santi (presidente dell’associazione Scrittori Reggiani) e Alberto Nobili, autore del libro Sulle tracce di Rocco Nobili. Il soprano Teresa Camellini accompagnata al pianoforte da Antonella Fanfoni attraverserà la manifestazione con alcuni esempi musicali tratti dalle opere verdiane in cui la figura dell’eroina diventa motivo di dialogo con le citazioni tratte dalla Filosofia della musica di Giuseppe Mazzini.

Le immagini e la voce recitante di Massimiliano Nobili illustreranno e faranno sentire alcuni tratti della documentazione relativa agli intellettuali risorgimentali che hanno vissuto l’Appennino reggiano e parmense.

Il soprano Teresa Camellini eseguirà in prima assoluta, accompagnata da alcune note che il compositore contemporaneo Azio Corghi ha donato amichevolmente, il sonetto che Rocco Nobili dedicò ad Antonio Peretti, concludendo la serata con l’esecuzione dell’Inno per l’Unità d’Italia che Mazzini chiese a Verdi di musicare nel 1848 e che rimase nascosto negli archivi del conservatorio di Milano sino al 1996.

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