Al parco Pineta di Casina due nuove opere di Land Art

Venerdì pomeriggio nel Parco Pineta di Casina, la grande area verde nel centro del paese gestita dall’Associazione culturale Effetto Notte, saranno inaugurate due nuove opere di Land Art, che sono in fase di completamento in questi giorni. Si tratta della prosecuzione di un progetto artistico che negli ultimi anni ha visto la nascita nel parco di diverse opere inserite nel contesto naturalistico, che oggi rappresentano quasi dei “tesori nascosti” che tanto gli adulti come i bambini possono divertirsi ad incontrare tra gli alberi del bosco.

Gli artisti coinvolti quest’anno da Effetto Notte sono due: Andrea Gandini e Paolo Vivian, due maestri che lavorano in particolare scolpendo vecchi tronchi di alberi abbattuti.

Gandini, romano, lasse 1997, è un artista che si occupa di arte pubblica sin dai 17 anni, quando iniziò a scolpire la rimanenza degli abbattimenti di alberi in giro per Roma. Il suo linguaggio si è evoluto nel tempo cercando paesaggi naturali o urbani nei quali produrre le sue opere. L'idea di iniziare a scolpire sui tronchi nacque quando, dopo le prime sperimentazioni con il legno, l'artista si ritrovò improvvisamente senza materiale per realizzare le sue opere. Gandini aveva osservato i tronchi tagliati che popolavano i marciapiedi della capitale e decise di realizzare la sua prima opera pubblica in una strada romana. Nel Parco Pineta sta lavorando sulla parte di tronco, piuttosto grande (alta 3 metri), rimasta dopo l’abbattimento di un cedro del Libano, posizionato lungo la strada che sale alla chiesa parrocchiale di San Bartolomeo, avvenuto alcuni anni fa visto che l’albero era seccato. Gandini sta realizzando una scultura sul tema della rinascita, il cui titolo sarà annunciato venerdì.

Paolo Vivian invece viene dalla provincia di Trento, è un artista multidisciplinare e la sua ricerca artistica muove nel campo della memoria collettiva e comportamento sociale attraverso la contaminazione di media differenti. È nato a Serso di Pergine nel 1962, ha iniziato l'attività espositiva nell’85 in Italia e all’estero. Le sue opere sono state presentate in Cina, a Vilnius, a Lussemburgo, a Budapest, ad Amburgo e in molte altre città europee. A Casina sta lavorando su un altro grande tronco di cedro abbattuto anni fa, per la realizzazione di un totem infisso a terra, che sarà anche un “segnale” per contraddistinguere un punto del Parco dedicato alla meditazione. In particolare l’opera sarà incentrata sull’armonia dei cinque elementi fondamentali indicati dagli antichi testi cinesi come costitutivi del mondo: metallo, legno, acqua, fuoco e terra.
L’inaugurazione è fissata dunque venerdì alle ore 18, seguita da un rinfresco.
In serata, sempre venerdì, il Parco Pineta ospiterà anche lo spettacolo Walking into the wild, con Franco Nasi, già docente di Lingue e Letterature anglo-americane all’Università di Modena e Reggio, saggista e traduttore, specializzato in teorie della traduzione. Nasi sarà accompagnato da brani eseguiti da Daniele nasi al sax, Giancarlo Patris al contrabbasso e Marcello Abate alla chitarra. Verrà proposto un reading multimediale, con la lettura di testi di Thoreau, Whitman, Emerson, scrittori dell’800 le cui parole saranno abbinate ad un’originale rilettura jazz della Sinfonia del Nuovo Mondo di Dvořák. Un intreccio tra letteratura, arte e immagini di grande suggestione.
Maggiori informazioni su www.effettonotte.it.

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