Iniziato il trasloco dell’Istituto Musicale Peri-Merulo per lavori di ristrutturazione

Sono iniziate le operazioni di trasloco per la sede castelnovese dell’Istituto Musicale Peri-Merulo. Si sta provvedendo a trasferire tutti gli arredi in via Sozzi: entro pochi giorni le attività dell’Istituto potranno riprendere con la piena operatività.

In vista dei lavori di  ristrutturazione del centro culturale polivalente per la realizzazione delle nuove Officine della Creatività,  l’Istituto Musicale  sarà ospitato, temporaneamente, nei locali della scuola di via Sozzi, dove è già operativa dal 1 agosto la sede temporanea della biblioteca comunale Raffaele Crovi. Si tratta, in realtà, di una seconda volta in questa struttura: nei primi anni ’80, prima che fossero completati i lavori per ospitarlo al Centro Culturale Polivalente, fu proprio nelle aule della scuola di via Sozzi che portò avanti l’attività.

Un trasferimento che durerà fino alla conclusione dell’importante intervento per le Officine della Creatività, la cui durata del cantiere è stimata in circa 2 anni. Al rientro, una volta completati i lavori, l’Istituto musicale potrà contare su aule completamente nuove, con l’introduzione di tutte le più moderne tecnologie: dalla registrazione alla musica elettronica, fino ai migliori sistemi di insonorizzazione.

La sede di Castelnovo dell’Istituto Peri-Merulo ha una storia profondamente radicata: fu il maestro Armando Gentilucci che a metà degli anni ’60 assegnò il maestro Paolo Gandolfi a Castelnovo Monti, per dirigere la nuova scuola di musica comunale in collaborazione con l’Istituto Peri, dando il via, nei fatti, al processo di unificazione tra le due realtà musicali. Con Gandolfi, Gentilucci collaborò costantemente per lo sviluppo della realtà appenninica, anche attraverso la realizzazione di importanti convegni che fecero di Castelnovo e del Merulo un centro riconosciuto a livello internazionale.
Nel corso degli anni l’Istituto musicale di Castelnovo è divenuto una colonna portante non solo delle attività musicali, ma più in generale della cultura in Appennino. Una svolta decisiva si ebbe nel 1974 quando, dopo dieci anni di attività, la scuola arrivò a contare 90 alunni, con tre classi di pianoforte, oltre a quelle di teoria e solfeggio, tromba e trombone, violino, fisarmonica. In considerazione della crescita evidenziata, si decise di consolidare l’istituzione: venne infatti raggiunto un accordo fra le amministrazioni comunali di Reggio Emilia e Castelnovo ne’ Monti per trasformare la civica scuola di musica “Ugo Manfredi” in sede coordinata in fase sperimentale dell’Istituto Musicale parificato “A. Peri”.

Nel 1979 si decise per il passaggio da scuola civica a Istituto Musicale con un organico in pianta stabile e un regolamento interno. Lo stesso anno vennero istituite le cattedre di flauto e chitarra. Nell’80 si aggiunsero storia della musica, armonia e clarinetto. Nel 1983 il collegio docenti accolse la proposta di intitolare l’Istituto al nome dell’organista e compositore correggese Claudio Merulo. A partire dai primi anni ottanta ad oggi è proseguita una continua crescita degli iscritti, e sono cresciute moltissimo anche le attività per la formazione musicale dell’infanzia. Nel corso degli anni la scuola è andata definendo progressivamente le sue funzioni ed il suo ruolo, adeguando struttura, programmi ed organizzazione a quelli dei Conservatori di Musica e nell’anno scolastico 1999/2000 ha ottenuto  l’importante riconoscimento del pareggiamento delle classi di  Pianoforte, Chitarra, Clarinetto, Flauto, Fisarmonica, Tromba e Trombone.

Un altro importantissimo traguardo è stato raggiunto nel 2007, quando l’Istituto, a seguito dell’approvazione da parte del Miur del proprio statuto di autonomia, è divenuto a tutti gli effetti Istituto Superiore di Studi Musicali, e quindi sede primaria di alta formazione.

Dal 1 Novembre 2010, l’Istituto è stato unificato all’Istituto Superiore di Studi Musicali “A. Peri” di Reggio Emilia, dando vita al nuovo Istituto Superiore di Studi Musicali di Reggio Emilia e Castelnovo ne’ Monti. All’inizio del 2022 è stata ufficializzata la statizzazione della scuola che è entrata quindi nel novero dei Conservatori statali italiani.

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