Home Economia Black Friday, Uncem: “Scegli il negozio sotto casa”

Black Friday, Uncem: “Scegli il negozio sotto casa”

178
0

Il black Friday quest'anno cade il 25 novembre e Uncem la lancia con un claim e un'immagine che oggi viene veicolata a tutti i Comuni e ai negozi dei territori per sostenere gli acquisti solo nei negozi ‘sotto casa’ non sulle grandi piattaforme di logistica e mega siti web.

"La usino per spiegare che il black friday on line è distruttivo per l'economia delle città e dei paesi - conferma Marco Bussone, presidente Uncem - La diffonderemo a tutti, per dire che vi sono altri stili e opportunità. Capita a tutti di acquistare on line e pure Uncem ha lanciato un piccolo e sostenibile sito di promozione dell'agroalimentare tipico in e-commerce. Aiuta imprese locali a crescere. Ma non possono le mastodontiche piattaforme di vendita distruggere ancora il commercio sui territori, le botteghe nei paesi. Due grandi siti cancellano cento anni di storia e storie dietro i banconi. Perché così sta andando e i fatturati scendono. Restano solo le catene, nelle città, i franchising. Ed è pure questo un segnale politicamente da leggere. Saranno altri, chi è eletto, a dire cosa fare rispetto a tasse e imposizioni, europee o nazionali per le grandi piattaforme di vendita on line... non entriamo in un tema non nostro"

E conclude: "Ma per ora diffondiamo un appello e una campagna di marketing territoriale, di invito a tutti a comprare nei negozi del proprio territorio, a comprare sotto casa. Sempre di più. Quando lanciammo, con la Camera di Commercio, la campagna 'Compra in valle, il tuo paese, la montagna vivrà', dieci anni fa, vi è stata una grande attenzione culturale, che è cresciuta. Forse non è servita come avremmo voluto per aiutare il commercio di vicinato, sotto casa, dei paesi, ma dobbiamo crederci e fare di più. Ripartiamo oggi nella settimana del blackfriday. Da fare, come gli acquisti di Natale, nei negozi della valle, del territorio, dei paesi e delle città".

Un appello per salvare i negozi che nei paesi sono sempre meno, più deboli visto che oltre 200 Comuni in Italia non hanno più negozi e bar. E altri 500 sono a rischio.

Articolo precedenteCi ha lasciato Ferrari Edda
Articolo successivoVezzano contro la violenza sulle donne

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.