Home Cronaca Don Cavalletti: dal Pd di Carpineti tre domande per il sindaco Borghi

Don Cavalletti: dal Pd di Carpineti tre domande per il sindaco Borghi

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Quella che si pensava essere una vicenda ormai conclusa genera ancora discussioni, la casa protetta Don Cavalletti suscita preoccupazione nel Pd di Carpineti che a riguardo ha rilasciato una nota che pone sul tavolo tre questioni importanti.
"ln questi mesi è stata trovata una soluzione per la sopravvivenza dell’Asp di Carpineti nel passaggio della gestione della Casa protetta di Carpineti all'ASC Appennino; - si legge nella nota - è stato un lavoro difficile che ha avuto come protagonisti i Comuni dell’Unione, e che ha consentito di mantenere la Casa protetta di Carpineti sotto il controllo pubblico. Certamente questa è una opportunità ma i problemi che si sono accumulati in anni, in una gestione con cui abbiamo dovuto spesso discutere non sono stati risolti." Ora riteniamo che tre principali questioni debbano essere affrontate con urgenza. Su questi temi vorremmo chiedere a Borghi quali risposte  intende dare.
Sono tre le questioni principali che secondo il Pd andrebbero affrontati con urgenza, tre questioni che diventano tre domande dirette al primo cittadino di Carpineti.
"Anzitutto vorremmo sapere come Borghi intende affrontare la  grave questione costituita dal disavanzo economico ad oggi accumulato da ASP di Carpineti. Recentemente ai media il  Sindaco di Carpineti ha citato solo la situazione di 9 anni fa, ma il disavanzo dell’Asp, sulla base dell'accordo fra i Comuni dell’Unione, è stimato ad oggi in circa 700.000 Euro, con un deficit di 200.000 euro nel solo 2022. Una cifra importante che si è accumulata negli anni e che ora  dovrà essere pagata, visti gli accordi fra Comuni, per la quasi totalità, 588.000 euro, dai carpinetani."
Il Comune di Carpineti detiene, infatti, il 40% delle quote di partecipazione all'interno dell'Asc Appennino Reggiano il che lo rende il Comune che avrà la parte maggiore di disavanzo da ripianare. Anche per la ristrutturazione dell'immobile il costo sarà sulle spalle del Comune di Carpineti che, insieme al solo Comune di Castelnovo, si farà carico del mutuo.
"Vogliamo poi chiedere al sindaco Borghi - incalza il Pd - come intenda affrontare il tema della messa in sicurezza antisismica e il rifacimento degli impianti tecnologici della Casa protetta. Diversi studi hanno analizzato il tema e si parla di lavori importanti (da 1 a 3 Milioni di Euro) che peseranno non poco sui bilanci del Comune. Per segnalare l’urgenza del problema ricordiamo che pochi giorni fa una rottura di tubazioni ha provocato allagamento con intervento dei vigili del fuoco. Al di là delle risorse preoccupa capire come si intende affrontare la necessità di spostamento degli ospiti durante i lavori sulla struttura. Villa delle Ginestre a Castelnovo ne' Monti sta per trasferire i suoi ospiti nella nuova sede, perché non si sta lavorando per cogliere l’opportunità di trasferire  gli ospiti della Casa protetta di Carpineti in quella struttura durante i lavori?"
Infine resta il nodo dei contratti degli operatori.
"Il terzo punto che intendiamo sollevare, e su cui attendiamo risposte, è relativo alle forti differenze contrattuali degli operatori della Casa protetta. Attualmente per fare lo stesso identico lavoro ci sono tre diversi inquadramenti contrattuali con stipendi e garanzie diverse. Questa situazione, finché non risolta, sarà causa sicuramente di insoddisfazione e conflittualità. Su questo tema quale è la posizione di Borghi e del comune di Carpineti?"
"Aspettiamo da parte sua risposte, - concludono i democratici - perché i problemi vanno affrontati in modo urgente senza ulteriori indecisioni e ripensamenti."
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