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Quattro enti firmano il Patto per il suolo per una governance sostenibile

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Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale, Consorzio della Bonifica Burana, Parco nazionale dell’Appennino tosco emiliano, Centro ricerche produzioni animali a beneficio delle aree rurali di Reggio, Modena e Parma siglano un Patto per il suolo pe un nuovo tipo di governance sostenibile per il territorio, fatta di buone pratiche di gestione agricola.

“Un vero e proprio protocollo di intenti – spiegano Marcello Bonvicini, presidente Bonifica Emilia Centrale e Francesco Vincenzi, presidente della Bonifica Burana – da cui scaturiranno impegni e progettualità a favore delle aree rurali, come la cattura e stoccaggio di carbonio nei suoli e, anche, la rigenerazione dei suoli. Grazie a questo protocollo sono definiti gli obiettivi dai quali scaturiranno gli impegni concreti (accordi quadro e accordi attuativi). Tra gli obiettivi principali anche il reperimento di risorse per attuare nuovi progetti, primo tra questi il progetto Green Communities all’interno de La Montagna del Latte”.
“Questo protocollo attinge alla strategia e ai risultati attuati dal progetto europeo Life agriCOlture che si sta positivamente concludendo nell’Appennino di Reggio, Modena e Parma – commenta Fausto Giovanelli, presidente del Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano. Opera in uno scenario di estrema vulnerabilità dove si continuerà a coniugare la competitività agricola con la grande sfida al cambiamento climatico che sta investendo l'agricoltura. In questo senso imprenditorialità sul campo (privati), studio e ricerca (Crpa) e azioni e progetti di enti sono una alleanza strategica per la tutela del paesaggio, per il contrasto al degrado del suolo e per l’aumento delle superfici fondiarie coltivabili e delle produzioni agricole”.
Fondamentale - aggiunge Luca Filippi, Project Manager del progetto Life agriCOlture – è costruire adeguati strumenti di remunerazione per i servizi agro-climatici-ambientali connessi al suolo che gli agricoltori generano per la collettività, come ad esempio lo stoccaggio di carbonio nei terreni. Da qui l’impegno di questo protocollo ad individuare canali di finanziamento adeguati”.
“È per questi motivi – conclude Simona Caselli, presidente Crpa – che mettiamo a disposizione le nostre conoscenze per diffondere le migliori e più innovative soluzioni tecniche per la gestione sostenibile del suolo”.

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1 commento

  1. Da parte mia spero vivamente che tra gli obiettivi che si prefigge questo progetto, ci sia quello di fare determinate opere e remunerare concretamente, con Euro o con detassazione, i Cittadini dei paesi montani. Tanti montanari dei bei progetti Green Communities, Life agriCOture o stoccaggi di carbonio o Riserve di biosfera, ecc.; non si illudono più; da decenni assistiamo solo alla fine dei paesi montani e al dissesto totale del territorio, senza vedere su questo Appennino Reggiano e Parmense una infrastruttura realizzata, mentre a valle si continuano a fare strade, autostrade, varianti, circonvallazioni, gallerie, ecc.. Questi progetti, abbelliti da titoloni o belle parole, spero non abbiano lo scopo di dare il “colpo di grazia” ai paesi montani dall’Appennino; se questo fosse il loro scopo, non ora, ma tra pochi decenni su questi paesi non serviranno più i parroci per i funerali. Leggo che si sta concludendo positivamente nell’Appennino Reggiano, Parmense e Modenese un determinato protocollo, mi auguro vivamente che di tutto questo siano informati i pochi cittadini rimasti su queste terre, a partire dalle Municipalità, che rappresentano i Cittadini degli ex quattro Comuni Reggiani dell’Appennino. Per il Presidente della Municipalità di Ramiseto i progetti positivi per l’Appennino sono le viabilità di fondovalle; a partire dalla Val Secchia, Val Lonza e Val d’Enza, il traforo dell’Appennino e la ripresa dei lavori della Diga di Vetto.
    Da parte mia riprenderò fiducia quando Politici, Amministratori, Presidenti di Enti o di Associazioni e altri parleranno di queste infrastrutture, prima di altri protocolli. Da parte mia convocherò i Presidenti e Consiglieri “eletti” delle Municipalità di Ligonchio, Collagna, Busana e Ramiseto, in quanto credo che occorre fare sentire la voce dei cittadini.
    Lino Franzini
    Presidente della Municipalità di Ramiseto

    http://FranziniLino

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