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Martedì l’addio a Domenico Zobbi, noto imprenditore di Villa Minozzo

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La comunità di Villa Minozzo è affranta per l’improvvisa scomparsa di Domenico Zobbi, noto anche con il soprannome di ‘Mingo’. Il decesso, avvenuto nella notte tra venerdì e sabato, sarebbe stato causato da un arresto cardiocircolatorio. Stimato in tutto l’Appennino, Domenico era molto conosciuto sia per la sua attività di imprenditore sia per aver lavorato per un certo periodo come collaboratore scolastico. 

Nato il 9 maggio del 1955 a Villa Minozzo, dopo le scuole, infatti, aveva portato avanti l’attività di muratore del padre Bonfiglio e per un lungo periodo aveva lavorato anche come collaboratore scolastico prima al Liceo scientifico di Castelnovo Monti e poi all’Istituto Comprensivo di Villa Minozzo. Inoltre era titolare di un’impresa artigiana nel campo dell’edilizia, con la quale aveva ristrutturato, fra le altre cose, il complesso alberghiero “Le Boccede”, situato nei pressi del fiume Secchiello, e costruito il “Villa Center”, struttura in centro a Villa, comprendente unità abitative e commerciali e la farmacia. Attualmente era in pensione.

A tutta la comunità, che si stringe al dolore dei famigliari, mancherà la sua cordialità e allegria. Molto socievole, gentile e ‘mattacchione’, Domenico aveva sempre un saluto e una parola di riguardo per tutti. Tantissimi i commenti di cordoglio sui social da parte degli amici, increduli e rattristati per la notizia. “Non mi vengono tante parole in questo momento. Ci hai fatto proprio un brutto scherzo stavolta. Ciao Mingo”, hanno scritto le ragazze che gestiscono l’Antico Bar Cusna, postando la sua foto. “Una parola e un sorriso a tutti”, ricorda Fabrizio Fontana. “Ciao Mingo, eravamo due grandi amici”, scrive Andrea Cani. “Se ne va un pilastro del nostro Appennino e di tutto il Crinale. Mingo era una delle poche persone a cui nessuno avrebbe mai potuto voler male. Spiazzati tutti quanti. Rip”, sottolinea Jacopo Manfreda. E aggiunge Viviana Moretti. “Una persona buona come il pane”.

Uno dei suoi più cari amici, Vittorio ‘Chianti’ Pigozzi, lo ricorda così: “L’amico Domenico, tra amici chiamato ‘Mingo’, lo ricordo con un affetto straordinario. Per me era come un fratello e spesso era a casa mia per lavoretti o per una semplice mangiata. La mangiata per noi ero lo spuntino, mattutino o pomeridiano, un'occasione per stare assieme. Ognuno portava qualcosa, chi salame, chi il formaggio o il pane, e davanti una buona bottiglia di vino si condivideva assieme qualche risata. Mingo era solito portare sempre qualcosa, molto generoso e simpatico. Lui era sempre disponibile per ogni tipo di lavoro - prosegue -, dalla legna a un trasloco, ad aiutare e a portale materiale alla discarica. Uomo di grande forza, si prodigava per dare sempre una mano a tutti. Era molto unito anche con mio fratello Marino, anche lui scomparso da poco, e per noi era uno di famiglia. La nostra amicizia si protrae da decenni sia lavorativamente, quando eravamo più giovani, sia dopo la pensione. Mingo era molto legato alla mia famiglia, con mia moglie e con mio figlio Luca. Adorava i miei nipoti ed era solito farli salire sul camion o trattore per giocare. Non riesco ancora a credere che Mingo ci abbia lasciato così rapidamente. Non me ne capacito e non sarà semplice accettarlo. Lui era una di quelle figure in paese sempre allegre e spesso in giro, che animavano i comizi dinnanzi i bar o nelle piazze. Era impossibile passare una giornata a Villa senza incontrarlo. Mi mancherà molto. Mi stringo alla sua famiglia, ai suoi figli, che ho visto crescere, e rinnovo loro le più sentite condoglianze”.

Lascia i figli Matteo e Paola, le sorelle Giordana e Margherita, la compagna Vilma, il genero Luca e la nipote Giorgia, i cognati, i parenti e  i numerosissimi amici. I funerali avranno luogo martedì 24 gennaio, alle 9,45, partendo dall’abitazione in via Aldo Moro 4, proseguendo per la chiesa parrocchiale di Villa dove verrà celebrata la cerimonia funebre. Indi si proseguirà per il cimitero locale dove avverrà l’inumazione. Ai fiori i famigliari preferiscono opere di bene. Ringraziano anticipatamente quanti parteciperanno alla cerimonia. 

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3 Commenti

  1. Non si poteva non volergli bene. I
    ricordi vanno al tempo della Tavernetta.Quante risate che ci siamo fatti. Lui era sempre di buon umore. L avevo rivisto in estate un abbraccio ed il suo solito modo di raccontare le cose. Voglio ricordarti così. Eri un mattacchione però te ne sei andato troppo presto. Le più sentite condoglianze a tutta la famiglia Federica

    http://FedericaBenvenuti

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