Home Cronaca Benzinai, Arduini (Castelnovo) sul decreto: “Una situazione assurda e ingestibile”

Benzinai, Arduini (Castelnovo) sul decreto: “Una situazione assurda e ingestibile”

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Tanti cittadini, ieri, in coda ai distributori di benzina per lo sciopero iniziato dalle 19 di del 24 gennaio e che durerà fino alla stessa ora del 26 gennaio sulla rete ordinaria, mentre sarà fino alle 22 su quella autostradale. Chiusi anche i distributori self service.

Le associazioni di categoria parlano di campagna diffamatoria e dopo gli incontri con il governo hanno deciso di confermare lo sciopero.

“I cittadini erano informati della serrata e credo che almeno il 90% si sia attrezzato e abbia fatto il pieno - racconta Tristano, titolare del distributore Arduini a Castelnovo - abbiamo svuotato le cisterne che di solito durano tre giorni. Stamattina le hanno ricaricate”.

“Il nuovo decreto del governo – afferma - introduce multe per quelli che non espongono il prezzo medio nazionale dei carburanti, questo, secondo loro, per dare la possibilità ai clienti di confrontarlo con quello praticato in quello specifico punto di rifornimento. Ma così si verrebbe, invece, solo a creare una situazione assurda e ingestibile”.

E chiarisce: “Ho l’impressione che scarichino la colpa sui gestori. E la questione poi di dover mettere il cartello diventa un onere per noi e manderebbe il cliente in confusione. Immaginate, tanti cartelli con prezzi ovunque; una persona che arriva per fare benzina e vede tre o quattro prezzi diversi, ripeto, va in confusione”.

Sotto accusa infatti è l’introduzione del cartello del cosiddetto prezzo medio, a seguito delle polemiche dovute alla reintroduzione delle accise, che i gestori ritengono essere un adempimento aggiuntivo e tanti altri che già ci sono.

I sindacati, si apprende dall'Ansa, sono stati convocati dal ministero delle Imprese e del Made in Italy, alle ore 15:00.

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2 Commenti

  1. Già, i gestori non hanno colpe specie quelli della montagna che applicano tariffe di 8-10 centesimi al litro più alte rispetto alla pianura è questa si che si chiama speculazioni! Poveri gestori… sono solo delle vittime innocenti.

    Giovanni

  2. Tutta becera propaganda di questo governo populista. Hanno tolto lo sconto sulle accise, e devono scaricare la colpa su qualcun altro: i benzinai che guadagnano 3 cent al litro e che, come ammesso quasi di nascosto da fonti dello stesso ministero, hanno applicato aumenti mediamente inferiori a quelli delle accise.
    E poi, se proprio si deve fare qualcosa, lo si faccia per farci pagare meno il carburante. Francamente che mi importa del prezzo medio, se i distributori vicino a casa mia mi fanno pagare tutti il gasolio 1 euro e 90??? Il distributore più economico in zona sono capace di trovarmelo da solo, anche senza l’aiuto di Meloni & c.

    Andrea

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