Home Cronaca “Nevicata inaspettata ci volevano le catene”? Posizioni contrapposte

“Nevicata inaspettata ci volevano le catene”? Posizioni contrapposte

2667
8

Dopo due giorni di intense nevicate montano le polemiche sui disagi che si sono verificati nei diversi comuni. Se, nonostante le criticità, le scuole della montagna sono rimaste aperte e il personale scolastico (avvezzo alle nevicate) era regolarmente in servizio nella stragrande maggioranza dei casi,  pure in orario come sempre, non sono mancati disagi alla viabilità.

Disagi sembra, non causati tanto o solo dagli automobilisti poco virtuosi bensì al fatto che non tutti, forse, erano pronti ad una nevicata tale da richiedere l’utilizzo, anche, delle catene. La neve caduta copiosa tra domenica e lunedì era ‘farinosa’, la temperatura al suolo  di -1° C o inferiore, e i fiocchi si sono  accumulati sul manto stradale  rendendolo alquanto scivoloso, anche se era stata effettuata la salatura. Quindi: con le sole gomme da neve se in buono stato si andava piano, se usurate ci si piantava. Meno problemi per 4x4, con pneumatici da neve nuovi o chi aveva le catene installate.

Gli agenti della Polizia stradale e della municipale hanno dichiarato di non aver riscontrato molte irregolarità; sono state poche sanzioni per mancanza delle attrezzature necessarie, tra questi però spicca una sanzione a un autobus Seta, in servizio in montagna, senza pneumatici da neve. Un fatto che se confermato sarebbe di assoluto rilievo considerato il servizio pubblico erogato.

Fabrizio Bedeschi delegato sindacale Uil trasporti montagna afferma: “L’autobus che ieri ha causato disagi non aveva le gomme estive, come sostiene qualcuno, ma quelle da neve, ma l’autista non aveva montato le catene. Prima di polemizzare su questo, sarebbe anche corretto dire come erano ridotte che le strade comunali; in località Macchiusa le auto sono sbandate per colpa del fondo stradale non salato”.

E nel fiume di polemiche tra commenti e social c’è chi come Max, un attento commentatore su Redacon, ringrazia gli operatori che si sono adoperati per fronteggiare l’emergenza: “lavorare in queste condizioni non è semplice, quando poi si aggiunge anche l’impreparazione di chi si avventura per le strade senza un minimo di dotazione tecnica e/o di preparazione il tutto può diventare frustrante e fonte di tensioni, togliendo oltretutto tempo e disponibilità per chi ne ha veramente bisogno”.
E aggiunge: “Io non mi sono mosso proprio perché ho immaginato che si sarebbero create delle criticità. Il punto è che occorre capire che in certe situazioni se non si è attrezzati non bisogna muoversi, al contrario andate a godervi lo spettacolo dell’Appennino imbiancato ricordandovi sempre che ogni imprudenza o imperizia ricade sugli operatori già pesantemente oberati”.

Infine, un altro commento, quello di Tiziana, operatrice nel settore, che spiega: "Si è trattata di un’emergenza, non ci aspettava una nevicata così come è stata, erano anni che non si verificava; molti automobilisti sono stati costretti a fermarsi per montare le catene, nonostante avessero le gomma da neve”.

Articolo precedenteSignora con veletta (foto di Enrica Ragazzi)
Articolo successivoCi ha lasciato Alda Palladini

8 Commenti

  1. Emergenza? In Italia siamo abituati a classificare tutto come emergenziale ma questa nevicata era tutto tranne quello, era la normalità fino a qualche anno fa. La neve in montagna è sempre venuta. Quante polemiche per niente.

    GA

  2. Nel mio piccolo penso che la nevicata in sè non sia un’emergenza (fino ad un certo punto ovviamente). La nevicata sommata al traffico, sommata ad una piccolissima superficialità nel valutare la dotazione tecnica, sommata ad una imprudenza latente in tutti noi (ma si dai, cosa vuoi che capiti..), sommata a quello che volete ecc ecc ecc. porta a quello che abbiamo visto. Non ha colpa nessuno singolarmente ma hanno colpa tutti insieme. E’ capitato e capiterà di nuovo, qualcuno farà tesoro di quanto successo, qualcuno no, chi non c’era non ha accumulato questa esperienza e sbaglierà per imparare. Io ho scelto di non prendermela e di godermi il paesaggio, tanto la neve e l’appennino non si curano delle Ns polemiche. Rinnovo il Grazie a tutti gli operatori impegnati, ringraziateli anche voi con una sorriso ed un grazie, immagino faccia sempre piacere.

    Max Giberti

  3. Ma io mi dico….
    (Domanda volutamente istigatoria!!)
    Ma siete nati in montagna e fate polemica x 2 fiocchi di neve?
    Francamente non si può sentire che un montanaro non monti gli antineve o non sia in grado di capire quando il mezzo necessita delle catene o no!!!
    E pensare che pochi anni fa questa sarebbe stata una sporcatina visti i 30/40cm che venivano a nevicata..🤷🏾‍♂️

    Gio

  4. Nel ragionare dell’accaduto è capitato pure a me di ascoltare posizioni diverse e anche contrapposte in proposito, e tra queste quella secondo cui c’è stato chi, pur provvisto di gomme da neve, non lo era altrettanto riguardo alle catene, ritenendo che la montagna si sia sempre distinta per l’efficiente servizio di sgombro neve, e salatura, sulle proprie strade, e sia tuttora così, tanto da far bastare una buona “gommatura”, salvo poi trovarsi, in questa occasione, nella necessità di ricorrere alle catene per poter proseguire il viaggio.

    Non manca altresì chi ritiene esservi stato un peggioramento del servizio, rispetto al passato, quando le nevicate erano anche più frequenti ed abbondanti, forse perché ci siamo disabituati agli inverni di una volta, e al come affrontarli per il meglio, ma siffatta comparazione non è semplice, perché bisognerebbe vedere, nei rispettivi bilanci comunali, l’andamento delle somme impegnate sul relativo capitolo, e quanti mezzi spazzaneve sono stati annualmente impegnati nel tempo, talché qui il giudizio si basa di fatto su impressioni soggettive..

    Di certo, non hanno giustificazione quanti si fossero messi in strada con pneumatici inadeguati, vuoi perché siamo comunque in inverno, e occorre dunque predisporsi in merito, vuoi perché questa neve era annunciata da giorni, e non è stata dunque un’improvvisata, così come non so quanto oggettivamente praticabile l’idea di qualcuno che in giornate come il 23 gennaio vorrebbe veder “presidiati” dalla Polizia Municipale i punti stradali “cruciali”, dal momento che detti punti non sono pochi, ed occuperebbero in contemporanea parecchi agenti.

    Proseguendo nel discorso – anche perché ritengo che l’argomento lo meriti – se da un lato vanno comprese le difficoltà che possono incontrare talune Amministrazioni comunali, non capisco la loro riluttanza ad incontrarsi, come vediamo segnalata da “Bedo 73”, in veste di delegato sindacale e autista, a commento dell’articolo del 23 gennaio “Neve e disagi, gli amministratori locali …..”, posto che dal confronto potrebbero uscire indicazioni utili a individuare, e gestire, le criticità che insorgono nei diversi tratti viari, in caso di neve copiosa.

    P.B. 25.01.2023

    P.B.

  5. Innanzitutto, mi associo pure io a Max Giberti nel rivolgere un Grazie a tutti gli operatori impegnati, ma quanto alla sua scelta di non prendersela e godersi il paesaggio – scelta in cui io vedo una certa qual dose di “bucolico” fatalismo – c’è forse chi non può concedersi altrettanto, trovandosi tutti i giorni sulla strada, per pendolarismo o dovendo far consegne varie, che sono ormai all’ordine del giorno anche dalle nostre parti, e che semmai hanno precisi tempi da rispettare, e il cui lavoro non viene certo facilitato da chi non saprà far tesoro di quanto è successo.

    E se può aver ragione Gio nel dire “francamente non si può sentire che un montanaro non monti gli antineve o non sia in grado di capire quando il mezzo necessita delle catene o no !!!” – oppure, aggiungo io, non veda di limitare gli spostamenti in auto allo stretto necessario – va nondimeno considerato che percorrono le nostre strade anche molti che montanari non sono e si trovano a doverlo fare per lavoro, pur con poca pratica e dimestichezza con la neve in strada (e casomai non sanno che in effetti “pochi anni fa questa sarebbe stata una sporcatina ..” , come ci ricorda Gio).

    P.B. 25.01.2023

    P.B.

  6. Mi perdoni P.B. ma non riesco a comprendere il suo intervento.
    Il mio “bucolico Fatalismo” presuppone che essendo nevicato tra sabato e domenica la percentuale di persone che deve muoversi per lavoro e che non può concedersi pause immagino sia verosimilmente minore del resto della settimana, se non ho preso un granchio.
    Ragion per cui a chi si sarebbe ovviamente mosso esclusivamente per apprezzare la nevicata su può ragionevolmente chiedere di limitare gli spostamenti a tutto vantaggio di chi deve necessariamente farlo.
    Non mi sarei mai permesso di consigliare di stare a casa a chi dal lunedì al venerdì deve raggiungere il proprio posto di lavoro o quant’altro.
    Se ho lasciato intendere questo non era mia intenzione.
    Saluti.

    Max Giberti

  7. EMERGENZA UN BEL NIENTE previsioni azzeccate da inizio settimana scaduta SANTA BIBBIANA(Per chi non conosce il detto il 2 dicembre era una giornata stupenda e il detto dice 40 giorni e una settimana)il 18 gennaio nott e è cominciato a nevicare piano o forte fino a lunedì 23 gennaio.I cittadini di CASTELNOVO NE’MONTI si sono ritrovati i marciapiedi non puliti solo in VIA ROMA mà nemmeno quì la situazione era buona.A oggi cì sono situazioni paradossali in V-LE ENZO BAGNOLI VIA MORANDI VIA CAMILLO PRAMPOLI ZONA SOTTO IL SUPERMERCATO SIGMA e forse altre.Io mì faccio una domanda:la ditta che hà in appalto la spalata dei marciapiedi è della montagna o è di BORETTO o GUASTALLA paesi del PO’?FATEVI UN PAIO DI DOMANDE E Datevi una risposta.DISTINTI SALUTI FERRARI STEFANO PS documento con foto scattate il giorno 26 gennaio a 3 giorni dalla nevicata

    FERRARI STEFANO

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.