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Ferrari (sindaco): “Danni imponenti, come Unione si chieda la calamità”

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Anche il comune di Castelnovo registra notevoli criticità dopo il nubifragio che ha colpito l’Appennino reggiano nei giorni scorsi.

“Danni imponenti, come Unione si chieda la calamità". Sono le parole del sindaco di Castelnovo ne’ Monti.

Le condizioni meteo sono cambiate, è tempo di contare i danni ma resta alta l’attenzione

La situazione

“Sono caduti due metri di acqua in pochi giorni, la protezione civile ci ha detto che qui non era mai caduta così tanta acqua in poco tempo. Tra le situazioni più complicate – spiega il sindaco – c’ è quella che interessa la grossa frana a Campo Lungo, qui sono andate distrutte anche le condutture del gas e dell’acqua. Stiamo vigilando da martedì pomeriggio, ci sono ancora da fare delle valutazioni, sia dei rischi che della messa in sicurezza. Attualmente gli operai di Iren stanno rivalutando il discorso del bypass del metanodotto, è chiaro che dobbiamo tenere sotto controllo ancora per molti giorni”.

“Siamo passati in pochissimi giorni da una trentina di situazioni di scenario di emergenza ad oltre una cinquantina, e anche se ha smesso di piovere l’attenzione resta alta: il terreno si muove e l’acqua lavora, prevediamo una fase di monitoraggio per diverse settimane. Inoltre, non abbiamo ancora chiuso il Coc perché abbiamo ancora delle situazioni di frazioni isolate o comunque parzialmente isolate, la viabilità deve essere ancora ripristinata. In alcuni casi ci vorrà del tempo.

Ci sono situazioni in cui è necessario fare dei lavori molto più strutturali, in questo caso dobbiamo essere compatti anche come territorio dell’Unione per poter andare a chiedere alla regione qui al Governo uno stato di emergenza di calamità. Dalle prime stime, l’ammontare dei danni è notevole”

“La rete di aiuti: grazie a tutti”

“La rete che si è messa in moto per affrontare questa emergenza – sottolinea Ferrari - è stata eccezionale, super efficiente: un servizio attivo senza interruzione e costituito dagli operatori delle forze dell’ordine, volontari del soccorso, della protezione civile, i tecnici del comune, i cantonieri ma anche moltissime ditte e operatori del nostro Comune, e non solo. Questo penso che sia un grande segnale di un senso di comunità che è ancora molto vivo e che in situazioni così difficili salta fuori sempre in una maniera straordinaria. Un ringraziamento a tantissime persone che sono professionisti, sono volontari ma sono anche agli stessi cittadini: anche quando siamo andati nei vari borghi abbiamo trovato, nonostante la grande preoccupazione, anche una grande senso di collaborazione di sentirsi insieme a gestire  qualcosa che ha superato qualsiasi modello anche di previsione meteorologica”.

Località Giarola - Mulinello, vicino a Gatta