Home Cronaca Susi Costi, l’artista scrive al ladro delle sue opere

Susi Costi, l’artista scrive al ladro delle sue opere

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“Poverini di anima e di cuore. Quel famoso ne usciremo migliori, più ben disposti verso gli altri si è rivelato una fandonia completa. C’è sempre meno empatia e sempre più atti criminali verso le persone e le cose. Siamo messi proprio male”.

C’è tanta amarezza e delusione nelle parole dell’artista di Casina Susi Costi dopo il furto, avvenuto la notte scorsa, di due quadri custoditi nella casetta a Rio Torbido, vicino al negozio. E affida le sue parole ad un messaggio scritto su Facebook.

Il furto è in sé un atto da condannare – ci spiega Susi -, ma mi delude il gesto. A me hanno portato via due quadri, una cosa materiale, ma non possono portarmi via quello che rappresentano. Certo, c’è lavoro e sacrificio, io dipingo la notte, ma ogni quadro che dipingo per me rappresenta un viaggio, quindi non possono rubare quella che è ‘l’anima del quadro’. Nei piccoli paesi bisogna cercare di fare qualcosa per abbellire, io ci provo. E per me, questo gesto rappresenta appunto una distruzione della bellezza. Qui a Rio torbido sto costruendo una cosa particolare: faccio bosco terapia, insegno ai bambini e agli adulti e a riprendere quelli che sono i valori della natura e poi succedono queste cose… e capisci che la delusione è tanta. Non ci sono più valori”.

“La mia casetta, il laboratorio, ormai son conosciuti – racconta Susi. Non è la prima volta che mi derubano. L’ anno scorso hanno portato via la ciotola dell’acqua di San Giovanni. A Natale avevo fatto un allestimento con dei pacchi vuoti fuori, al mattino li ho trovati sparsi dappertutto. Chissà, qualcuno avrà pensato che contenessero qualcosa. Sono dispetti? E’ gente invidiosa? Sicuro è una mancanza di rispetto verso le cose degli altri. E questa è una cosa che non sopporto, assolutamente”.

Il messaggio pubblicato su Facebook

“Ciao scrivo a te. Si proprio a te che hai scassinato la porta e mi hai rubato questi quadri. Io non sono arrabbiata con te ma solamente delusa e amareggiata per un mondo fatto di persone vuote legate solo alle cose materiali. Tu avrai una tela e un cartoncino che potrai esporre o vendere, ma sappi che l'anima di questi quadri rimarrà per sempre con me, non so se deciderai di ridarmeli. Poco importa il tuo gesto mi ha fatto capire quanto sono diversa da te, sai se me li avessi chiesti probabilmente te li avrei anche regalati come ho fatto con molte mie opere. Ed è per questo che volevo ringraziarti perché questo mi dà la forza di credere ancora di più in ciò che sono. E che la mia mano sia collegata direttamente al cuore. Detto questo andrò a esporre denuncia. Perchè non si ruba, ma questa è un’altra storia. Grazie per questo ennesimo insegnamento”.

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