Una finestra sul futuro radiofonico: alunni, in onda! Con gli studenti della 2ª C a raccontare di libri, costituzione, sport e un progetto antico e di nuovo attuale: scrivere lettere a chi non si conosce di persone
La radio e perché no, le lettere scritte su carta, hanno ancora motivo di esistere. Ne sono conviti gli studenti della 2° C dell’Istituto comprensivo “Bismantova” che hanno rilasciato una serie di straordinarie interviste “prova” ai microfoni di Radionova.
“La radio esiste da sempre perché è uno spazio in cui i giovani sono liberi di esprimersi senza filtri, il film RadioFreccia del 1998 ne è stato un esempio, una radio libera, privata – spiega Veronica Ronchei, la docente di lettere che li ha accompagnati -.
Il fenomeno era considerato, inizialmente, più come una moda temporanea che come un'evoluzione del modo di concepire la radiofonia in Italia, ma nel tempo molte emittenti dimostrarono di poter competere qualitativamente con le emittenti pubbliche. Da allora quei sognatori hanno i capelli grigi e hanno capito che la loro passione non può essere dimenticata.
Oggi la comunicazione si è trasferita sui social prendendo forme diverse e linguaggi non più comuni, ma sotto la Pietra di Bismantova nelle sale profumate di cedro dell’oratorio parrocchiale, quei sogni si sono tradotti in musica e parole, e martedì 3 giugno hanno aperto le porte alla nostra classe 2ª C dell’Istituto comprensivo Bismantova”.
Sotto le domande del giornalista Gabriele Arlotti si è così presentata l’intera classe composta da ventitré alunni tra i 12-13 anni, gli stessi alunni che da mesi scrivono articoli per il quotidiano online Redacon.
Progetto Scuola nato come una scommessa, da un’idea di Laura Campari e dal gruppo editoriale di Redacon e che sta dando tanti frutti, sorridenti, gioiosi e curiosi. La 2ª C ha scritto più di dieci articoli da quando il regista Fabio Bramini ha presentato il progetto a scuola.
La loro insegnante, la professoressa Ronchei, ha chiesto ai suoi alunni chi era disponibile a scrivere degli articoli, non come un compito, ma spontaneamente. Gli articoli hanno avuto temi diversi, nati dalle esperienze scolastiche ed extrascolastiche.
Lo scopo dell’intero progetto aveva due finalità: l’orientamento, ovvero far conoscere ai giovani studenti una realtà territoriale che potrebbe diventare un lavoro (il giornalista, il fonico, il regista, l’inviato, il presentatore), l’altro, migliorare la propria comunicazione testuale.
Nei giorni scorsi così i ragazzi si sono alternati all’interno dello studio e, rispondendo alle alle domande di Gabriele Arlotti. Una vera sfida dato che i ragazzi si sono dimostrati educati e comunicativi pur non sapendo in anteprima, le domande dell’intervistatore. Hanno raccontato dell’incontro con il giornalista e scrittore Luigi Garlando, del libro letto in classe che ha fatto da ponte tra il protagonista, un loro coetaneo e Dante, uniti dalle passioni per Fortinite. Hanno approfondito argomenti civici come la Costituzione con la classe 5ª E dell’IIS Mandela, approfondendo i primi articoli della nostra carta costituzionale, simbolo di libertà, diritti, doveri e ideali. Come l’incontro in teatro per il Giro d’Italia e la presentazione della Carta etica dello Sport. E lo sport è stato protagonista negli articoli: tornei di calcio e gare di atletica.
Un altro lunghissimo progetto di cui hanno parlato è stato l’epistolario tenuto con le classi 2ªA e 2ªB dell’IC Gattatico-Campegine; ogni alunno aveva un corrispondente, i ragazzi non si conoscevano e non hanno avuto ancora possibilità di conoscersi. Forse il mistero ha creato una complicità, un legame e i giovani scrittori si sono scritti per conoscersi, attendendo la risposta alla loro lettera, un’emozione che per molti di noi vive nel nostro cuore, ma che i centenneials, o generazione Z, non conosce, e che questo progetto ha riportato in auge.
L’entusiasmo dei ragazzi era palpabile: gli adolescenti sono curiosi, passionali, desiderosi di conoscere e farsi conoscere, ognuno nelle loro peculiarità. E la scrittura su carta ha ancora tanto da raccontare.