Il Circolo Fratelli d’Italia Ventasso e Castelnovo ne’ Monti risponde punto su punto alle accuse di Paolo Ruffini, «smascherando quella che definisce l’ennesima polemica sterile del PD».
Secondo FdI, «i Dem non hanno alcuna credibilità quando parlano di montagna: per decenni hanno governato, in Italia e in Regione, e hanno lasciato dietro di sé solo desertificazione, municipi chiusi, scuole e ospedali smantellati, infrastrutture ferme al palo. Ora, di fronte a un governo che finalmente mette al centro le aree interne, il PD si presenta a fare la morale, dimenticando di essere il principale responsabile del declino».
FdI sottolinea che «la legge Meloni per la montagna rappresenta un cambio di passo concreto, con risorse e criteri finalmente chiari. I 196 milioni stanziati sono solo un punto di partenza, ma almeno segnano una rottura con il passato. Dove erano quando governavano loro?”, è la domanda che il circolo lancia a Ruffini. Parlare di “tagli”, aggiunge FdI, è pura propaganda: il governo sta razionalizzando la spesa dopo anni di sperperi della sinistra, garantendo comunque i servizi essenziali».
«Sui nodi locali – concludono - come il palazzetto del ghiaccio di Ventasso o la Statale 63, FdI ribalta le accuse: se oggi ci sono ritardi e problemi è perché le amministrazioni di centrosinistra hanno accumulato burocrazia e immobilismo per anni. Ora che il centrodestra (e forze civiche nel caso del Ventasso) sta cercando di sbloccare la situazione, il PD si limita a criticare. Chi oggi grida allo scandalo è lo stesso che ha distrutto la montagna negli ultimi decenni. Ai cittadini servono soluzioni e serietà, non le prediche di chi ha già tradito i territori».





Almeno Paolo Ruffini ha il coraggio di dire le cose mettendoci nome, cognome e faccia…