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tra passato e presente

Matilde di Canossa: un progetto che la rende contemporanea

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mostra matilde di canossa, museo del Po Revere. Foto Erik MEssori

Matilde di Canossa tra passato e presente e il progetto (testo, foto e video) che la rende contemporanea. Un progetto che nasce in modo quasi inatteso, durante il periodo del Covid.

Tre professionisti abituati a viaggiare in tutto il mondo: il manager Marcello Nizzoli, il fotoreporter Erik Messori e Davide Preti, videoreporter che lavora anche per Emergency e docente universitario, si ritrovano, per la prima volta dopo anni, fermi a Reggio Emilia. È lì che nasce la domanda: cosa possiamo fare per il nostro territorio?

mostra matilde di canossa, museo del Po Revere. Foto Erik MEssori

Un approccio contemporaneo alla figura di Matilde di Canossa

Da questa riflessione prende forma l’idea di un progetto dedicato a Matilde di Canossa, ma con un taglio inedito: restituirle contemporaneità.

L’obiettivo non è raccontare la contessa in chiave storica o enciclopedica, ma mostrare come la sua eredità sia ancora viva nei luoghi e nelle persone di oggi. Lo scopo è presentare Matilde come figura moderna, vicina al popolo e capace di attraversare i secoli.

«Le fotografie – ci racconta Nizzoli, coordinatore del progetto e autore dei testi originali - spaziano da Mantova a Lucca, fino a Roma, dove è stato documentato anche il sepolcro (scolpito da Bernini) di Matilde. Abbiamo scelto di immortalare turisti, lavoratori, agricoltori, giovani e volontari che vivono e operano nei pressi dei castelli, delle abbazie e dei monumenti legati alla contessa. Tra le immagini più significative ci sono quelle realizzate all’Abbazia di San Benedetto Po e al Museo Diocesano di Reggio Emilia, dove è conservato un prezioso manoscritto autografo di Matilde, fotografato eccezionalmente grazie alla collaborazione della Diocesi».

Il progetto nasce per il National Geographic

«Matilde di Canossa è un personaggio molto nominato, ma poco conosciuto davvero – spiegano gli autori -. Da reggiani, sentivamo il bisogno di restituirle visibilità e farla conoscere al mondo attraverso immagini capaci di parlare al presente».

Il progetto nasce espressamente per National Geographic, in sintonia con le linee editoriali della redazione. Le fotografie sono state depositate nel 2023 e pubblicate due anni dopo sulla rivista, accompagnate anche da un video sul sito ufficiale. La pubblicazione speciale di 16 pagine porta nuova luce sulla vita e sull’eredità di una delle donne più potenti del Medioevo, esplorando il suo ruolo nella storia europea e il suo impatto culturale duraturo.

mostra matilde di canossa, museo del Po Revere. Foto Erik MEssori

Dalla pubblicazione alla mostra

Dalla pubblicazione è poi nata la mostra, ospitata al museo del Po, a Revere, nel comune di Borgo Mantovano, in provincia di Mantova: la prima occasione pubblica in cui le immagini sono state esposte dopo l’uscita su National Geographic. L’esposizione ha riscosso grande interesse e presto sarà replicata in altre sedi. Accanto all’esposizione fotografica, il museo ha organizzato undici conferenze tematiche: cinque di carattere archeologico, tre storiche e tre rievocative.

Sono esposte 32 immagini, tra cui quattro gigantografie, che ripercorrono la vita della Contessa con uno sguardo contemporaneo. Ogni scatto restituisce la forza e l’attualità della sua eredità.

Matilde di Canossa rivive così, attraverso immagini e storie, dimostrando che la sua eredità è ancora viva e ... contemporanea.