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un patrimonio geologico da conoscere e valorizzare

Monte Bergola: inaugurati i nuovi pannelli informativi del geosito

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«Il geosito del monte Bergola, tra i cinque riconosciuti nel Comune di Viano, è un importante patrimonio naturale e scientifico. Sono 13 i geositi dell’Unione Tresinaro Secchia».

Lo sottolinea il sindaco di Viano e presidente dell’Unione Tresinaro Secchia Fabrizio Corti, presente all’inaugurazione dei pannelli espositivi dedicati al geosito del monte Bergola, posti presso il Municipio di Viano con l’obiettivo di valorizzare e rendere ancora più fruibili le emergenze naturalistiche e geologiche del territorio.

All’evento, che si è svolto venerdì mattina 12 dicembre, sono intervenuti, oltre al sindaco Corti: gli assessori vianesi Giulia Scaglioli, Angela Bonacini e Matteo Guidetti, l’assessore e presidente della comunità del paesaggio protetto Collina Reggiana-Terre di Matilde Mara Gombi, il consigliere Nello Borghi, l’architetto Giuliano Cervi e la gGeologa Giorgia Campana, insieme ai rappresentanti del CAI – sezione di Scandiano.
Hanno inoltre partecipato le guide Debora Lervini e Matteo Benevelli del CEAS Terre Reggiane – Tresinaro Secchia, che hanno accompagnato i presenti, grandi e piccoli, alla scoperta delle peculiarità geologiche del Monte Bergola.

«I Geositi – spiega ancora Corti - Rappresentano un patrimonio da valorizzare attraverso iniziative di tutela, educazione ambientale e turismo sostenibile. Questi progetti di valorizzazione, realizzati grazie al lavoro del CEAS e di operatori dedicati, mirano a trasformarli in punti di riferimento per l’apprendimento e la promozione della bellezza naturale locale, rafforzando l’identità territoriale e sensibilizzando al rispetto».

I pannelli sono stati realizzati all’interno del “Bando per la concessione di contributi a comuni e unioni di comuni per programmi e progetti relativi a geositi e grotte dell’Emilia-Romagna, annualità 2025”.

 

La comunicazione didattico-educativa nella valorizzazione dei geositi

Pannelli chiari, linguaggi accessibili e attività guidate rappresentano strumenti essenziali per trasmettere il valore scientifico, ambientale e culturale del paesaggio: tutto questo sottolinea il ruolo fondamentale della comunicazione didattico-educativa nella valorizzazione dei geositi.

Educare le nuove generazioni alla lettura del territorio significa infatti promuovere consapevolezza, rispetto e tutela dell’ambiente, rafforzando il legame tra comunità, scuola e patrimonio naturale locale.

Particolarmente significativa è stata la presenza di due classi della scuola primaria di Regnano e di una classe della scuola primaria di San Giovanni, che hanno potuto avvicinarsi in modo diretto e coinvolgente alla conoscenza del proprio territorio.

Il geosito del monte Bergola

Il geosito del monte Bergola è un’importante area geologica situata a ovest dell’abitato di Viano, lungo il versante sinistro della valle del Torrente Tresinaro, e si estende per quasi 40 ettari con un rilievo culminante a circa 436 m s.l.m. È caratterizzato da una dorsale orientata est-ovest che emerge dai boschi di quercia e frassino, rappresentando un perfetto esempio di struttura geologica appenninica.

Il sito testimonia la formazione dell’Appennino reggiano, frutto di processi tettonici e sedimentari iniziati circa 100 milioni di anni fa nel paleo-oceano ligure piemontese. Le rocce affioranti rivelano il contatto tra le antiche unità Liguri (Flysch di Monte Cassio) e le più recenti Epiliguri, come le Marne di Monte Piano e la Formazione di Ranzano. Questa stratigrafia offre un prezioso spaccato della complessa evoluzione terrestre tra il Cretaceo e l’Oligocene.

Il geosito non è solo di interesse scientifico, ma anche paesaggistico e didattico, essendo inserito in un contesto naturale ricco di biodiversità. Numerosi sentieri escursionistici, come il CAI 606A e il Sentiero dei Vulcani di Fango, attraversano l’area permettendo di esplorare la geologia e ammirare panorami sull’Appennino reggiano.
Da alcuni percorsi si possono osservare splendidi scorci sulla stretta del Benale e sulle colline tra le valli del Tresinaro e del Rio Faggiano. L’esperienza sul Monte Bergola combina natura, geologia e storia, rendendo il geosito una meta ideale per escursionisti e appassionati della geodiversità. La visita richiede rispetto per l’ambiente e l’osservanza di linee guida per la tutela della flora, fauna e delle formazioni geologiche uniche.