Nata come piccola latteria sociale a Carpineti nel 1939, nel cuore della provincia di Reggio Emilia, la Latteria del Cigarello continua ancora oggi a produrre Parmigiano Reggiano secondo la tradizione. Qui, ogni giorno, il miglior latte locale viene trasformato in un prodotto d’eccellenza, seguendo gesti antichi tramandati da generazioni.
Ogni anno vengono lavorati circa 25.000 quintali di latte. Per ottenere una forma servono 1.100 litri, lavorati in caldaia: da ogni caldaia nascono due forme, ricavate da un’unica massa che viene poi divisa.
Un processo antico che sintetizza perfettamente la filosofia della cooperativa: «Dal latte dei soci, il loro formaggio genuino»
A guidare questa realtà ci sono cinque soci, allevatori delle zone di Carpineti e Casina, uniti da un forte legame con le loro terre e dal rispetto per gli animali. Socio di maggioranza è la
È solo il loro latte, infatti, a entrare nella produzione del Parmigiano Reggiano del caseificio: un elemento distintivo che dà identità e autenticità al formaggio.

Facciamo un ‘visita’ al caseificio con Federico Incerti, presidente del Caseificio del Cigarello
Ci racconta brevemente la storia del Caseificio del Cigarello e il ruolo dei soci storici di questa latteria all'interno della stessa? Chi è la proprietà e quante forme di parmigiano vengono prodotte nel caseificio di Cigarello?
Il nostro caseificio nasce nel 1939 come società cooperativa composta da pochi soci. Oggi la realtà è cambiata, ma la parte storica è ancora viva: la cooperativa conta cinque soci, tutti allevatori dell’area di Casina e Carpineti, che continuano a conferire il loro latte alla latteria.
La proprietà è oggi condivisa con Dalter Food Group, che detiene la maggioranza e che negli ultimi anni ha portato un forte supporto gestionale e innovativo, senza però snaturare la tradizione.
Il caseificio produce circa 160 forme di Parmigiano Reggiano al giorno, di cui 20 forme appartengono alla cooperativa storica di Cigarello. La lavorazione segue ancora i metodi tradizionali del 1939.
Voi avete fatto la scelta di una vendita diretta a Cigarello di Carpineti: come è andata questa scelta?
Questa scelta è stata molto positiva. Abbiamo registrato un significativo aumento delle vendite e la creazione di 4 nuovi posti di lavoro nel nostro negozio. Questo è stato possibile anche grazie al lavoro delle nostre collaboratrici, preparate e disponibili, che hanno saputo instaurare un ottimo rapporto con i clienti.
Credete che per il Parmigiano Reggiano ci possa essere una strada di vendita diretta?
Assolutamente sì. Negli anni la vendita diretta era stata un po’ trascurata, ma oggi rappresenta una via importante per avvicinarsi al consumatore. Va però considerato che i numeri del Parmigiano Reggiano sono importanti e richiedono un’organizzazione adeguata.
Quali sono, se ci sono, i principali vantaggi della vendita diretta per il caseificio e per i soci?
Il vantaggio principale è la maggior valorizzazione del prodotto: vendere direttamente, soprattutto porzionato, permette di ottenere un margine superiore rispetto all’ingrosso.
Inoltre il contatto diretto con il cliente permette di raccontare la qualità, la filiera e il lavoro dei nostri soci, aumentando la riconoscibilità del caseificio.
Il vostro prodotto, tradizionalmente, finisce nei mercati inglesi grazie a Dalter. Che feedback avete avuto?
Il feedback è stato molto positivo. Nonostante Dalter sia una multinazionale che gestisce grandi volumi, mantiene sempre un livello di qualità eccellente. Il nostro prodotto è apprezzato nel mercato inglese proprio per la sua costanza qualitativa e per la cura nella lavorazione.
In quali Paesi del mondo finisce il vostro prodotto?
Oltre all’Inghilterra, spediamo direttamente in diversi Paesi europei, tra cui Estonia, Slovacchia, Portogallo. In generale, tramite le nostre collaborazioni commerciali, il nostro Parmigiano Reggiano raggiunge gran parte dell’Europa.
Lei presidente, con la sua collaboratrice Martina Depietri, ha fatto la scelta di raccontare il caseificio attraverso i social: perché?
Perché i social permettono di mostrare da vicino la lavorazione, i passaggi che portano alla nascita di una forma di Parmigiano Reggiano, e di informare in pochi secondi il consumatore su come nasce il prodotto.
Oggi è uno strumento diretto, immediato e fortemente efficace per far conoscere chi siamo e cosa facciamo.
Crede che i social siano un linguaggio del futuro?
Sì, assolutamente. Quest’anno li abbiamo utilizzati molto e abbiamo registrato un importante aumento delle vendite e una crescita della visibilità.
I social permettono di far sapere rapidamente chi siamo: rappresentano il futuro, con tutti i loro pro e contro.
All'ultimo World Cheese Awards, con la Nazionale del Parmigiano Reggiano, avete ottenuto una medaglia d'oro e una d'argento: cosa rende il vostro prodotto così apprezzato?
La chiave è la qualità del latte dei nostri 5 soci, che allevano le vacche nelle zone di Casina e Carpineti, e la lavorazione tradizionale, rispettata in ogni dettaglio.
Cerchiamo l’innovazione, ma senza esagerare: rimaniamo fedeli ai metodi che da sempre caratterizzano il nostro caseificio.
Questo equilibrio tra tradizione, cura artigianale e qualità della materia prima rende il nostro Parmigiano Reggiano così apprezzato e competitivo, come confermano la medaglia d’oro (oltre 40 mesi) e la medaglia di bronzo (24 mesi) ricevute.











