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Studenti dell’I.I.S. “N. Mandela” in visita alla “piccola Venezia”

Quando gli alunni incontrano la storia: un dialogo fortunato che lascia il segno

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Comacchio, nota come la “piccola Venezia” per i suoi canali e i caratteristici ponti, è stata la meta di una gita scolastica che, dal 17 al 19 novembre 2025, ha coinvolto gli studenti degli indirizzi Agrario e Turistico dell’istituto “N. Mandela” di Castelnovo ne’ Monti.

Quella che doveva essere una semplice visita didattica si è arricchita grazie a un incontro inatteso ma significativo e si è trasformata in un’occasione di scoperta ben più profonda del previsto.

Passeggiando tra vie e canali, gli studenti della classe seconda dell’indirizzo Tecnico Turistico hanno conosciuto casualmente Luciano Boccaccini, scrittore e profondo conoscitore della storia locale, che con disponibilità e passione ha raccontato la sua città. Accogliendo i ragazzi con un sorriso, Boccaccini ha descritto Comacchio come «un piccolo paradiso, uno dei luoghi più suggestivi, da sempre circondato dalle sue valli».

Nel corso dell’intervista, Boccaccini ha ripercorso le antiche origini della città, spiegando come la sua storia sia strettamente legata alla pesca e alla lavorazione dell’anguilla, simbolo della tradizione comacchiese. I canali, ha sottolineato, non sono solo un elemento paesaggistico, ma rappresentano la vita quotidiana e l’identità della comunità.

Particolare rilievo è stato dato al commercio del sale, che ha reso Comacchio un centro di grande importanza già in epoca longobarda. «Mi piace definire Comacchio come l’antica capitale del sale», ha affermato Boccaccini, ricordando come nell’VIII secolo i navigatori comacchiesi trasportassero il sale attraverso i porti dell’Italia settentrionale, pagando una parte dei prodotti commerciati in ogni scalo.

Nato a Comacchio, Luciano Boccaccini ha studiato Lettere, indirizzo storico, all’Università di Bologna e ha intrapreso la carriera di insegnante. Parallelamente, ha dedicato tempo ed energie alla scrittura, pubblicando diversi libri sulla storia e le tradizioni della sua città. Tra gli aspetti che ama di più di Comacchio, ha indicato «la sua storia, i suoi monumenti e tutto quello che questa città ha saputo costruire nel tempo».

Riflettendo sulle difficoltà affrontate dalla città nel corso dei secoli, Boccaccini ha sottolineato come Comacchio rappresenti un esempio di resilienza: «Nonostante sia stata sfruttata e devastata, è una città che dimostra come, quando si cade, ci si possa sempre rialzare».

L’intervista non è stata soltanto un esercizio scolastico, ma un momento di confronto diretto con chi custodisce e tramanda la memoria del territorio. Raccontare questa esperienza permette agli studenti di condividere con la provincia di Reggio Emilia una testimonianza autentica, dimostrando come un incontro casuale e fortunato possa trasformare una semplice gita scolastica in un ricordo prezioso.

di Jad Ameskane e Reda Habib Eddine, classe 2^T, IIS "Mandela"